Preghiera per le vocazioni affidata ai monasteri
La “pastorale vocazionale” nel Vangelo
“Al vedere le folle affrante e abbandonate a sé come pecore senza pastore, Gesù fu preso da pietà. Allora disse ai suoi discepoli: La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque, il Padrone della messe, affinché mandi operai nella sua messe” (Mt 9,36-38).
“Pregate”. È un comando. “Pregate, dunque”. È un comando nella logica della fede, che il Centro Nazionale Vocazioni ha voluto recentemente tradurre in una rinnovata e fiduciosa accoglienza, coinvolgendo quella parte della Chiesa, che certamente è la più sensibile a capire il primato e l’efficacia apostolica della preghiera: le monache e i monaci d’Italia!
La “proposta” ai monasteri
Il 15 ottobre 1994 una lettera – il cui testo completo segue la presente riflessione – è stata inviata agli oltre 600 monasteri maschili e femminili con questa precisa proposta: “Il primo giovedì di ogni mese, iniziando dal gennaio 1995, tutte le Claustrali e i Monaci d’Italia sono invitati ad offrire l’intera giornata di preghiera e di penitenza per la santificazione di tutte le vocazioni di speciale consacrazione e per il dono di nuove sante vocazioni: tale impegno è risposta alla indicazione precisa data dal Signore Gesù e alle sollecitazioni del Santo Padre. Durante la giornata del primo giovedì di ogni mese un’ora di preghiera comunitaria verrà offerta al Signore seguendo una ‘traccia’ preparata mese per mese da una Comunità di Claustrali, in sintonia con il tema che il CNV dà alla Giornata Annuale di Preghiera per le Vocazioni: per il 1995 il tema sarà: Ti ho chiamato per nome (Is 43,1)”.
La partenza delle “lettere” per le varie destinazioni d’Italia ci sembrò come una ardita seminazione: era autunno e la semente entrò nei solchi di tanti cuori. Aspettavamo con ansia le risposte.
Le “risposte” dei Monasteri
Dopo pochi giorni dalla partenza della “proposta”, è iniziata una pioggia di “risposte”, che, ogni giorno hanno invaso il Centro Nazionale Vocazioni e la Conferenza Episcopale Italiana. Nessuno immaginava una prontezza, una freschezza, una adesione gioiosa alla iniziativa così come appare nelle altre quattrocento lettere sinora ricevute. Le parole che più ricorrono sono queste: “Eccoci!”; “Grazie!”, “Entusiasmo!”; “Gioia!”; “Unanimi!”; “Finalmente!”. Tutte le lettere meriterebbero di essere conosciute, perché sono autentici raggi di luce, che svelano la ricchezza straordinaria della sorgente luminosa. Per questo il Centro Nazionale Vocazioni le ha raccolte in due grandi album e le custodisce come preziosa “memoria” di una grande e promettente stagione di preghiera. Ecco alcuni esempi:
“L’urgenza che altri sappiano rispondere con totalità e prontezza alla chiamata la sentiamo profondamente, tanto che già abbiamo dedicato il primo giovedì del mese per questa intenzione vocazionale. Ora, unite a tutti gli altri Monasteri, faremo un coro che si eleva supplice al Datore di ogni bene, perché mandi operai nella vigna” (Monastero Clarisse Cappuccine, Genova).
“Ben volentieri anche il nostro piccolo monastero (unico di questo tipo nella Chiesa Cattolica) si unirà alla preghiera corale per le vocazioni” (Monastero Russo Uspenskij, Roma).
“Con gioia aderiamo all’iniziativa …nella certezza che il Padre, per amore di Gesù, ci esaudirà e manderà operai a tutta la Chiesa, che è Sua da sempre e per sempre” (Monastero “Corpus Domini”, Macerata).
“È bello sentirsi chiamare per nome e riascoltare ogni attimo la voce del Signore che ci dice: Seguimi!. Vogliamo con Maria, la Vergine del sì, farci voce della Chiesa, vivere la preghiera in dimensione ecclesiale” (Monastero Clarisse “S. Giovanni”, Trani-Bari).
“Tutte noi, singolarmente e comunitariamente, abbiamo accolto con gioia la proposta …felici del nuovo legame che ci unisce con tutti i Fratelli e le Sorelle che vivono la nostra medesima vocazione nella Chiesa” (Monastero Suore Agostiniane, Schio – Vicenza).
“Abbiamo ricevuto il meraviglioso messaggio che vede nella preghiera il valore primario ed essenziale per la pastorale vocazionale. Siamo felici dell’iniziativa e vi aderiamo con gioia e piena partecipazione” (Monastero Passioniste, Ovada).
“Ben volentieri aderiamo a quanto ci viene chiesto e ci impegniamo ad offrire, ogni primo giovedì del mese, l’adorazione notturna dalle ore 23 alle 24,30 e l’intera giornata di preghiera e penitenza per la santificazione dei consacrati e per ottenere alla Chiesa nuove sante vocazioni” (Benedettine dell’Adorazione Perpetua del SS.mo Sacramento, Alatri).
