La serie
La serie
Siamo partiti da una frase di papa Leone XIV. «Questo è il primo grande impegno che motiva tutti gli altri: portare Cristo ‘nelle vene’ dell’umanità», ha detto fra l’altro il 17 giugno del 2025 ai Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana. Portare Cristo è proprio il titolo di questa serie di Podcast che vengono ora proposti dall’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni della CEI, che racconta donne e uomini che hanno deciso di dedicare la loro vita a questa missione. La sfida è raccontare tante strade, tanti modi, piccoli e grandi, di raggiungere questo obiettivo. Un oratorio, un doposcuola, un lavoro in carcere, un gruppo parrocchiale, un monastero, una vocazione sacerdotale o un semplice proposito. Nella lontana Africa o nella dimenticata periferia delle nostre città…
Il primo episodio che potete ascoltare si intitola L’isola dei Santi Quattro. Ne è protagonista madre Fulvia Sieni, superiora delle monache agostiniane che abitano il Monastero dei Santi Quattro Coronati, antichissimo luogo di preghiera e vita monatica nel cuore di Roma, fra il Colosseo e San Giovanni in Laterano. Uno scrittore che ama Roma, Marco Lodoli, ha incluso questo luogo, in un libro chiamato Isole. Qui da secoli, più o meno alla stessa ora si recitano preghiere quotidiane che scandiscono il passare del tempo in tutt’altro modo rispetto alla storia turbolenta e bellissima del mondo che si svolge là fuori. È vero: questo Monastero è un’isola, ma approdando su di essa si scopre che non è affatto isolata… Lo scopo che ci siamo prefissati è capire come avviene la comunicazione di quello che si vive. Come si rinnova l’annuncio, come si parla al mondo. Anche da un luogo di contemplazione e di preghiera.
Don Claudio Burgio e la sua esperienza della comunità Kayros a Vimodrone, ad un passo da Milano, è il tema del secondo episodio della nostra serie podcast Portare Cristo. Don Claudio è il cappellano del carcere minorile di Beccaria ed ha messo in piedi da 26 anni una comunità di ragazzi, dove molti scontano pene alternative al carcere, su ordine del magistrato. Ma a Kayros non ci sono sbarre, né cancelli, né chiavistelli. Questo prete lombardo scommette sulle persone che accoglie a vivere con lui. Scommette sul cuore dei suoi ragazzi, dà loro fiducia. Il titolo di questo secondo episodio è: Un gradino più in basso. Più in basso perché la sede di Kayros sembra piazzata apposta all’inizio della Bassa, una zona a sud di Milano, dove sembra di scendere di livello, rispetto al centro di Milano. Ma è anche la metafora dell’azione che fa don Claudio, raggiungendo i ragazzi laddove sembrano perduti. «Non esistono ragazzi cattivi» è il titolo di un best seller di questo cappellano ed è uno slogan che campeggia nel cielo di Vimodrone: una dichiarazione d’amore e di fiducia, ma anche il confronto con qualcosa, la colpa, che all’apparenza sembra voler dire l’ultima parola sulla persona. Lo scopo di questo episodio è capire come avviene la comunicazione del Vangelo a chi deve ricostruire la propria personalità, ritrovare la strada, ripartire da zero. Una nudità, una povertà, un dolore che vanno amati. Dice ad un certo punto don Claudio Burgio: «Gesù Cristo è uno che si è abbassato è un Dio che si capovolge per andare ad afferrare la mano dell’uomo là dov’è, nei suoi abissi. E così è nella storia che vivo qua: andare a prendere questi ragazzi dove sono. E loro chiedono che io mi immerga anche nel linguaggio che usano, non sempre facile e nelle loro storie scorrette». Scendete con noi un gradino più in basso e immergetevi in questa storia.
Per il terzo episodio della serie Portare Cristo andremo nella capitale della cucina godereccia italiana, andremo a Modena. Per raccontare un sabato sera passato in maniera decisamente diversa. Titolo: Attrazione e adorazione. Stay tuned!