N.06
Novembre/Dicembre 1990

Un camposcuola per le animatrici vocazionali dell’USMI

Sull’onda della riflessione che ci aveva portato ad avviare, nel Convegno Nazionale USMI per le animatrici vocazionali, un approfondimento su quella tematica, oggi fondamentale, che è il linguaggio, la comunicazione, cioè il modo e i modi con cui oggi si comunica, la reale o meno possibilità di comunicare e di intendersi tra generazioni diverse: genitori – figli, educatori – ragazzi e, in ordine alla “comunicazione vocazionale, animatori – giovani”, è venuto di conseguenza opportuno organizzare il camposcuola attorno a questo tema.

A questo momento formativo abbiamo dato, però, un taglio più pratico per dare alle partecipanti la possibilità di calare nel concreto i contenuti trasmessi dal convegno stesso, di stimolare la creatività individuale, per imparare a diventare animatrici per l’oggi poiché la novità della vita ci supera sempre. In particolare abbiamo avuto come obiettivo: l’approccio di conoscenza ed esperienziale dell’audiovisivo, in ordine all’animazione vocazionale.

Abbiamo vissuto l’esperienza del campo scuola nei giorni 27 Giugno – 2 Luglio a Morlupo, nel Centro di Spiritualità dei PP. Rogazionisti; l’ambiente si è mostrato ideale sotto molti punti di vista per questo tipo di esperienze. Inoltre un’accoglienza e un trattamento molto cordiali e familiari hanno reso la permanenza anche piacevole e serena.

La partecipazione di una cinquantina di religiose, rappresentanti ventidue diverse Congregazioni e provenienti un po’ da tutta Italia ha permesso, infine, una conoscenza ed una condivisione ricche e stimolanti.

 

Ci hanno generosamente offerto collaborazione, competenza e mezzi le Figlie di S. Paolo nelle persone di sr. Barbara Giacomelli e di sr. Teresa Braccio che ci hanno impegnate per quattro intere giornate su questi temi:

 

1. Trasformazioni culturali e loro impatto nella società attuale

– la società del terziario avanzato;

– fenomenologia della cultura contemporanea;

– immagini e miti nella cultura della informazione.

 

2. La comunicazione e i suoi linguaggi

– il linguaggio e le sue componenti;

– i segni e i simboli;

– pluralità di linguaggi per una sola comunicazione.

 

3. Dalla nozione all’esperienza di fede con l’audiovisivo

– comunicazione della fede;

– comunicazione catechistica;

– qualità di servizio nella comunicazione della fede.

 

4. La comunicazione vocazionale e i suoi processi

– processo circolare e testimonianza;

– condizione dell’audiovisivo nella pastorale vocazionale;

– ruolo dell’animatore nella comunicazione vocazionale.

 

5. Linee metodologiche per l’uso degli audiovisivi nella pastorale vocazionale 

– metodi di animazione.

 

Sono stati proiettati anche un paio di film interessanti dal punto di vista del messaggio che trasmettevano e del come lo trasmettevano; abbiamo preso visione di vari sussidi vocazionali e cercato di comporne pure noi qualcuno; un’esperienza impegnativa ma interessante.

La capacità di comunicare in maniera chiara e costruttiva non si improvvisa ma va educata e formata in noi anzitutto, per divenire poi capaci di aiutare altri à farlo.

L’aiuto a rientrare in noi stesse, a rileggere il nostro vissuto per verificare la nostra capacità reale di comunicare, ci è stato dato da sr. Marisa Bisi fdc che ci ha impegnate per altri due giorni sul tema: “Alla ricerca della propria identità ontologica: strade di approccio esperienziale”.

Il metodo di lavoro per queste giornate prevedeva spazi quotidiani per: relazioni; rilettura della propri esperienza; riflessione personale e in gruppo; sperimentazioni ed esercitazioni; e, naturalmente per la preghiera… La preghiera e la liturgia, presiedute da P. Angelo Vitali, un religioso monfortano che ha vissuto con noi l’intera esperienza del camposcuola, sono sempre state vissute come momenti molto importanti delle nostre giornate.

Nella preparazione e nell’animazione delle celebrazioni abbiamo tenuto conto di quanto, giorno dopo giorno, si andava dicendo e imparando per tradurre in segni e in preghiera la vita e le esperienze.