Figli del Padre
«Quando il Papa San Giovanni XXIII aprì l’assise conciliare, l’11 ottobre del 1962, ne parlò come dell’aurora di un giorno di luce per tutta la Chiesa. Il lavoro dei numerosi Padri convocati, provenienti dalla Chiese di tutti i continenti, in effetti spianò la strada per una nuova stagione ecclesiale. Dopo una ricca riflessione biblica, teologica e liturgica che aveva attraversato il Novecento, il Concilio Vaticano II ha riscoperto il volto di Dio come Padre che, in Cristo, ci chiama a essere suoi figli» (Leone XIV, Udienza generale, 7 gennaio 2026).
Nella prima catechesi sul Concilio Vaticano II, papa Leone sintetizza così il cammino della santità cristiana come una vocazione del Padre che chiama, nel Signore Gesù, alla figliolanza. L’annata intende offrire un percorso capace di far emergere il cammino di crescita della vocazione alla santità, la vita divina che il Padre ha partecipato agli uomini (cf. Concilio Vaticano II, Lumen gentium, 2) rendendoli figli adottivi (Gal 4,4-5) ed edificando la Chiesa con la multiforme ricchezza di tutte le vocazioni.
L’annata si caratterizza per il passaggio di testimone nella sezione rubriche che accoglie due nuovi percorsi: Tempi dello Spirito, realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Esercizi Spirituali; l’Associazione ha il fine di far conoscere, sostenere e promuovere gli esercizi spirituali attraverso una rete di più di duecento case e una proposta di più di ottocento corsi offerti su tutto il territorio nazionale. La rubrica – che richiama il nome della rivista che per molti anni ha accompagnato l’attività della FIES – ci condurrà per mano in questi luoghi, scoprendo, di volta in volta, alcune proposte suggerite dalla lunga esperienza dell’Associazione.
La rubrica Fuoco e Argilla offrirà la ricerca, svolta dal Servizio per il Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica, sulla figura e sulla vita del presbitero. Il titolo vuole evocare l’azione dello Spirito che, nella concreta situazione della vita, sempre opera in sinergia con la libertà delle persone. L’argilla – la terra del campo (Mt 13,38) – è il luogo nel quale la vocazione nasce e cresce, quel contesto relazionale che forma la persona stessa, la sua identità e missione. In entrambe le rubriche è evidente il taglio vocazionale affinchè siano ulteriore spunto per il nostro lavoro pastorale.