Bibliografia ragionata su: “Europa e Vocazioni”
Il tema proposto in questo numero monografico di Vocazioni si presenta originale e capace di aprire con maggiore profondità il circolo di riflessione abitualmente proposto nelle riviste vocazionali specializzate. La presente scheda bibliografica, che, inevitabilmente, non intende esaurire l’argomento, ha come finalità di offrire una prima serie di materiale sul tema della vocazione dell’Europa alle soglie del terzo millennio e della “nuova evangelizzazione” dei popoli europei. I contributi che verranno sommariamente presentati sono limitati a questi ultimissimi anni e sono facilmente reperibili.
La visita del Papa in Cecoslovacchia il 21-22 aprile 1990 ha coinciso con l’annuncio della preparazione e convocazione di un Sinodo speciale per la nuova Europa. Questa data costituisce un punto di riferimento importante per valutare i contributi seguenti.
Giovanni Paolo II
Una serie di testi può essere rappresentata dai due importanti discorsi del Papa tenuti in occasione dei tradizionali auguri per il nuovo anno. Di particolare rilievo per la tematica quelli del 23.12.1989 (alla curia romana) e del 14.1.90 (al corpo diplomatico).
In entrambi i testi, reperibili in Il Regno Documenti, 35 (1990) 3, pp. 65-72, troviamo l’esortazione a “raccogliere le pietre dai muri abbattuti e costruire insieme la casa comune”. In vista di questo compito il Papa chiede una “nuova evangelizzazione” attenta alla possibile spinta dei controvalori troppo radicati nelle società occidentali.
In sede complessiva non può prescindere dalla nostra attenzione lo studio mirato dell’ultima enciclica sociale Centesimus Annus specialmente i capp. II (Verso le “cose nuove” di oggi), III (L’anno 1989) e VI (L’uomo è via della Chiesa). Questi tre capitoli sintetizzano con sufficiente chiarezza il pensiero di Giovanni Paolo II sugli eventi che hanno investito non solo il continente europeo, ma l’intera comunità mondiale e sull’azione evangelizzatrice vista nell’ottica particolare della dottrina sociale della Chiesa.
Sinodo europeo
L’annunciata assise episcopale per l’Europa ha dato l’opportunità a vari organismi ecclesiali di operare riflessioni preparatorie. A questo proposito meritano una segnalazione:
Giovanni Paolo II, Scambio di doni e di esperienze, in “Il Regno Documenti”, 35 (1990) 13, pp. 390-394.
Il Papa svolge in questo discorso ai partecipanti alla prima riunione consultiva in vista del sinodo il tema della “nuova evangelizzazione” in prospettiva storica di particolare rilievo per l’ottica della nostra rivista ed invita le chiese occidentali e orientali a scambiarsi i doni per un servizio maggiormente ispirato alla fedeltà all’uomo.
Sinodo speciale per l’Europa, Traccia di riflessione, in “Il Regno Documenti”, 36 (1991), pp. 367-370.
Questo testo che non costituisce né i Lineamenta, né l’Instrumentum Laboris rappresenta un utile questionario posto alle varie chiese europee per affrontare in modo sistematico i tre temi centrali proposti in vista del prossimo Sinodo speciale:
– il discernimento dei segni dei tempi
– la nuova evangelizzazione
– lo scambio di doni fra le chiese.
Chiesa italiana
Ci limitiamo a due segnalazioni per ricollocare il tema nel cammino ecclesia1e della Chiesa in Italia:
CEI, Evangelizzazione e testimonianza della carità, in “Il Regno Documenti”, 36 (1991) 1, pp. 8-23.
Negli orientamenti pastorali per gli anni ‘90, che evidentemente hanno una portata maggiore di quella limitata della nostra lettura, ritroviamo in controluce il risvolto italiano delle tematiche offerte alla riflessione delle chiese europee e concreti punti di attuazione per delineare il compito delle nuove vocazioni in vista della nuova evangelizzazione (educazione ai giovani, opzione per i poveri, attenzione alle problematiche socio-politiche).
