N.01
Gennaio/Febbraio 2026

Padri in cerca di riscatto

Su Netflix Jay Kelly firmato Noah Baumbach con George Clooney, viaggio (esistenziale) giocato tra carriera e responsabilità genitoriali

“Quando è troppo tardi per cambiare il corso della nostra vita?”. È la domanda-suggestione che pone il regista Noah Baumbach nel suo nuovo film Jay Kelly, in Concorso all’82a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia e su Netflix da dicembre 2025. Baumbach – suoi Storia di un matrimonio (2019) e Rumore bianco (2022) – riflette sulla condizione di un uomo che all’apice della carriera e sulla soglia dei 60 anni riavvolge il filo dei ricordi e si interroga sul suo ruolo come attore e padre. Scritto insieme a Emily Mortimer, il film è stato cucito su misura per George Clooney; nel cast anche Adam Sandler, Laura Dern e Alba Rohrwacher. La storia si svolge a Los Angeles oggi, Jay Kelly è una star del cinema sui sessant’anni; assalito da malinconia e rimorsi per non essere stato vicino alle figlie nella loro crescita, decide di sospendere i suoi progetti e seguite la più piccola in un viaggio-studio tra Parigi e la Toscana, trovando come espediente la partecipazione a una serata di gala in suo onore a Pienza… 

Elegante commedia dai rimandi alla Hollywood classica, Jay Kelly propone il viaggio di un sessantenne tra le città europee ma soprattutto tra i territori dell’anima. Los Angeles, Parigi e Pienza per rileggere la sua carriera d’attore e il suo ruolo come padre, scosso dalle rivelazioni delle due figlie, che lo rimproverano di superficialità e assenza. Jay Kelly si chiede così cosa resti dell’uomo al di là della maschera del cinema.

L’opera conquista in particolar modo nei volteggi finali, quando l’attore continua sì a guardarsi allo specchio con occhio critico, ma (ri)scopre – riflesso negli occhi emozionati del suo pubblico – il valore sociale dell’arte, dell’attore. Jay Kelly capisce che le sue interpretazioni sullo schermo, seppur “effimere”, sono diventate preziosi ricordi ed emozioni per gli spettatori. Comprende che ciò che ha fatto ha lasciato qualcosa al prossimo, che il suo impegno non è stato affatto vano. L’unica amarezza? Prendere atto che un attore ha infiniti ciak a disposizione per raggiungere la scena perfetta, l’uomo nella vita reale dispone invece di una sola occasione, e tutto ciò che è perso purtroppo non torna. Non si può ripetere. Acuto e raffinato, il film Jay Kelly intessuto di umorismo gentile e malinconia. 

 

Schermi paralleli: Lungo il binario poliziesco la miniserie Task (Sky e Now, 2025), potente dramma familiare ed esistenziale dai riverberi religiosi. Firmata Brad Ingelsby (Omicidio a Easttown, 2021), con l’ottimo Mark Ruffalo, la serie mette a tema la paternità, allargando la riflessione al dilemma vendetta e coraggio liberatorio del perdono cristiano. Temi e conflitti degni di una tragedia greca o shakespeariana vestiti con atmosfere da crime-poliziesco. Task brilla per il percorso dal buio alla luce compiuto dal protagonista, un cammino dolente e riparatore che apre alla speranza. (S.P.)