Comunità cristiana, catechesi e catechisti: un nuovo impegno vocazionale
La riflessione deve seguire l’ordine di attenzione che corrisponde all’ordine del fluire della vita.
Comunità cristiana
La comunità cristiana è il primo luogo biblico, teologico, spirituale, pastorale, educativo da cui parte e in cui vive ogni vicenda sia catechistica che vocazionale. La C.C. è il luogo dove la dottrina e il programma educativo diventano vita vissuta, resa visibile, perciò testimoniante, comunicante, invitante, dotata dei mezzi prioritari dell’esperienza e dell’inserimento attivo.
Tutti i contenuti del discorso sia catechistico che vocazionale vi sono vissuti e manifestati con concretezza plastica, perché vi si rivelano ogni giorno la Trinità di Dio, la sua opera di creazione, alleanza, incarnazione, proclamazione del Vangelo, vi si attuano espressioni di vita nuova di fede, amore, speranza, carità interna e missionaria.
Tutto vi è vissuto da persone che vivono la fede e l’amore come vocazioni e missioni uguali e diverse, complementari. La C.C. è il luogo della prima educazione cristiana, mediante un’esperienza densa e totale che si traduce in spontanea e progressiva iniziazione delle nuove generazioni che vi nascono, crescono, partecipano osservatrici e attive.
Catechisti
I catechisti sono sempre stati vivi e operanti nella C.C. come annunciatori, mediatori di consapevolezza, di riflessione e comprensione, di trasmissione e restituzione della Fede. Catechista era Gesù, catechisti erano gli Apostoli e i discepoli. Ve ne sono stati sempre nella lunga storia della Chiesa: pastori di vario livello, collaboratori ordinati, religiosi, laici, tutti a loro modo veri operatori pastorali, veri “pastori” della Fede, della Vita di fede, secondo la Fede, tutti vera Chiesa docente e educante.
Catechismi
I catechismi si sono moltiplicati in forme molto diverse lungo i secoli, dai Vangeli alle lettere degli Apostoli, alle Catechesi classiche, ai Catechismi come veri compendi idonei, sussidi e strumenti mediatori sistematici é ausiliari di insegnamento e apprendimento, di educazione, per i catechisti, per gli utenti, adulti e giovani.
Catechesi
La catechesi è l’attività risultante come grande respiro vitale e vivificante della Chiesa, oggi fedele al passato, ma anche preoccupata di migliore mediazione della volontà d’Amore di Dio per gli uomini, per i giovani.
Un’angolazione vocazionale: con due vantaggi
Una catechesi aperta a una chiara e forte angolazione vocazionale generale, specifica, particolare delle sue dimensioni bibliche, teologiche, spirituali, ecclesiali, morali, annunciata con esplicito linguaggio vocazionale, guadagnerebbe in molte direzioni.
Finalmente il linguaggio vocazionale esprimerebbe la verità dell’azione della Trinità che in un atto di vocazione chiama, dota, prepara e manda nella Creazione del Cosmo e dell’Uomo, nell’Alleanza, nell’invio di Cristo, nella sua opera di annuncio, di chiamata, di missione, continuata da apostoli e discepoli.
Esprimerebbe la vera natura e composizione vocazionale del Popolo di Dio che è la Chiesa, al suo interno davanti a Dio e all’esterno verso il Mondo.
La catechesi espressa in prospettive vocazionali troverebbe chiarezza di fonte, di cammino, di culmine, di arrivo progettuale formativo.
Ripensata ed espressa con linguaggio vocazionale riacquisterebbe un chiaro tono pedagogico educatore di personalità e vita, troverebbe nuova forza costruttrice sia della Vita reale della Comunità interna, sia delle vie e forme della Missione di presenza, animazione, santificazione, servizio di promozione.
La Pastorale delle Vocazioni collocata nel cuore della catechesi d’ogni età e livello troverebbe la sua massima ispirazione, la sua verità, nuova potenza, superando strane marginalità, toni di concessione e di eccezione, anche se solennizzate per l’occasione.
Queste due prospettive si delineano promettenti in un momento di “Nuova Evangelizzazione” delle giovani generazioni, attuandola mediante l’esplicitazione della dimensione vocazionale come costitutivo essenziale di essa.
A quali condizioni per i Catechisti?
Il primo passo dovranno farlo i responsabili e i protagonisti delle alte decisioni sia della Catechesi che della Pastorale delle Vocazioni. Ma la soluzione reale verrà solo con l’impegno operativo esperto dei Catechisti. A quali condizioni? Eccone alcune.
Progetti e programmi
Si diano loro in mano progetti, programmi, testi di catechesi aperti al tema e al linguaggio vocazionale, che si esprimano in termini reali. Progetti di catechesi che forniscano le vere fondazioni bibliche, teologiche, spirituali, pastorali e pedagogiche d’un sostanziale discorso vocazionale. I Catechisti capiranno che far catechesi e far pastorale della vocazioni è far lo stesso cammino. L’integrazione ha il vantaggio di esprimere sia la concretezza esistenziale, personalistica, storica dell’azione di chiamata e missione di Dio, di Cristo, della Chiesa, sia la concretezza ispiratrice di una vera educazione, chiara e forte perché vocazionale. I progetti ispiratori dovranno diventare programmi e testi d’età e ambienti, necessari per aiutare i catechisti a incarnare la nuova convinzione.
