N.05
Settembre/Ottobre 1991

La pastorale vocazionale nella chiesa belga

 

ALCUNI PRINCIPI 

 

Mediazione della Chiesa

Ogni vocazione è iniziativa di Dio; essa è anche una chiamata affidata alla mediazione della Chiesa. Se questa, infatti, ha la missione di studiare la maturazione delle vocazioni (seminari e noviziati) in vista di autentificarle con la chiamata canonica, essa deve pure suscitare la loro nascita e la loro maturazione e ciò avviene:

– pregando per ottenere queste chiamate;

– creando il clima di confidenza che permetterà le risposte; 

– traducendo le chiamate a servizio degli uomini e dei bisogni del tempo presente.

Questa mediazione della Chiesa si inserisce nella sua mediazione di santificazione, di costruzione del Corpo Mistico; essendo la vocazione mezzo di santificazione personale e strumento di santificazione della Chiesa.

 

 

Responsabilità del Vescovo

Il Vescovo, responsabile della santificazione della Chiesa locale e collegialmente della Chiesa universale, lo è anche di tutte le vocazioni tanto sacerdotali che religiose e laiche, quindi anche in questa scelta. È in virtù di questa responsabilità che egli stabilisce un’azione pastorale determinata.

Le varie forze della comunità cristiana diocesana, preti, religiosi, laici, si uniscono al Vescovo in un’azione in favore di tutte le vocazioni condividendo la sua responsabilità e seguendo le sue proprie modalità.

In modo particolare, i religiosi e le religiose, che hanno la giusta preoccupazione di prolungare l’esistenza della loro famiglia religiosa riconosciuta dalla Chiesa e superando spesso l’ambito di una diocesi, rimetteranno questa preoccupazione nello sforzo d’insieme dove tutte le vocazioni sono favorite e scelte.

Per mettere in opera questa pastorale comune delle vocazioni, il Vescovo può suscitare o approvare diversi mezzi d’animazione, sia sul piano delle diocesi, che sul piano nazionale nell’esercizio della collegialità.

 

 

IL SERVIZIO DIOCESANO DELLE VOCAZIONI

 

È un’istituzione diocesana creata dal Vescovo e che, seguendo le sue direttive, studia la pastorale di tutte le vocazioni e si impegna a promuoverla nei diversi settori della vita diocesana.

 

Struttura

Il Vescovo chiama a collaborare a questo servizio, seguendo le modalità che egli definisce, dei preti diocesani, dei religiosi, delle religiose e dei laici. Ciascuno di loro è designato dal Vescovo per dirigere questa istanza diocesana.

 

Obiettivi

Essi sono sopratutto pastorali: 

– animazione di un cammino di preghiera per le vocazioni; 

– sensibilizzazione (animazione e formazione) al problema delle vocazioni, dei diversi “centri” e “istituzioni” della diocesi; 

– aiuto ai giovani nella loro scelta, attraverso la presentazione valida delle diverse vocazioni, mediante ritiri, momenti di raccoglimento, giornate di discernimento, sessioni, informazioni…;

– collaborazione per una valorizzazione delle diverse forme di vita sacerdotale e religiosa, essendo questi segni della chiamata di Dio.

 

 

CENTRO NAZIONALE DELLE VOCAZIONI

 

È l’espressione concreta d’un desiderio di lavorare insieme in spirito di Chiesa per un problema di Chiesa: la promozione di tutte le vocazioni. Il suo compito non è quello di reggere o di sostituire le realizzazioni pastorali particolari, diocesane o altre; il CNV è voluto, a titolo di servizio, per aiutarle attraverso un coordinamento ed un’animazione, arricchente.

 

Struttura

Consiglio Nazionale: è l’organo responsabile davanti alla Conferenza Episcopale, l’Associazione dei Superiori Maggiori del Belgio (A.S.M.B.), l’Unione delle Religiose del Belgio (U.R.B.), l’Unione delle Religiose Contemplative (U.R.C.) e il Comitato degli Istituti Missionari (C.I.M.). E questo che, in riferimento alle loro direttive e i loro desiderata, orienta la riflessione e il lavoro del Centro.

L’equilibrio della sua struttura dove si ritrovano i delegati responsabili delle diocesi, dell’A.S.M.B., l’U.R.B., l’U.R.C., il C.I.M. e i laici, vuole suscitare una larga collaborazione con il Centro, garantendo il mantenimento del suo proprio compito e il controllo dei suoi orientamenti.

