La famiglia nel servizio del Centro Diocesano Vocazioni
Abbiamo incominciato nella nostra parrocchia (S. Pietro alla Magione, Siena), a sentir parlare, quando ancora eravamo fidanzati e forse anche prima, del “vangelo della vocazione”. È da tempo che ci siamo resi conto che uno degli aspetti più squisitamente originari del Vangelo di Gesù è proprio la rivelazione di un progetto sull’uomo e sulla storia che prende comunemente il nome di “vocazione”. A dire il vero la tematica vocazionale è stata per molti anni un argomento, una “teoria” di cui ogni tanto qualcuno ci parlava. Ma in realtà incontravamo la tematica più in riferimento ad alcuni “personaggi” che non con la certezza che era un argomento che ci coinvolgeva profondamente. Parlare di vocazione diventava facile quando si era al cospetto di un missionario (la vocazione particolare che spinge una persona…); oppure si assisteva ad alcuni momenti o persone (prete, monaca ecc.) per i quali si diceva “ci vuole davvero vocazione…”, infine, ne eravamo costretti a discutere quando il giovane seminarista, invitato dal parroco, veniva a far parte almeno per un anno e anche di più della nostra vita parrocchiale (ce n’era uno anche della nostra parrocchia…). Ecco, tutta questa gente ci parlava e ci costringeva a tener presente il dato vocazionale. Un incontro più vero e più approfondito col tema lo abbiamo avuto quando abbiamo iniziato un cammino di spiritualità coniugale (di coppia più che di famiglia…) in un movimento ecclesiale internazionale particolarmente vivace nella nostra diocesi, l’Équipe Notre Dame. La riscoperta che è avvenuta del nostro matrimonio come Sacramento, come Ministero ecc… ci ha fatti misurare più volte con la tematica vocazionale in maniera ben più ravvicinata. La stessa tematica così centrale in questo cammino (che abbiamo iniziato nel 1977) della educazione dei figli non poteva né può prescindere da un confronto decisivo con questa dimensione. Nello scorso anno abbiamo affrontato la tematica dell’educazione dell’adolescente e sarebbe stato impossibile non tener presente che c’è una vocazione da realizzare e un’educazione che ne aiuti lo sviluppo. Erano queste le prime avvisaglie dell’importante peso che avrebbe via via assunto nella nostra vita di coppia la pastorale vocazionale. Riteniamo che sia possibile sintetizzare in due elementi costitutivi ciò che ha generato la crescita della nostra attenzione: da una parte la graduale riscoperta del nostro matrimonio come vocazione, accompagnata dalla necessità di una educazione dei nostri figli che non dimenticasse mai che prima che nostri essi (ne abbiamo tre) sono figli di Dio; dall’altra la crescente attenzione all’importanza delle altre vocazioni, in particolare quella sacerdotale che si è rivelata decisiva, nel bene e nel male, per la vita della comunità cristiana che abbiamo amato e amiamo profondamente. Del resto a Siena, da tempo si vive una grave crisi vocazionale in ordine alle vocazioni di speciale consacrazione ed è divenuto veramente urgente per tutta la comunità cristiana porre al centro della sua attenzione pastorale la questione vocazionale. Non per niente il convegno diocesano meglio riuscito di questi ultimi anni è stato quello del 1985 quando si è affrontato il tema “Vocazioni nella Chiesa Senese”.
Questi gli antefatti. E la nostra esperienza ci dice che sono estremamente importanti come premessa e supporto al nostro impegno di coppia, questi elementi di crescita di una sensibilità e attenzione che deriva direttamente dal prendere coscienza della nostra vocazione coniugale e dell’importanza di tutte le vocazioni, non disgiunta dalla certezza che la crescita vocazionale delle nuove generazioni trova nella educazione familiare un primo e insostituibile punto di riferimento. L’incontro col CDV è avvenuto in maniera quasi casuale. Che esistevano organismi pastorali preposti a questo scopo ne siamo venuti a conoscenza personale e diretta per il tramite del Centro Nazionale Vocazioni. Possedevamo fino a qualche anno fa uno scatolificio e ci fu commissionata la fornitura delle scatole con le quali il CNV avrebbe inviato alle parrocchie italiane il materiale per la Giornata Mondiale di Preghiera perle Vocazioni. Piero ebbe modo di vedere e visitare il CNV e si incominciò a fornire di materiale che gli avrebbe fatto comodo per il suo servizio di catechista. D’altra parte il Consigliere Spirituale dell’Equipe è il vicedirettore del CNV e quindi… L’incontro con l’organismo (CNV e CDV) ha fatto crescere inevitabilmente l’interesse fino al momento in cui il Direttore del CDV di Siena ci ha chiesto esplicitamente una “collaborazione”. Piero ha accolto l’invito con entusiasmo Anna ha cercato di capire. Ma abbiamo accolto insieme una prospettiva di servizio che ormai abbiamo imparato a considerare importante. Il nostro ruolo ha preso corpo. Ci sembra che ci vengano chieste due cose: portare nel CDV la sensibilità della famiglia sì che il CDV tenga costantemente presente da ogni punto di vista (attenzione, coinvolgimento, sussidiazione ecc.) il ruolo educativo insostituibile della famiglia cristiana per la maturazione delle vocazioni comprese quelle di speciale consacrazione; portare nei contesti della pastorale familiare della diocesi, delle parrocchie, dei gruppi e associazioni l’esigenza di porre costante attenzione ad un argomento del genere. Piero si è presa la briga di dare anche una collaborazione personale più come “laico impegnato” che come sposo e finirà che in lui prenderà corpo la figura ministeriale dell’animatore vocazionale (così dice Don Luca…), Anna… lo segue… Così abbiamo avuto modo di “entrare” nel seminario di Siena per dare una mano al lavoro di pastorale vocazionale svolto dai seminaristi nelle parrocchie (a favore di tutte le vocazioni consacrate…); la realizzazione del “primo” (finalmente!) campo vocazionale realizzato in estate presso le monache agostiniane di Lecceto dove Piero ha dato un contributo importante anche perché gestito direttamente dal CDV. L’impegno del CDV per la giornata mondiale vede la nostra coppia in prima fila sia in ordine al coinvolgimento delle famiglie (una giornata della settimana vocazionale è dedicata agli sposi) e sia per la diffusione e sensibilizzazione nelle parrocchie. La partecipazione a tavole rotonde organizzate dal CDV è stato un altro momento interessante e per noi arricchente del nostro servizio. Ma è risultato particolarmente importante per il nostro servizio nel CDV di Siena l’aspetto formativo. Abbiamo letto con cura il Piano Pastorale per le Vocazioni. Abbiamo riletto gli atti del nostro convegno diocesano; ci siamo procurati la rivista del CNV ‘Vocazioni’; leggiamo e studiamo ogni anno il sussidio di catechesi delle Giornate Vocazionali: è nata in casa una piccola biblioteca vocazionale. Ne avevamo tanto bisogno… Partecipiamo regolarmente agli incontri del CDV: da questi incontri nascono i nostri impegni…
Niente di eccezionale. Ma, a dire il vero, è un’esperienza che sta facendo crescere la nostra coppia e la nostra famiglia nella sua vocazione e ci aiuta a metterci a servizio della vocazione degli altri. E questo ci basta.