Il Centro Diocesano Vocazioni di Genova
Il CDV genovese, con l’avvento dell’arcivescovo Giovanni Canestri, si è rinnovato nei suoi membri ed ha ripreso, rinnovandola, la sua attività.
Il primo problema che è parso più urgente affrontare è stato quello di comprendere il ruolo del CDV per farne veramente un luogo di partecipazione e di comunione.
Si è tentato dunque e si lavora tuttora per far maturare in crescendo il fatto che tutte le vocazioni sono oggetto di particolare attenzione e cura superando l’idea abbastanza viva che questo organismo sia quasi riservato ad orientare solamente verso il Seminario.
Si sollecita sovente l’incontro di tutti gli animatori ed animatrici vocazionali delle diverse congregazioni per una reciproca conoscenza e per una comune linea di lavoro alla luce dei principi che il Concilio Vaticano II e i documenti del magistero della Chiesa ci pongono innanzi.
La fraternità e la vicendevole stima sono gli elementi che, quasi naturalmente, hanno costituito la base di ogni progetto e attività vocazionale.
Il giovane e rinnovato CDV di Genova, sulla base della programmazione pastorale che il vescovo ha proposto a tutta la comunità diocesana, ha iniziato dunque a lavorare in modo particolare nei seguenti punti.
Animatori parrocchiali
Si è proposto a tutte le comunità parrocchiali e religiose di scegliere una persona che, avendo fatto una scelta di fede e di partecipazione attiva nella comunità di appartenenza, potesse collaborare ad “animare vocazionalmente” tutta l’attività apostolica.
Veri collaboratori, chiamati ad essere presenti per aiutare tutti a dare senso a tutta la pastorale che è autentica se è innervata da senso della chiamata divina. Non è stato un lavoro facile ed ancora ora si attendono risposte positive dalle diverse comunità sia religiose che parrocchiali.
Attualmente si tenta di incontrare questi animatori ed animatrici nelle diverse zone in cui è stata divisa la diocesi e di proporre loro un cammino di approfondimento del loro ruolo e far sì che l’incontro oltre che informativo diventi sempre più “formativo” per una sempre più capillare animazione vocazionale che faccia crescere tutto il popolo di Dio e non si riduca a sola ed infeconda propaganda. Il prossimo incontro con gli animatori si svolgerà il 1° giugno e sarà presieduto dall’arcivescovo. In questa occasione si preciseranno alcune mete comuni su cui impegnare l’estate.
La Giornata Mondiale
È stata una buona abitudine che fin dal principio ci ha fatto attenti e pronti per una sensibilizzazione remota e prossima.
Si tenta per tempo di far pervenire a tutte le comunità il materiale più idoneo alla situazione concreta, per un’animazione ed una proposta vocazionale alle diverse età con le più appropriate esperienze.
Il CDV con tutti i suoi membri si propone per un servizio nelle diverse zone e, a volte, è stato invitato per proporre particolari esperienze di preghiera, di catechesi o di testimonianza.
Già da due anni, oltre che suscitare l’interesse per la giornata mondiale di preghiera da celebrarsi nelle diverse comunità, si attua un solenne momento di preghiera diocesano per le vocazioni.
Particolare attenzione ha avuto, in questo anno, la ricorrenza del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale del nostro arcivescovo che ha reso questo incontro più partecipato e particolarmente significativo.
In tutte queste attività si cerca di far emergere da tutto l’insieme il senso ecclesiale della vocazione che trae la sua forza dai sacramenti della vita cristiana.
In sintonia con gli incontri di formazione dei laici che sviluppano, in questo anno, il tema dei sacramenti, si è tentato di approfondire la correlazione che esiste tra la vocazione ed i sacramenti della iniziazione cristiana, tra vocazione e sacramenti del perdono e del servizio.
La preghiera
Nella consapevolezza che la preghiera è il primo ed insostituibile mezzo di promozione vocazionale che non può essere mai disatteso, si cerca di farne risaltare l’importanza e di perfezionarne qualitativamente i contenuti e le modalità.
Occorre superare la mentalità che vede la preghiera come un fatto a se stante totalmente slegato con la vita di tutti i giorni che esalta un intimismo personalistico con Dio disattendendo la dimensione ecclesiale e storica.
La vera preghiera non è il tentativo di smuovere la volontà di Dio come se dipendesse dalle nostre invocazioni, ma è soprattutto un convertire il nostro cuore a Lui e alla sua volontà che ha progettato per noi cose meravigliose.
Una vera contemplazione conduce ad un autentico ascolto che si fa sequela e che diventa così l’ambito migliore per un cammino vocazionale che sia vera espressione di libertà e di autentica realizzazione in Dio. L’esperienza della preghiera e della confidenza in Dio si traducono in una stima sempre maggiore per la verità evangelica ed in un atteggiamento di conversione e corresponsabilità che si esprimono nella particolare attenzione a cogliere nella Chiesa il posto di ciascuno e a farsi sempre più docili allo Spirito Santo.
Con la sensibilità di molti si è sviluppata la preghiera del 1° giovedì del mese che ha come scopo primario le vocazioni di particolare consacrazione. Si spera che si allarghi sempre più questa sensibilità e che veramente tutto l’apostolato prenda vita da una vera e profonda unione con Dio.
Con questi piccoli passi si muove il CDV di Genova con la speranza di aiutare, in collaborazione con tutte le altre strutture della diocesi, la comunità cristiana ad essere sempre più fedele al compito per cui il Signore l’ha voluta: “Essere segno del suo amore e della sua salvezza”.