N.04
Luglio/Agosto 1991

Il Centro Diocesano vocazioni di Carpi

 

Premessa

Innanzi tutto la realtà della diocesi, in alcuni dati essenziali. Situata nella Bassa Modenese, nella Regione Emiliana, la diocesi si estende su una superficie di Kmq. 415,28, con una popolazione di circa 114 mila abitanti.

In essa sono canonicamente erette 39 parrocchie, servite pastoralmente da 75 sacerdoti. Fra questi, la media dell’età supera i 60 anni.

La diocesi è divisa in 3 zone pastorali e presenta, dal punto di vista religioso, i problemi connessi al processo di secolarizzazione in atto nel Paese. Dentro a questa realtà opera da anni il Centro Diocesano Vocazioni.

 

Breve storia

Le attività di carattere vocazionale risalgono, come inizio, a diversi anni fa. Quando facevano capo all’Opera Vocazioni Ecclesiastiche e avevano finalità e metodologie ben precise.

I vescovi, Mons. A. Prati, Mons. A. Maggiolini e Mons. B. Staffieri, durante il loro governo pastorale, hanno contribuito notevolmente e in vario modo, a sviluppare l’impegno della animazione vocazionale, sintonizzandola nell’ottica del Concilio Vaticano II.

Cito, fra l’altro, la Lettera Pastorale di Mons. Prati: “Preoccupiamoci delle vocazioni” (1971); lo Statuto del Servizio Diocesano Vocazioni (1977) e il documento: “Piano di Azione diocesano per le Vocazioni” (1980).

Di Mons. Maggiolini cito, fra l’altro, il programma pastorale: “Una Comunità: diverse vocazioni” (1986), che si potrebbe riassumere nella linea pastorale: dalla preghiera alla catechesi e dalla catechesi alla proposta esplicita vocazionale. A lui si deve inoltre l’introduzione in Diocesi del Diaconato Permanente.

Infine Mons. Staffieri, da poco venuto in diocesi, fa sentire ripetutamente la sua voce tesa a responsabilizzare tutte le componenti della Comunità al problema delle vocazioni. Ma soprattutto con il Piano Pastorale per le Vocazioni della CEI (1973) e con quello successivo (1985) si è avuta una più precisa definizione e collocazione del CDV all’interno della Chiesa diocesana.

 

Composizione e finalità

Il Centro è composto attualmente da 3 Sacerdoti (il direttore + 2 rappresentanti le zone pastorali), 6 Religiose rappresentanti le Congregazioni femminili, 2 laiche consacrate rappresentanti 2 Istituti Secolari, 2 Religiosi francescani, 2 coppie di sposi, 1 animatrice missionaria.

Il Centro si riunisce una volta al mese per ravvivare la sua comunione interna, per momenti di approfondimento di temi vocazionali, per riflettere sulle attività svolte e per organizzare l’attività vocazionale del mese successivo. Precede sempre, in ogni incontro, la preghiera.

Il Centro opera nell’unità dei suoi membri per tutte le vocazioni, è rappresentato nel Consiglio Pastorale Diocesano e si mantiene in costante contatto di collaborazione con le altre Commissioni diocesane.

Gli obiettivi principali che il Centro intende perseguire sono:

1) Sensibilizzare gli operatori della pastorale perché nella impostazione dei programmi pastorali evidenzino la dinamica vocazionale propria della vita cristiana e propongano, in modo ricorrente, la catechesi su tutte le vocazioni.

2) Promuovere momenti di preghiera e catechesi sulle vocazioni di speciale consacrazione.

3) Sostenere con interventi di persone dal Centro e con sussidi le iniziative promosse dalle parrocchie.

 

Le attività principali

Ogni anno, in consonanza con il programma pastorale diocesano, il CDV redige un piano di lavoro con alcuni obiettivi e metodologie da proporre all’attenzione e attuazione delle parrocchie.

La ricezione di tali proposte richiede da parte del CDV di essere presente come animazione e con opportuni sussidi.

Le attività che ora vengono promosse annualmente sono:

– L’adorazione eucaristica mensile nelle parrocchie.

– Giornate “Samuel” per ragazzi e ragazze delle classi medie.

– “Cammino di preghiera” per giovani e ragazze.

– Convegno diocesano dei ministranti.

