N.03
Maggio/Giugno 1990

Insieme crescere in Cristo per servire: laici, famiglia, carità e vocazioni

Non ci si può nascondere che il problema delle vocazioni si fa pesante, né ci si può limitare ad osservare la situazione presente – seppur non drammatica – ignorando ciò che sarà domani. Di conseguenza il ‘Piano pastorale’ dell’Arcidiocesi di Genova, “Insieme crescere in Cristo per servire: laici, famiglia, carità e vocazioni”, dedica ampio spazio al settore vocazioni.

I pochi dati statistici ivi riportati evidenziano l’urgenza del problema: diminuisce il numero dei sacerdoti ed aumenta l’invecchiamento del clero.

Davanti a questa situazione è necessario che “tutta la comunità ecclesiale si senta coinvolta… Ogni parrocchia, ogni associazione, ogni movimento o gruppo si faccia carico di iniziative, di preghiere e di opere per una pastorale di insieme che, nella proposta vocazionale, coinvolga tutte le comunità della Diocesi” (nn. 52 e 54).

Evidentemente il problema non riguarda solo il Vescovo o il Clero o una ristretta cerchia di ‘addetti ai lavori’: riguarda invece l’intera comunità cristiana, sia come beneficiaria, sia come promotrice della pastorale vocazionale. La Comunità infatti ha bisogno del prete, ne invoca la presenza, ne supplica il Vescovo, ma essa deve pure ‘esprimere’ le vocazioni, meritarle in un certo senso: “avremo vocazioni se avremo comunità fervorose. Una comunità che non vive generosamente secondo il Vangelo non può essere che una comunità povera di vocazioni. Là invece dove il sacrificio quotidiano tiene sveglia la fede e mantiene ad un alto livello l’amore di Dio, le vocazioni continuano ad essere numerose” (n. 51).

Emergono così le linee fondamentali di una pastorale vocazionale: il coinvolgimento di tutta la comunità ecclesiale, la vivacità spirituale delle parrocchie e dei singoli gruppi, la preghiera, le attività pastorali.

Un contributo notevole al risveglio della vita cristiana in diocesi potrà venire – lo speriamo vivamente – dalla celebrazione dell’Anno Centenario della Madonna della Guardia: si compiono infatti nel 1990 cinque secoli dall’apparizione della Vergine sul Monte Figogna. La Diocesi vuol solennizzare questa data con un rinnovato sforzo catechistico e con opportune celebrazioni (pellegrinaggi, peregrinatio Mariae, liturgie penitenziali ecc.) atte a suscitare un risveglio di vita religiosa, anche con riflessi sulla pastorale vocazionale.

D’altro lato il centro diocesano per le vocazioni costituisce il propulsore e il coordinatore dell’intera pastorale vocazionale.

Ricordando l’invito del Signore “pregate il Padrone della messe che mandi operai nella sua messe” (Mt 9,38), si è costituito, per iniziativa dei seminaristi di teologia e di alcune Religiose, un gruppo di persone che si sono impegnate alla preghiera per le vocazioni nella notte del primo giovedì del mese. In quella stessa notte il SS. Sacramento è solennemente esposto nella cappella del seminario maggiore, vegliato in continuazione dai seminaristi. Gli aderenti all’iniziativa ricevono mensilmente a domicilio un ‘sussidio’ per la preghiera, contenente una breve lettera del Rettore, brani biblici e preghiere. Sempre nella linea della preghiera si sta potenziando e diffondendo maggiormente nelle parrocchie l’ora di adorazione del primo giovedì del mese.

Accanto alla preghiera, il Centro diocesano cura i contatti coi singoli Istituti religiosi presenti in diocesi, organizza ritiri mensili e particolari celebrazioni comunitarie per Religiose, suscita nelle parrocchie animatori vocazionali ed attività formative ad essi rivolte. Gli animatori, provenienti dalle parrocchie e dagli istituti religiosi si incontrano per momenti di preghiera, di formazione e di aggiornamento.

Particolare attenzione viene dedicata alle vocazioni al Presbiterato. Ogni mese si tengono due “giornate di orientamento vocazionale”: una, presso il seminario minore, destinata ai ragazzi (10-17 anni), l’altra, presso il seminario maggiore, dedicata ai giovani. Le tematiche affrontate coi giovani nell’anno 1987-88 sono state: il progetto divino di salvezza universale rivelato in Cristo; l’elezione gratuita e l’Alleanza; la vocazione personale e la missione; le diverse chiamate di Dio. Per l’anno corrente, sotto il motto generale: “II tuo volto io cerco, Signore” si compie un cammino biblico regolare e organico. Ad ogni incontro si fissano alcuni capitoli della Bibbia che, dopo essere stati introdotti, saranno letti dai giovani durante il mese e costituiranno il tema della ‘meditazione’ comune nell’incontro successivo. I temi: la vita come pellegrinaggio di ricerca; il Dio che salva; il Dio che si costruisce una storia di salvezza; la vocazione di Mosè e la Pasqua; gli araldi di Dio; un uomo in lotta (Geremia); il Regno; Apostolo di Gesù Cristo; la Donna vestita di sole.

Oltre questi incontri, destinati a ragazzi e giovani che presentano già qualche minimo segno o speranza di vocazione, altri se ne tengono per giovani d’ambo i sessi, nelle singole parrocchie, animati o dal Direttore del Centro diocesano o da un gruppo di seminaristi di teologia, costituitosi all’uopo. Questi si incontrano ogni sabato con giovani di diverse parrocchie e dedicano l’intero pomeriggio alla pastorale vocazionale.

In estate si sono tenuti pure due campi estivi per ragazzi, mentre si sta organizzando qualcosa di simile anche per i giovani, per l’estate ventura.

In ultimo, per tenere vivo l’interesse per le vocazioni e, come occasione di riflessione e di catechesi specifica, si è pensato di conferire le Ordinazioni presbiterali nella parrocchia di residenza dell’ordinando. Ciò comporta una più intensa preparazione e partecipazione da parte della parrocchia e fa sì che la testimonianza di un giovane che si offre interamente al Signore e al Suo Regno, sia avvertita maggiormente e concretamente. L’esperienza compiuta, altamente positiva, consiglia di continuare in questo senso.

In questo modo e con questi mezzi la diocesi affronta il problema delle vocazioni, ben sapendo che la miglior testimonianza e un ‘aiuto notevolissimo proviene dalla vita stessa dei Presbiteri: la loro dedizione incondizionata al Regno e la loro gioia sono altrettanti motivi e sollecitazioni a molti giovani che desiderano dare un senso alla loro vita e stanno cercando ‘qualcosa’ che non sia il ‘comune quotidiano’.