 

Equipe di direzione

Essendo il direttore del CNV, impegnato a mezzo tempo per la pastorale delle vocazioni, questa équipe aiuta alla piena efficacia del Centro. Lavorando in riferimento al Consiglio Nazionale e in una stretta collaborazione con il medesimo, essa condivide le responsabilità concrete dell’istituzione e i diversi compiti, realizzando il lavoro orientato dal CNV: riflessione, elaborazione e redazione degli strumenti di pastorale, documentazione, contatti, visite, animazioni, sessione “Afferrato da Gesù di Nazaret”, amministrazione…

 

Obiettivi

1. Coordinamento: mettere in comune delle iniziative, esperienze, progetti delle diocesi, degli istituti e del laicato organizzato. Questo coordinamento ha già promosso alcune iniziative pastorali sul piano nazionale: la Giornata di preghiera mondiale, la Sessione, l’azione per le tecniche di diffusione…

2. Promozione della ricerca teologica, sociologica e pastorale e una divulgazione di queste ricerche. Questa animazione si deve fare attraverso contatti con le diverse istanze responsabili della pastorale delle vocazioni.

3. Informazione e documentazione: informazione soprattutto su quello che esiste o che si realizza nello studio del problema delle vocazioni o nella pastorale; documentazione riguardante le diocesi, gli istituti religiosi, gli istituti secolari… Una biblioteca specializzata potrebbe essere costituita con diversi documenti che prevengono al Centro e essere aperta alla consultazione…

4. Edizione e diffusione di materiale adeguato per la pastorale delle vocazioni e l’animazione spirituale.

Il Centro Nazionale Vocazionale dovrà sempre giocare un ruolo di sensibilizzazione:

– nel mondo della stampa (contatto regolare con il Centro d’Informazione della Stampa);

– nelle radio e la TV (contatto regolare con la R.T.C.B.);

– nelle parrocchie, i movimenti, i centri scolari: materiale didattico, dossier di catechesi, montaggio audiovisivo;

– nel bollettino trimestrale ECHO… una realtà al giorno di oggi… ma cercando sempre il miglioramento del suo contenuto e la sua migliore diffusione a tutte le équipes regionali e a tutte le case religiose. La rivista deve presentare a tutti delle esperienze valide nel rinnovamento dei ministeri, della vita religiosa e attraverso una riflessione su delle prospettive future. Noi abbiamo in questo senso numerose testimonianze di incoraggiamento.

 

Un’ultima riflessione

Queste istituzioni non sono degli strumenti d’una pastorale alla quale tutti sono associati per la loro azione personale in favore delle vocazioni. Esse non realizzano questa pastorale, ma propongono la loro collaborazione affinché sia meglio e più facilmente realizzata la missione che, in questo settore, spetta a ciascuno, là dove Dio ci ha posti.

 

 

 

 

La pastorale des vocations dans l’Eglise Belgique

Jacques Henrotay, Directeur du CNV de Belgique.

 

 

QUELQUES PRINCIPES 

 

Médiation de l’Eglise

Toute vocation est initiative de Dieu; elle est aussi appel conflit a la médiation de l’Eglise. Si celle-ci, en effet, a mission d’étudier la maturation des vocations (séminaires et noviciats) en vue de les authentifier par l’appel canonique, elle doit aussi susciter leur éclosion et leur épanouissement et cela:

 – en priant pour obtenir ces appels; 

– en animant le climat de confiance qui permettra les réponses;

 – en traduisant les appels en fonction des hómmes et des besoins du temps présent.

Cette médiation de l’Eglise s’inscrit dans sa médiation de sanctification, de construction du Corps Mystique, la vocation étant moyen de sanctification: personnelle et instrument de sanctification de l’Eglise.

 

Responsabilité de l’Evêque

Dans cette optique, l’Evêque, responsable de la sanctification de l’Eglise locale et collégialement de l’Eglise universelle, l’est aussi de toutes vocations tant sacerdotales que religieuses et laïques. C’est en vertu de cette responsabilité qu’il établit une action pastorale déterminée.

Les diverses forces de la chrétienté diocésaine, prêtres, religieux, laïques, s’unissent à l’Evêque dans une action en faveur de toutes les vocations en partageant sa responsabilité suivant les modalités qui leur sont propres.

Notamment, les religieux et les religieuses, qui ont le juste souci de prolonger l’existence de leur famille religieuse reconnue par l’Eglise et dépassant souvent le cadre d’un diocèse, remettront cette préoccupation dans l’effort d’ensemble où toutes les vocations sont favorisées et discernées.

Pour mettre en oeuvre cette pastorale commune des vocations, l’Evêque peut susciter ou approuver différents moyens d’animation, soit au pian du diocèse, soit au plan national dans l’exercice de la collégialité.