– Giornate di preghiera per le vocazioni in parrocchia.

– Collaborazione all’attuazione del Pellegrinaggio giovanile diocesano a carattere vocazionale.

– Collaborazione con il Seminario per l’attuazione dei Campi di orientamento vocazionale per ragazzi e per giovani, svolti seguendo i temi e le indicazioni del CNV.

– Diffusione di sussidi per la GMPV, presso le parrocchie e le comunità religiose.

– Veglia di preghiera in Seminario in occasione della GMPV.

– In occasione di Ordinazioni o professioni religiose vengono promossi incontri di preghiera o di catechesi.

– Esposizione nelle parrocchie della Mostra Vocazionale Itinerante.

 

Obiettivi e proposte dellanno in corso

Da “La Chiesa Comunione: alcune linee pastorali per il 1990-91”, documento scritto dal nostro Vescovo, il Centro Diocesano Vocazioni ha raccolto nuovo incoraggiamento per continuare nella sua azione vocazionale…

Perché per giungere alla realtà della comunione ecclesiale, passaggio obbligato è il riconoscimento dei doni di ciascuno.

Compito nostro diventa allora: la preghiera, per ottenere il dono dello Spirito, affinché ci conduca nel discernimento dei suoi doni; la proposta educativa, perché i suoi doni maturino secondo le sue attese.

Ed è compito arduo. Ma occorre vincere la tentazione al disimpegno che può nascere dalle attuali condizioni sfavorevoli … Con l’attenzione poi a non fare a tutti la stessa proposta educativa, ma a tener presenti itinerari diversi per chi dimostra segni di una vocazione alla vita presbiterale o consacrata.

Anche questo rientra nell’atteggiamento educativo, umile e rispettoso dei disegni di Dio.

Sono coinvolti in questa collaborazione all’iniziativa di Dio, i genitori anzitutto, gli insegnanti di religione, i catechisti, le persone consacrate, i sacerdoti.

Educare alla vocazione comporta di porre le condizioni perché avvenga un incontro dei ragazzi, dei giovani con il Signore; richiede di sostenerli nel delicato impegno di interpretare il contenuto della Parola che portano in cuore; significa favorire la loro risposta originale e libera.

Nel presente anno pastorale il CDV intende pertanto offrire occasioni diverse di preghiera e di formazione nell’obiettivo dell’“Educare alla vocazione”.

Senza elencare le proposte che da anni costituiscono ormai momenti tradizionali di animazione vocazionale, si richiama l’attenzione su due proposte, perché siano esaminate da tutti gli educatori:

– Il Cammino di preghiera per giovani.

– Il corso per animatori vocazionali presso l’ISR di Modena, da aprile a maggio ‘91.

Queste due proposte avranno a parte tempestiva e ampia illustrazione. Confidiamo così di poter essere utili al vostro (e nostro) lieto e grave impegno di lavorare per la crescita di una “Chiesa – comunione”.

 

Riflessioni conclusive

Le attività che hanno un esito positivo per interesse e partecipazione sono quelle rivolte ai ragazzi e giovani: in particolare, il Pellegrinaggio, il Cammino di preghiera, le Giornate Samuel e i Campi estivi.

Le recenti vocazioni alla vita consacrata, maschili e femminili hanno trovato nelle proposte vocazionali del CDV possibilità di essere accompagnate fino alla scelta definitiva.

Nel lavoro vocazionale operano anche i seminaristi, soprattutto con interventi di catechesi e di testimonianza.

Il contesto culturale, fortemente distraente, crea condizioni molto difficili per permettere che le varie proposte assumano in chi le accoglie la configurazione di un cammino di formazione vero e proprio. Tuttavia, il lavoro promosso dal Centro, trova buona accoglienza, anche se non in modo uguale presso tutte le parrocchie. Nel Vicariato Urbano è stata offerta la disponibilità da parte del Centro di guidare ritiri spirituali per cresimandi.

All’AGESCI, molto diffusa in città, è stata offerta analoga disponibilità per ritiri spirituali o per momenti formativi.

Questa accoglienza, ci sembra, denoti una nuova sensibilità nel considerare la proposta vocazionale come normale intervento nel processo educativo che aiuta la persona a scoprire e maturare la propria vocazione nella missione della Chiesa.