N.05
Settembre/Ottobre 1990

INIZIATIVE

 

CRV Triveneto

 

Il Centro Regionale Vocazioni del Triveneto, in collaborazione con la Federazione Italiana Esercizi Spirituali, propone alle Congregazioni Religiose Femminili che ne fanno richiesta, corsi di esercizi spirituali a dimensione vocazionale nei mesi di Luglio e di Agosto (o altri periodi disponibili) presso Villa Immacolata, Centro di Spiritualità e sede del CRV e della FIES del Triveneto (Colli Euganei – 35038 Torreglia (Padova) – tel. 049/5211012).

Già felicemente collaudata tende a far crescere nelle Religiose l’attenzione e la promozione vocazionale. Agli Istituti Religiosi Femminili che ne faranno richiesta sarà offerto un corso della durata di una settimana. La predicazione è a cura dei Sacerdoti della Casa (o del CRV – CDV del Triveneto). Il volume edito dalla ELLE DI CI Spiritualità dimensione Suora, può essere scelto come testo – guida. Si possono comunque seguire altri itinerari spirituali valorizzando lo specifico carisma delle diverse famiglie religiose.

I posti disponibili sono 85 (stanza singola con servizi). I corsi possono essere organizzati anche “inter-congregazionalmente”. Gli accordi vanno presi con sollecitudine con Don Danilo Zanella, Direttore della Casa.

 

 

Università Pontificia Salesiana

 

5° Corso di Formazione Permanente per Formatori Vocazionali Iniziali Religiosi, 18 febbraio – 20 maggio 1991. L’Istituto di Metodologia Pedagogica della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana apre un 5° Corso di formazione permanente per Formatori Vocazionali Iniziali Religiosi (semestrale).

 

– Finalità. Il Corso si propone di rispondere a pressanti richieste dell’Autorità della Chiesa e a domande dirette di Superiori di Istituti Religiosi e Secolari che, sentendo attuale il problema della formazione delle nuove vocazioni, giudicano essenziale la preparazione specializzata dei nuovi formatori e la riqualificazione valida degli operatori già in azione. Il Corso vuole offrire un aiuto per la ,preparazione approfondita dei Fornitori vocazionali corrispondente alle recenti indicazioni della Teologia e della Chiesa, ai cambi culturali e antropologici, alle rinnovate esigenze e possibilità pedagogiche e pastorali. Il Corso di caratterizza per l’apertura interdisciplinare propria dell’UPS, per la particolare attenzione agli aspetti pedagogici e metodologici della formazione vocazionale, collegati armonicamente con i contenuti teologici, spirituali, antropologici e apostolici della identità e del divenire vocazionale. A tale scopo il Corso integra lo studio con l’esperienza formativa e con la cura del rinnovamento personale dei partecipanti. Al di là dell’aggiornamento mira a rinnovare globalmente le persone.

 

– Obiettivi. Il corso si prefigge questi obiettivi:

1. la formazione personale del formatore: verificare, chiarificare, completare la formazione personale psicologica, spirituale e metodologica;

2. il riesame dell’esperienza già maturata in precedenza: fermarsi su utili esami e valutazioni, comparazioni, aprire nuove interrogazioni e chiedere aiuti per migliorare;

3. l’aggiornamento delle conoscenze e competenze formativo – vocazionali alla luce delle scienze teologiche, antropologiche, pedagogiche;

4. la padronanza del centro unificatore dell’”itinerario di formazione” attraverso le sue fasi reali e canoniche;

5. la conoscenza del pensiero e dell’impegno formativo vocazionale della Chiesa e del proprio Istituto;

6. la conoscenza del mondo dei giovani per saperne guidare la formazione vocazionale inserita nelle diverse culture;

7. l’uso di strumenti metodologici essenziali per formarsi e formare al di là del buon senso e della buona volontà, con serietà rigorosa;

8. l’acquisto di metodologie per la formazione permanente.