Un mandato esplicito
Siano investiti da un esplicito mandato vocazionale. Un passo decisivo lo devono fare Responsabili e Protagonisti di alto livello, ultimo il Vescovo diocesano che possiede il carisma e il ministero di operare nella diocesi la sintesi d’una Pastorale Unitaria che maturi e inauguri lo stretto dialogo tra Pastorale catechistica e Pastorale vocazionale. Mandato catechistico e mandato vocazionale dovranno coincidere. Solo così i catechisti esplicano con pienezza di significato e di efficacia la propria missione.
Contenuti
Siano preparati e disposti a diventare animatori di Fede che matura nel segno della Vocazione e delle Vocazioni. Oggi è ormai maturo un discorso di Vocazione alla Vita, perciò della Vita come Vocazione, sia come buone fondazioni umane sia esistenziali e esperienziali, scientifiche, sia con sicure fondazioni nella Antropologia Teologica. Ma a pari lo è un discorso di Vocazione alla Fede, perciò della Fede come Vocazione, perciò come Missione, contenente e fondante ogni qualifica esistenziale e operativa nella Chiesa e nel Mondo. Fuori della categoria della Vocazione non si comprendono e non si esprimono con pienezza i rapporti tra Dio e l’Uomo, tra Dio e ogni Uomo, tra l’Uomo, ogni Uomo e Dio.
Non sono sufficienti i soliti accenni deboli alla natura ideale, solidale, promozionale, alla piena realizzazione dell’Uomo e della Umanità. Ma neppure bastano per la catechesi e per la formazione umane e cristiana vaghe e generiche riflessioni sui talenti, sulla vocazione di tutti, con fuggevoli riferimenti specifici sulle molte vocazioni nella Chiesa e nel mondo. È ormai necessaria una duplice ricerca di riflessione e di applicazione vitale e educativa, sui modi della Trascendenza dell’Uomo verso Dio. Si svilupperà anche un discorso concretissimo di panoramica delle molte vocazioni e missioni umane e cristiane che compongono la verità e la validità del progetto immanente – trascendente di Dio.
Itinerari
In un circolo Vita – Fede – Vita di chiara definizione vocazionale.
Il Catechista dovrà essere ormai l’educatore esperto d’un itinerario catechistico vocazionale che percorre alcune tappe:
1. la partenza dalla vita con la scoperta della interiorità personale, mentale, affettiva, morale, progettuale;
2. l’esplorazione e l’esperienza dei contesti dell’ambiente e degli universi di appartenenza per cogliervi inviti, realtà, significati, valori, motivi, progetti;
3. uno spietato discernimento critico impegnato a trascendere le limitazioni per aprirsi alla Fede, scoprendo la centralità fondante e significante della ricerca, poi dell’incontro di Dio, di Cristo, dello Spirito, della Chiesa;
4. il ritorno alla Vita con Dio dentro, come progetto insieme di Dio e dell’Uomo, cioè come vocazione e missione umana e cristiana, con vastità delle componenti, con necessità di scelta.
Una comunità vocazionale
Catechisti in una comunità cristiana di vocazione e vocazioni. Si ritorna alla necessità di una collocazione in contesti viventi, comunitari cristiani, per il catechista, per i catechismi, per la catechesi. Una comunità che davanti a Dio si definisce come vocazione. Che specifica quadri di vocazioni e di missioni, unitari, differenziati, complementari, sacramentali, ministeriali e carismatici. Nessuna controindicazione. Molta esemplarità testimoniante. I catechisti dovranno solo dire: vieni, vedi, resta, scegli, perché sarà impossibile ai giovani catechizzati concludere senza decidere la loro collocazione nella e per la comunità cristiana, prossima e dilatata, inserita.
Vivere una vocazione
Catechisti che vivono una vocazione. Vocazione appunto di catechisti. Sufficiente per sperimentare in sé tutti gli elementi di un’elezione, di una chiamata, di un dialogo, di qualche scelta, di preparazione e di esercizio qualificato. Per alcuni la vocazione-missione di catechisti rappresenta la specializzazione ministeriale e carismatica di una vocazione più fondamentale: ordinati, pastori, religiosi e religiose, laici, consacrati e dedicati personali, sposati… Esperti di vocazione, testimoni di qualche vocazione. Per altri potrà essere la prima qualificazione della fondamentale vocazione e missione cristiana, battesimale, cresimale, eucaristica, comunitaria. Perciò capace di testimoniare e annunciare la possibilità di tutte le altre vocazioni.
Animatori vocazionali
Catechisti come veri educatori vocazionali. Educatori di giovani, della loro Vita e della loro Fede, nella Fede, per una Vita di Fede condotta alle sue vive e operanti conseguenze. Fino ad essere veri orientatori vocazionali, veri iniziali accompagnatori vocazionali, direttori spirituali ed educativi vocazionali. Dovranno superare il genericismo di una catechesi educatrice di cristiani, che non morde nella concretezza delle scelte, dei- ruoli, degli impegni.
Sarà necessaria una rinnovata preparazione?