“Consideriamo questa iniziativa una ispirazione e un dono dello Spirito. È Lui che convoca e unisce tutte le Comunità Contemplative, perché salga al cielo un “grido” di preghiera collettiva per una intenzione così cara a Gesù e al Santo Padre” (Monastero S. Chiara, Altamura-Bari).
“Abbiamo accolto con gioia e grande speranza l’iniziativa del Cento Nazionale Vocazioni. Aderiamo di cuore e ci mettiamo in umile e fiduciosa supplica” (Monastero della Visitazione, Roma).
“Vi ringraziamo di aver preso questo iniziativa. C’è tanto bisogno di preghiere per la santificazione delle anime consacrate e per il dono di nuove vocazioni” (Adoratrici Perpetue del SS.mo Sacramento, Oristano).
“La ‘lettera’ porta la data del 15 ottobre, solennità della nostra Santa Madre Teresa di Gesù. Sentendoci figlie, come lei, della Chiesa, aderiamo alla proposta con sincero entusiasmo” (Monastero Carmelitane Scalze, Pescara).
“La Chiesa ci chiama a raccolta e noi rispondiamo con gioia il nostro ‘Eccomi!’” (Monastero Monache Domenicane, Pratovecchio, Arezzo).
“Mentre ringraziamo vivamente per la vostra proposta ci permettiamo di aggiungere che il Signore ha misericordiosamente risposto alla nostra fiduciosa attesa, perché ci ha donato ben dieci nuove sorelle negli ultimi dieci anni. Se avremo fede, il deserto fiorirà” (Monastero S. Chiara, Fanano, Modena).
“Diamo volentieri la nostra totale adesione perché siamo convinte che la preghiera è il mezzo principale per ottenere le vocazioni e per santificarle” (Monastero delle Benedettine, Firenze).
“Vi ringraziamo. Desideriamo essere coinvolti anche noi, come monastero, in questa catena, per rispondere, in questo particolare momento della storia, alla voce della Chiesa, nostra madre, in atteggiamento di supplica davanti a Cristo Signore” (Il Priore e la Comunità del Monastero S. Silvestro Abate, Fabriano – Ancona).
“Con il profeta Isaia saremo sulle mura della Chiesa e non prenderemo riposo e non daremo riposo a Dio… finché non scenda una pioggia abbondante di vocazioni forti, coraggiose, umili, gioiose e perseveranti…” (Monastero Redentoriste, Magliano Sabina – Rieti).
“La nostra Comunità Monastica si è riunita, ha discusso la lettera inviata dal Centro Nazionale Vocazioni e, con entusiasmo, all’unanimità accoglie la proposta di offrire il primo giovedì del mese e l’ora di preghiera… Ringraziamo per questa iniziativa che, a nostro avviso, darà frutti meravigliosi” (L’Abate – Presidente della Congregazione Cistercense di Casamari).
“Consapevole dell’opportunità dell’iniziativa lanciata, la Comunità monastica di Noci (Bari) comunica la sua calorosa partecipazione, certa del suo felice esito e confidando nella Parola del Signore: Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto (Mt 7,7)” (Abbazia “Madonna della Scala”, Noci-Bari).
Queste sono soltanto alcune testimonianze, scelte, con imbarazzo, in merito ad un vero tesoro di adesioni, che restano un “segno” della bellezza e della potenza della preghiera contemplativa, che accompagna e abbraccia tutta la Chiesa nel suo cammino nella storia. Chiunque altro e chiunque altra, fin da ora, può unirsi a questo coro implorante ogni primo giovedì del mese, radunati nel Cenacolo con Maria, invocheremo il dono della fedeltà delle “vocazioni” e il dono della generosità di nuove “risposte”.
IL TESTO DELLA LETTERA
Sorelle e Fratelli “amati da Dio e santi per vocazione” (Rm 1,7)!
Una delle intuizioni fondamentali del piano pastorale per le vocazioni della Chiesa italiana è stata quella di aver definito la preghiera “valore primario e essenziale in ciò che riguarda la vocazione” (PPV, n. 27). Il Centro Nazionale Vocazioni, fedele a questa certezza, considera la promozione di una preghiera incessante e corale per le vocazioni suo compito primario e costitutivo nella Chiesa Italiana. Per questo abbiamo accolto, con gioia e gratitudine, l’autorevole intervento del Santo Padre laddove, nella Pastores Dabo Vobis egli afferma: “La Chiesa deve accogliere ogni giorno l’invito suadente ed esigente di Gesù che chiede di pregare il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe (Mt 9,38). Obbedendo al comando di Cristo, la Chiesa compie, prima di ogni altra cosa, un’umile professione di fede: pregando per le vocazioni, mentre ne avverte tutta l’urgenza per la sua vita e per la sua missione, riconosce che esse sono un dono di Dio e, come tali, sono da invocarsi con una supplica incessante e fiduciosa. Questa preghiera, cardine di tutta la Pastorale Vocazionale, deve però impegnare non solo i singoli ma anche le intere comunità ecclesiali” (PdV, n. 38). Del resto, in questi ultimi anni, il tema della Preghiera per le Vocazioni è stato anche oggetto di particolare attenzione nei convegni annuali di studio promossi dal nostro Centro. Ma oggi, volendo rispondere all’invito forte e accorato del Papa per una “grande preghiera del popolo italiano”, riteniamo di dover coinvolgere – in modo straordinario – coloro che, chiamati a trasformare in preghiera tutta la loro vita, da sempre hanno una attenzione particolare anche alla preghiera vocazionale.