 

– Contenuti. Per ottenere gli obiettivi saranno trattati gli argomenti seguenti:

1. la Vita Consacrata nella Storia, nella Chiesa e nel Mondo di oggi e in prospettiva futura. Vocazioni, Formazione, Formatori;

2. Teologia della Vocazione e della Vocazione Consacrata. Bibbia, Teologia, Magistero, Diritto Canonico, Sequela, Consacrazione, Consigli evangelici e Voti. Spiritualità e Carisma. Costituzioni;

3. Antropologia della Vocazione Consacrata. Psicologia, Sociologia, Cultura e inculturazione;

4. la Formazione: natura, processi, principi. I Formatori: scelta, preparazione culturale, spirituale, psicologia, metodologica;

5. le Aree della Formazione delle Vocazioni Consacrate: Teologica e Spirituale, Umana, Apostolica, Culturale, Comunitaria. Il Carisma particolare;

6. le Fasi della Formazione iniziale: Pre-Noviziato, Noviziato, Post-Noviziato. Le Professioni;

7. i Fondatori, la Tradizione, l’Attualità tra situazione e prospettiva;

8. i mezzi e i metodi della Formazione. I Formatori. La Comunità di Formazione. Piani e Programmi. L’accompagnamento e il discernimento. La Direzione Spirituale Vocazionale. Il Colloquio personale e di gruppo. Crisi di vocazione e di formazione. Decisione e perseveranza, Caratteristiche femminili della formazione;

9. vita, dinamica e lavoro di Gruppo;

10. itinerari di Formazioni particolari: Missionari, Ministeri ordinati, Fratelli.

 

– Metodologia di lavoro. La Metodologia di lavoro prevede:

1. il collegamento unitario e continuo dei contenuti. Obiettivi formativi di ogni unità e preparazione    al lavoro. Riferimenti all’esperienza passata e sua verifica;

2. lezioni sistematiche, sia di dottrina che di esperienza e metodologia;

3. tempi di riflessione, di assimilazione, di applicazione operativa;

4. Seminari, Tavole Rotonde, Gruppi di studio e ricerca su temi di interesse comune e per interessi particolari. Lavoro personale controllato, Letture guidate. Studio e soluzione di casi di formazione;

5. visite a istituzioni, a centri ed esperienze significanti, conferenze di attualità, interviste;

6. tempi organizzati per il rinnovamento personale spirituale e psicologico, per la preghiera e l’azione e liturgica, per maggiore familiarizzazione con la S. Scrittura (Lectio Divina). Accentuazione in una “Settimana di Convivenza”;

7. programmazione e verifica prossima mediante un Gruppo di Animazione interna con incontri sistematici e consulenza del Gruppo Gestore;

8. un breve lavoro di ricerca o piccola tesi, personale o di gruppo;

9. all’inizio del Corso saranno comunicati il Programma dettagliato e l’Orario d’ogni giorno, con i nomi dei collaboratori. La natura del Corso richiederà qualche libertà di adeguamento;

10. per l’andamento valido del Corso sono fondamentali la collaborazione cordiale e attiva dei partecipanti e l’aiuto reciproco.

 

– Destinatari. In accordo con i criteri e i contenuti summenzionati, il Corso si dirige a:

1. responsabili della Formazione Iniziale delle Vocazioni Consacrate ai livelli centrali e locali;

2. operatori della medesima, maschili e femminili;

3. persone che ordinariamente abbiano un’esperienza operativa di almeno tre anni.

 

– Note importanti.

1. Il Corso ha durata semestrale, dal 18 febbraio al 30 maggio 1991, con impegno delle mattinate e di qualche pomeriggio, da lunedì a venerdì.

2. La sua conduzione è affidata all’Istituto di Metodologia della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’UPS che lo attua nella propria sede e lo gestisce attraverso un Gruppo Gestore formato da docenti della stessa Facoltà, della Facoltà di Teologia e da esperti esterni.

3. È richiesto l’impegno di frequenza regolare a tutte le iniziative del Corso, segnalando le eventuali ragioni di assenza.

4. A coloro che avranno frequentato con continuità e impegno le varie attività programmate, verrà rilasciato, al termine del Corso, un Attestato di partecipazione.

5. I partecipanti verranno aiutati a fare un’autovalutazione sistematica del lavoro svolto;

6. La Direzione e il Coordinamento del Corso sono affidati al prof. Don Pietro Gianola in unione con il Gruppo Gestore e con l’aiuto di un Gruppo interno di Animazione.