 

 

SERVICE DIOCESAIN DES VOCATIONS

 

C’est une institution diocésaine créée par l’Evêque et qui, suivant ses directives, étudie la pastorale de toutes les vocations et s’emploie à la promouvoir dans les différents secteurs de la vie diocésaine.

 

Structure

L’Evêque appelle à collaborer à ce service, suivant les modalités qu’il définit, des prêtres diocésains, des religieux(ses) et des laïcs. L’un d’eux est désigné par l’Evêque pour diriger cette instance diocésaine.

 

Objectifs

Ils sont surtout pastoraux:

– animation d’un courant de prière pour les vocations;

– sensibilisation (animation et formation) au problème des vocations, des différents “milieux” et “institutions” du diocèse; 

– aide à la jeunesse dans son choix et par-là présentation valable des diverses vocations dans des retraites, récollections, journées de discernement, sessions, informations… ;

– collaboration à une valorisation des différentes formes de vie sacerdotale et religieuse, celles-ci étant signes des appels de Dieu.

 

 

CENTRE NATIONAL DES VOCATIONS

 

Il est l’expression concrète d’un désir de travailler ensemble dans un esprit d’Eglise à un problème d’Eglise: La promotion de toutes les vocations. Son rôle n’est pas de régir ou de remplacer les réalisations pastorales particulières, diocésaines ou autres, le CNV est voulu, au titre de service, pour les aider par une coordination et une animation enrichissante.

 

Structure

Conseil National: Il est l’organe responsable devant la Conférence Episcopale, l’Association des Supérieurs Majeurs de Belgique (A.S.M.B.), l’Union des Religieuses de Belgique (U.R.B.), l’Union des Religieuses Contemplatives (U.R.C.) et le Comité des Instituts Missionnaires (C.I.M.). C’est lui qui, en référence à leurs directives et leurs desiderata, oriente la réflexion et le travail du Centre.

L’équilibre de sa structure où se retrouvent les délégués responsables des diocèses, de 1’A.S.M.B., l’U.R.B., l’U.R.C., le C.LM. et des laïcs veut susciter une large collaboration avec le Centre tout en garantissant le maintien de son rôle propre et le contrôle de ses orientations.

 

Equipe de direction

Le directeur du CNV  étant détaché à mi-temps pour la pastorale des vocations, cette équipe aide à la pleine efficacité du Centre. Travaillant en référence au Conseil National et dans une étroite collaboration avec celui-ci, elle se partage les responsabilités concrètes de l’institution et les différentes tâches réalisant le travail orienté par le CNV: réflexion, élaboration et rédaction des instruments de pastorale, documentation, contacts, visites, animations, session “Saisi par Jésus de Nazareth”, administration…

 

Objectifs

1. Coordination: Mise en commun des initiatives, expériences, projets des diocèses, des instituts et du laïcat organisé. Cette coordination a déjà amené certaines initiatives pastorales au pian national: la Journée de prière mondiale, la Session, l’action pour les techniques de diffusion…

2. Animation par la recherche théologique, sociologique et pastorale, et une divulgation de ces recherches.

Cette stimulation doit se faire par des contacts avec les diverses instances responsables de la pastorale des vocations.

3. Information et documentation: information sur tout ce qui existe ou se réalise dans l’étude du problème des vocations ou dans la pastorale; documentation concernant les diocèses, les instituts religieux, les instituts séculiers… Une bibliothèque spécialisée pourrait être constituée avec les différents documents qui parviennent au Centre et être ouverte à la consultation…

4. Edition et diffusion d’un matériel adéquat pour la pastorale des vocations et l’animation spirituelle qui l’entoure.

Le CNV  devra de plus en plus jouer un rôle de sensibilisation dans:

– le monde de la presse (contact régulier avec le Centre d’Information de Presse);

– la radio et la T. V. (contact régulier avec la R. T.C.B.);

– Ies paroisses, les mouvements, les centres scolaires: matériel didactique, dossier de catéchèse, montage audio-visuel;

– le bulletin trimestriel ECHO… une réalité à ce jour… mais en recherchant toujours l’amélioration de son contenu et à sa meilleure diffusion à toutes les équipes régionales et à toutes les maison religieuses. La revue doit livrer à tous des expériences valables dans le renouveau des ministères, de la vie religieuse et dans une réflexion sur des perspectives d’avenir. Nous avons dans ce sens de nombreux témoignages d’encouragement.

 

Une dernière réflexion

Ces institutions ne sont que des instruments d’une pastorale à laquelle tous sont associés par leur action personnelle en faveur des vocations. Elles ne réalisent pas cette pastorale mais proposent leur collaboration afin que soit mieux et plus facilement réalisée la mission qui, en ce domaine, incombe à chacun, là où Dieu l’a place.