N.06
Novembre/Dicembre 1990

“Scrutinio” vocazionale per la verifica dell’impegno nella pastorale vocazionale

Sta diventando sempre più necessario, nella pastorale vocazionale, la capacità di “verifica” del modo con cui gli animatori vocazionali, dopo essersi assunti impegni chiari, concreti, motivati, li vanno via via realizzando. Per aiutare i confratelli in questo non facile compito l’Ispettoria Salesiana della Sicilia ha realizzato questo sussidio che ha intitolato “scrutinio vocazionale”. Ci sembrano buone indicazioni per chiunque. Utili sicuramente per religiosi/e ma con i dovuti adattamenti, anche per la comunità cristiana e gli animatori vocazionali in genere.

 

In linea col CG 21, 114, che ci invita a “promuovere, in clima di fede e di preghiera, un periodico scrutinio vocazionale”, offriamo a tutte le Comunità il seguente “Scrutinio” perché siano aiutate nel discernimento di ciò che è secondario e delle scelte che meritano invece di essere ulteriormente potenziate.

A far questo si può essere aiutati:

– dal confronto con le nostre Costituzioni e con i documenti del Magistero ecclesiastico e salesiano (Piano pastorale per le vocazioni nella Chiesa italiana e Lineamenti Essenziali per un Piano Ispettoriale di pastorale vocazionale PG7);

– dalle iniziative che ci vengono offerte a livello nazionale (CNV), ispettoriale (CRV), zonale (CDV), locale (Parrocchia);

– dal dialogo comunitario e da un eventuale incontro col Delegato ispettoriale.

 

La pastorale giovanile deve rapportarsi alla pastorale vocazionale e questa deve costituire una dimensione essenziale di quella

– Siamo coscienti che se nella nostra azione pastorale di catechesi e di evangelizzazione manca l’orientamento vocazionale, la pastorale stessa resta frantumata ed incompleta?

– Verifichiamo se i nostri interventi educativi favoriscono o impediscono le vocazioni ecclesiastiche?

– Prendiamo iniziative adeguate (esplicite e sistematiche) perché a tutte le età aiutiamo all’orientamento nella scoperta e nello sviluppo della loro vocazione?

– Cosa facciamo per suscitare, accompagnare, discernere e coltivare le vocazioni salesiane?

– Offriamo opportunità di protagonismo al ragazzo secondo le sue capacità perché definisca il suo progetto di vita (relazione con se stesso, con gli altri, con Dio)?

 

Il soggetto della pastorale vocazionale

– Accetti nella tua vita che sei il responsabile con la tua Comunità della scelta vocazionale dei giovani a voi mandati?

– Pregate personalmente e comunitariamente fino a creare un clima di preghiera permanente?

– Vi rinnovate nella vostra vita cristiana e salesiana offrendo: 

un clima di vera libertà?

* modelli credibili di identità cristiana e salesiana? 

* capacità di proposta e di guida?

– Avete un confratello specialmente incaricato di coordinare ogni iniziativa vocazionale?

– Nel vostro progetto comunitario date spazio alle iniziative concrete di pastorale vocazionale che potete fare?

– Arrivate a tutti i giovani esplicitamente e sistematicamente?

– Da quanto tempo nel vostro ambiente non sorgono vocazioni? Perché?

 

La pedagogia vocazionale consiste nel prendere iniziative adeguate e autentiche nel momento opportuno.

– Iniziamo i giovani alle esperienze di vita cristiana ecclesiale e salesiana veramente significative?

– Formiamo i giovani al sacrificio, alla rinuncia ed alla oblatività?

– Li educhiamo alla lettura dei segni attraverso cui la Provvidenza ci rivela la volontà di Dio?

– Forgiamo temperamenti generosi, disposti a rispondere alla chiamata della grazia?

– Chiamiamo e invitiamo quelli che vediamo con disposizioni e attitudini a seguire la nostra via?

 

La vocazione e le vocazioni specifiche

– Ci responsabilizziamo ed educhiamo perché i giovani considerino la vita come lavoro, dono e missione da realizzare?

– I nostri giovani sono consapevoli della vocazione battesimale alla quale sono stati chiamati e per essa partecipano alla missione di Cristo e della Chiesa?

– Proponiamo la diversità di vocazioni laiche, consacrate, sacerdotali e la diversità dei ministeri nella Chiesa?

– Educhiamo i giovani alla nuova sensibilità del volontariato missionario e sociale?

– Approfittiamo della generosità innata nei giovani per fare loro conoscere la vocazione missionaria e proporgliela se si presenta l’occasione?

– Abbiamo un’attenzione particolare per le possibili vocazioni alla Famiglia Salesiana?

 

Promozione di ambienti

– Formiamo comunità cristiane di base dove possono sorgere e svilupparsi le vocazioni (di speciale consacrazione) come terreno propizio? 

* dove maturano le attitudini e le proposte?

* dove si ascolta e si accoglie la parola di Dio?  

* dove si predica e si celebra?

* dove si partecipa alla ricchezza dello Spirito e dove tutti vi prendono parte?

– Conosciamo le famiglie dei nostri giovani che sono le prime collaboratrici del piano di Dio?

– Le aiutiamo a far maturare la vocazione dei loro figli?

– Favoriamo quelle iniziative salesiane che sono i luoghi di orientamento con caratteristiche particolari quali l’oratorio, il centro giovanile, i movimenti e i gruppi associativi di formazione alla fede e ci impegniamo perché i giovani giungano ad orientarsi vocazionalmente?

 

Itinerari ed educazione

– Formiamo agli ideali autentici, al dialogo ed alla risposta generosa, agli interrogativi fondamentali dell’uomo che danno un senso alla vita?

– Formiamo alla coscienza delle necessità umane, materiali e spirituali del mondo, alle capacità di risposta di fede, alla genuinità del Vangelo?

– Aiutiamo a dare senso alla vita come dialogo con Dio e risposta a Lui, alla ricerca attiva della volontà di Dio?

– Favoriamo, per questo, momenti di meditazione e di riflessione, esercizi spirituali, esperienze comunitarie, preghiera liturgica e individuale?

– Offriamo loro esperienze sociali ed apostoliche che li aiutino a fare scelte specialmente al servizio dei più poveri e bisognosi?

– Facciamo colloqui formativi, come ad esempio la direzione spirituale, di modo che il giovane venga aiutato al discernimento?

– Aiutiamo quelli che manifestano segni di vocazione di speciale consacrazione attraverso il contatto con altri giovani in ricerca o comunità vocazionali di modo che si possa loro offrire il servizio dell’accompagnamento nel cammino di maturazione vocazionale?