N.01
Gennaio/Febbraio 1990

Regolamento del Centro Vocazionale Parrocchiale

S.E. Rev.ma Mons. Marcello Morgante, Vescovo di Ascoli Piceno, il 25 Aprile 1989, con il presente “Regolamento” ha proposto a tutte le parrocchie della sua Diocesi le linee operative per la costituzione di un Centro Vocazionale Parrocchiale. È un’iniziativa importante che, per la concretezza e sobrietà, merita di essere segnalata come “proposta” a tutti i CDV d’Italia perché nella loro azione possano usufruirne e farne tesoro. Un grazie cordiale e sincero a Mons. Morgante per aver, tra i primi, concretizzato, nella sua Diocesi, ciò che da anni il CNV va auspicando per ogni parrocchia italiana.

 

La pastorale delle vocazioni nasce dal mistero della Chiesa, si pone a servizio di essa e ne rivela il volto vocazionale essendo essa costituita nel mondo come comunità di chiamati e strumento della chiamata di Dio.

La Chiesa, che è “vocazione” per nativa costituzione, è anche generatrice di vocazioni. Ciò riguarda senza dubbio la Chiesa universale, ma in modo speciale si attribuisce alla Chiesa particolare, di cui le parrocchie sono le cellule.

La parrocchia è il luogo privilegiato d’annuncio vocazionale e comunità mediatrice di chiamate attraverso ciò che ha di più originale e caratterizzante: la proclamazione della Parola che chiama, la testimonianza della carità e il servizio ministeriale.

Nella pastorale ordinaria di una comunità parrocchiale, la dimensione vocazionale non è dunque un “qualcosa in più da fare”, ma è l’anima stessa tutto il servizio d’evangelizzazione che essa esprime (cfr CEI, Vocazioni nella Chiesa italiana, 26 maggio 1985, nn. 1 e 26).

Per facilitare l’istituzione nelle parrocchie del Centro vocazionale e per orientarne le attività, viene pubblicato il seguente…

 

 

 

REGOLAMENTO

1. – Il C.P.V. (Centro Parrocchiale Vocazionale) ripropone nell’ambito della parrocchia il Centro Vocazionale Diocesano, ed è formato da un gruppo ristretto di laici (giovani e adulti appartenenti ad associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali e da persone di buona volontà) che abbiano uno stile di vita ispirato alla fede e al senso di Chiesa.

 

2. – Il C.P.V. è guidato dal Parroco, che sceglie un responsabile con il compito di coordinare il Centro per le varie attività. Il responsabile o coordinatore:

* partecipa alla vita e agli incontri del CDV;

* è membro del Consiglio pastorale della parrocchia;

* convoca, d’intesa col Parroco, il C.P.V. almeno una volta il mese.

 

3. – Il C.P.V., in collegamento con il CDV, ha lo scopo di promuovere nell’ambito della parrocchia la pastorale, l’animazione e l’orientamento vocazionale.

* Per pastorale vocazionale s’intende l’impegno ad assicurare a tutta la pastorale (catechesi, liturgia, carità) una permanente e consapevole dimensione vocazionale.

* Per animazione vocazionale s’intende l’impegno ad annunciare il senso vocazionale dell’esistenza cristiana e la specificità delle diverse vocazioni e ministeri.

* Per orientamento vocazionale s’intende l’impegno ad assicurare alle singole persone, e soprattutto ai ragazzi e ai giovani, occasioni e strumenti per avviare la ricerca della propria vocazione.

 

4. – Il C.P.V. promuove iniziative di preghiera, d’animazione vocazionale e di collegamento con il C.D.V.

* Iniziative di preghiera: diffondere la preghiera per le vocazioni in parrocchia, nelle famiglie, nelle associazioni, movimenti e gruppi, presso i malati, ecc.; curare la liturgia domenicale con intenzioni di preghiere, canti, ecc.; veglie di preghiera prolungata. 

* Iniziative d’animazione vocazionale: catechesi vocazionale per catechisti, genitori, giovani, ecc.; tavole rotonde, recital, mostre, film; visite organizzate al seminario, ai conventi, agli istituti religiosi. 

* Iniziative di collegamento con il CDV: sensibilizzare la parrocchia alle iniziative proposte dal CDV; preparazione e partecipazione ai Convegni Diocesani Vocazionali; settimane vocazionali parrocchiali; incontri mensili con i giovani; campi-scuola vocazionali; primo giovedì del mese per le vocazioni sacerdotali e religiose; partecipazione alle veglie diocesane di preghiera per le vocazioni.

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