N.02
Marzo/Aprile 1995

Gli esercizi spirituali tappa fondamentale nel cammino di fede di una Diocesi

Tra le novità maturate negli ultimi anni in questa Diocesi c’è la proposta a giovani e adulti degli Esercizi Spirituali. Fino a tre anni fa ogni movimento o associazione ecclesiale curava in proprio esperienze forti di spiritualità per i propri appartenenti. Come associazione di laici a servizio della pastorale della chiesa locale l’Azione Cattolica diocesana, incoraggiata e sollecitata dal Vescovo, ha assunto il compito di organizzare gli Esercizi Spirituali, aperti a tutti, al di là dell’aggregazione alla stessa associazione.

L’esperienza è stata possibile per il clima di dialogo e di rinnovamento che con il Sinodo Diocesano sta crescendo in questa Chiesa locale. Insieme abbiamo maturato la consapevolezza che per una nuova evangelizzazione è indispensabile che i cristiani, soprattutto i più impegnati, si rievangelizzino; non è pensabile, infatti che altri si innamorino di Cristo e del suo vangelo se non ci sono persone che testimoniano questa passione con la loro vita.

La proposta degli Esercizi Spirituali si pone come tappa fondamentale del cammino di fede annuale che la Diocesi rivolge soprattutto a coloro che non si sentono legati ad un particolare movimento, ma che nella chiesa locale desiderano pur vivere la loro fedeltà al Vangelo.

In modo particolare l’iniziativa degli Esercizi viene intesa come la via privilegiata per fare maturare, soprattutto nei giovani, la scoperta della propria vocazione. L’immersione della propria vita – attraverso la preghiera, la riflessione, lo scambio – nel mistero dell’amore grande di Dio è la condizione ideale per compiere scelte coraggiose e radicali in consonanza con il piano di Dio. La scelta della vita consacrata come pure la scelta di una vita di carità nel mondo maturano senza dubbio in un’esperienza “forte” come quella degli Esercizi. Per questo motivo la Diocesi maceratese considera gli Esercizi Spirituali come uno strumento essenziale e insostituibile della pastorale vocazionale.

Di fatto circa 200 persone negli ultimi tre anni hanno aderito all’iniziativa: alcuni perché appartenenti all’Azione Cattolica, altri provenienti da gruppi parrocchiali spontanei, altri perché avevano semplicemente letto i manifesti che pubblicizzavano la proposta per le vie delle città della Diocesi.

Nel 1992 il Cardinale Ballestrero, nel 1993 il Cardinale Ersilio Tonini e nel 1994 il Vescovo Mons. Angelo Comastri hanno offerto delle giornate di altissima spiritualità, entusiasmando i partecipanti agli Esercizi con la loro fede e la trasparenza della loro testimonianza all’amore infinito del Padre.

I Corsi di Esercizi, organizzati da questa Diocesi, hanno la durata di tre giorni. Si è notata la necessità di scegliere bene il periodo più opportuno. Certo non è facile conciliare le varie esigenze di chi, ad esempio, è impegnato negli studi o svolge un’attività lavorativa. Il periodo migliore sembra, comunque quello coincidente con alcune festività. In questa Diocesi si è orientati ad organizzare gli Esercizi nel mese di Dicembre: soprattutto per gli studenti universitari sembra, questo, il tempo più favorevole.

Anche il luogo, dove tenere gli Esercizi, ha la sua importanza. Sebbene la Diocesi disponga, nel centro del capoluogo, di una propria Casa di Esercizi, frequentata dai diversi gruppi ecclesiali e aperta ai vari incontri pastorali, si è ritenuto opportuno scegliere un luogo più lontano e appartato, che offrisse migliori condizioni di silenzio e di raccoglimento.

Nei Corsi di Esercizi, promossi dalla Diocesi, si richiede infatti il silenzio, come condizione per il raccoglimento interiore. Il silenzio viene osservato nell’arco della giornata, ad eccezione dei pasti e di alcuni incontri comunitari di dialogo con il Direttore del Corso e di scambio fraterno tra i partecipanti.

Ovviamente si dà molta importanza alla preghiera. Al centro vi è l’Eucaristia, che viene adeguatamente preparata – nelle letture, nei canti, nella preghiera dei fedeli, nei segni liturgici particolari – attraverso un’opportuna distribuzione dei ruoli. Anche la recita dei Salmi, sia alle Lodi che al Vespro, viene curata con particolare attenzione. Non manca poi, l’adorazione eucaristica, a cui si riserva un largo spazio di tempo, che i partecipanti scelgono liberamente. Particolarmente apprezzate risultano, poi, le veglie di preghiera, soprattutto quelle a carattere vocazionale. Ugualmente significativa è, infine, la celebrazione penitenziale, che rappresenta un momento forte degli Esercizi, segnando l’inizio di un rinnovato cammino di fede e di impegno ecclesiale.

In conclusione si può affermare che questa esperienza è risultata altamente positiva. Certamente non si possono prevedere o programmare i frutti della seminagione. Ma sono gli stessi partecipanti agli Esercizi, che esprimono la loro soddisfazione per il bene che hanno ricevuto e il loro desiderio di impegnarsi concretamente e fattivamente nella vita della chiesa locale.

Su questa strada la diocesi maceratese intende senz’altro procedere, cercando allo stesso tempo di promuovere un maggiore coinvolgimento di tutte le componenti della comunità ecclesiale.