La seconda segnalazione riguarda la recente Settimana Sociale, che ha messo al centro dei suoi lavori “i cattolici italiani e la nuova giovinezza dell’Europa”. Al momento della stesura di questa nota bibliografica non sono ancora a disposizione gli Atti ufficiali di questo convegno. Rimandiamo semplicemente all’Instrumentum Laboris per la XLI Settimana sociale contenuto in “II Regno Documenti”, 36 (1991), 1, pp. 24-31 e ad alcune delle relazioni anticipate in “Il Regno Documenti”, 36 (1991) 9, 316-328 (E. Poulat, L’integrazione europea oltre l’individualismo, relazione di tipo storico culturale; S. Zamagni, Regole e crescita economica squilibrata, di tipo economico-politico).
Altri contributi
Concludiamo la nostra veloce panoramica con una serie di vari interventi utili a inquadrare il problema in una prospettiva di tipo culturale ed ecclesiale.
H. Carrier, Avvenire e cultura. Identità culturale e identità cristiana, Città Nuova, Roma 1988.
Questo testo raccoglie una serie di contributi redatti dal Segretario del Pontificio Consiglio per la Cultura. Di particolare interesse sono il cap. 1 (Dove va la cultura occidentale) in cui si cerca di esplorare il senso delle radici culturali europee, e il cap. 6 (Verso una civiltà dell’amore) in cui vengono delineate le caratteristiche fondamentali della cultura di solidarietà.
Carlo Maria Martini, Pace giustizia Europa, EDB, Bologna 1990.
Il testo che è una raccolta degli interventi più significativi del 1989 del cardinale milanese, presidente della Conferenza episcopale europea, presenta alcuni contributi interessanti per la nostra problematica. In particolare segnaliamo: Una unione europea aperta alla giustizia e alla pace (pp. 27-32), L’ecumenismo e il futuro dell’Europa (pp. 111-124), Per una città e un’Europa accogliente (pp. 491-507).
J. Willebrands, La Chiesa nell’Europa dei “tempi moderni”, in “Il Regno Documenti” 35 (1990) 21, pp. 647-649.
Si tratta dell’intervento del card. Willebrands al Sinodo dei vescovi dell’anno scorso. In esso si tratta della prospettiva della collegialità e dell’opera comune alla formazione del cristiano europeo.
L. Boff, La questione della democrazia, in “il Regno Documenti” 35 (1990) 9, pp. 282-288.
In questa relazione il noto esponente della teologia della liberazione svolge il suo pensiero sul crollo del sistema politico del socialismo reale, scorgendo nello sviluppo della solidarietà, dell’uguaglianza e del rispetto della diversità gli elementi più significativi per lo sviluppo socio – politico e non rinunciando a precisare come i mali sociali del socialismo reale si possano trovare, pur con differenti sfumature, anche nei paesi tradizionalmente democratici e capitalisti, la cui formula è parimenti da rivedere.
P.A. Carnemolla, Storia e profezia in La Pira e nuova Europa, in “Aggiornamenti sociali” 41 (1990) 11, pp. 679-690.
In questo studio si riesamina la dottrina teologico – politica dell’ex sindaco di Firenze alla luce della presente situazione europea cogliendo così una felice coincidenza tra la visione “lapiriana” sull’unità europea e quella che si viene formando nel pensiero di Giovanni Paolo II.
Editoriale, Per una “nuova Europa” unita e libera, in “Civiltà Cattolica” 1990 Il, pp. 313-324.
L’editoriale si sofferma sui problemi che si frappongono ancora all’unità europea, problemi che anche la riflessione pastorale delle Chiese non possono eludere.
Editoriale, Il cristianesimo e la “nuova Europa”; in “Civiltà Cattolica”, 1990 II, pp. 417-727.
Prendendo lo spunto dal magistero di Giovanni Paolo II, anche questo editoriale si concentra sulla riscoperta delle “radici cristiane” europee e la necessità di affrontare i problemi economici e politici che si pongono quali ostacoli ad una più abbondante opera di nuova evangelizzazione. Il recupero di valori ormai “laicizzati” rappresenta, sotto questa luce, un impegno imprescindibile. Il problema europeo si presenta allora nell’intreccio di una triplice problematica: non semplicemente economica e politica, ma più radicalmente “spirituale”.