Ecco allora, Sorelle e Fratelli, la proposta che il Centro Nazionale Vocazioni fa a tutte le Comunità Monastiche d’Italia:
1) Al termine dei nove mesi di preghiera per l’Italia e con l’Italia voluti dal Santo Padre, raccogliamo l’eredità spirituale di questa iniziativa attraverso un impegno di particolare intercessione per la santificazione di tutte le vocazioni di speciale consacrazione: se la luce posta sul candelabro brilla, ne avranno giovamento tutti coloro che sono nella casa. Questo impegno verrà consegnato al Santo Padre Giovanni Paolo II dal Cardinale Camillo Ruini, Presidente della CEI, durante la celebrazione conclusiva della Preghiera per l’Italia a Loreto, il giorno 10 dicembre.
2) Il primo giovedì di ogni mese, iniziando dal gennaio 1995, tutte le Claustrali e tutti i Monaci d’Italia sono invitati ad offrire l’intera giornata di preghiera e di penitenza per la santificazione di tutte le vocazioni di speciale consacrazione e per il dono di nuove sante vocazioni: tale impegno è risposta alla indicazione precisa data dal Signore Gesù e alle sollecitazioni del Santo Padre.
3) Durante la giornata del primo giovedì di ogni mese un’ora di preghiera comunitaria verrà offerta seguendo una “traccia” preparata mese per mese da una comunità di claustrali, in sintonia con il tema che il CNV dà alla Giornata Annuale di Preghiera per le Vocazioni: per il 1995 il tema sarà “Ti ho chiamato per nome”.
4) La Segreteria del lavoro di preparazione della “traccia di preghiera” è affidata alle Monache Agostiniane di Lecceto (Siena). Esse, all’inizio dell’anno, stabiliranno l’elenco dei Monasteri che, mese per mese, prepareranno la “traccia di preghiera”; tale “traccia” verrà inviata al Centro Nazionale Vocazioni perché provveda ad inviarla a tutte le Claustrali e a tutti i Monaci d’Italia.
5) A tale iniziativa si uniscono l’Apostolato della Preghiera (AdP), il Centro Volontari della Sofferenza (C.V.S.) e un gruppo di ammalati di tutta l’Italia, che, spontaneamente, hanno espresso il desiderio di pregare per la santificazione delle vocazioni di speciale consacrazione.
6) Entro il 30 novembre c.a. le varie Comunità Monastiche, che riceveranno la presente lettera, sono vivamente pregate di comunicare la loro adesione scrivendo a: Centro Nazionale Vocazioni, Via Guicciardini, 13 – 00184 ROMA. Vi chiediamo questo sacrificio non per fare statistiche, ma per dare una certa visibilità alla comunione invisibile dei Monasteri.
Il Consiglio Episcopale Permanente della CEI, presentando La Grande Preghiera del Popolo Italiano, scrive testualmente: “La grande preghiera è essa stessa un momento forte di catechesi e di educazione per risvegliare nei credenti la coscienza della centralità che il pregare ha nella vita cristiana, personale e comunitaria, e di quanto esso sia essenziale per comprendere e costruire la storia dei popoli. L’appello alla grande preghiera coinvolge poi: le comunità parrocchiali, nei momenti forti dell’anno liturgico e nel Giorno del Signore; le famiglie, con la riscoperta della preghiera familiare, come chiede il Santo Padre nella sua Lettera alle famiglie; le comunità di vita consacrata, specie contemplativa, con il segno della preghiera instancabile e ‘incessante’ (cfr. Lc 18,1; 1 Ts 5,17). In una società, che troppe volte dimentica Dio o ne ha una immagine falsa, la grande preghiera diventa segno della fede in Dio presente e operante nella storia, forma eloquente ed efficace di evangelizzazione, provocazione alla nostalgia di Dio che ogni uomo racchiude nel cuore” (CEI, La grande preghiera del popolo italiano, pp. 5, 6, 7).
Carissime Claustrali, carissimi Monaci, la santità dei sacerdoti, dei religiosi e delle religiose e dei fedeli laici sarà una pioggia benefica che farà fiorire il deserto e darà tanto entusiasmo al popolo di Dio “chiamato ad essere santo”.