N.03
Maggio/Giugno 1990

Un questionario per aiutare una riflessione

Un questionario, costituito da varie unità, per stimolare la riflessione di un Consiglio Pastorale parrocchiale, di un Istituto di vita consacrata ecc., in vista di un nuovo e maggior impegno nella pastorale giovanile e nella pastorale vocazionale. È stato realizzato dalla Chiesa di Taranto. La cura e la praticità con cui è elaborato ne fanno una buona “proposta” per tutti.

 

 

Premessa

La Chiesa di Taranto, guardando al suo futuro, non ha potuto fare a meno di pensare ai “giovani” ed alle “vocazioni”. Riprendendo il nostro cammino di Chiesa sotto la guida del nuovo Pastore, sono questi, dunque i primi ambiti sui quali ci confronteremo in questo anno pastorale 1988/89.

Per aiutarci nella riflessione, la Commissione Diocesana per la pastorale giovanile e quella per la pastorale vocazionale hanno approntato il presente questionario.

Esso vuole aiutarci a raggiungere queste mete:

– sollecitare la nostra comunità a conoscere i giovani e le loro situazioni, con particolare riferimento alla parrocchia;

– progettare una pastorale giovanile, attenta ai bisogni di una nuova evangelizzazione, adatta alla condizione giovanile, capace di aiutare i giovani a vincere i pregiudizi nei confronti della proposta di Cristo;

– rilevare lo stato attuale della situazione vocazionale nella nostra Chiesa particolare, sollecitando atteggiamenti e scelte concrete in ordine alla pastorale vocazionale, da parte delle singole comunità;

– il tutto, non come espressione di qualche singolo responsabile (sacerdote o laico) – magari isolato – ma come impegno di tutta la comunità, con particolare riferimento alle parrocchie.

 

 

 

1° Unità: Giovani e catechesi

 

PASTORALE GIOVANILE

“Oggi anche nel nostro Paese urge la necessità di trovare forme appropriate per un primo annuncio del messaggio cristiano, fedele alla parola di Dio e attento alle legittime attese dell’uomo…

Al primo annuncio segue la catechesi… La comunità cristiana è chiamata a ripresentare, mediante una catechesi sistematica ed integra, la verità di Cristo tutta intera per rendere la fede sempre più consapevole e significativa per la vita e per la storia”. (CEI – Comunione e Comunità missionaria, n. 36).

 

PASTORALE VOCAZIONALE

“La catechesi illumina le molteplici situazioni della vita, preparando ognuno a scoprire e a vivere la sua vocazione cristiana nel mondo…

I catechismi della CEI … rappresentano un vero e proprio itinerario vocazionale … Appare importante non sovrapporre la dimensione vocazionale – come se la ‘vocazione’ fosse uno dei tanti temi da trattare – ma farla ‘emergere’ dal di dentro delle varie unità didattiche”. (CEI – Vocazioni nella Chiesa italiana. E/CEI,III, 2469).

 

DOMANDE

1. I contenuti ed i metodi della catechesi per gli adolescenti ed i giovani propongono un incontro forte e vitale con Cristo il Signore, tale da incidere nella loro vita?

2. Catechesi e liturgia vengono vissute come fondamento del cammino di fede oppure vengono considerate come momenti separati? Se tale frattura esiste, come la si può superare? 

3. La catechesi è considerata occasione privilegiata per l’animazione vocazionale? In che modo?

4. Con quali itinerari si aiutano i giovani vani ad approfondire i contenuti specifici delle varie vocazioni

– educazione alla vita, 

– educazione all’amore, 

– preparazione al matrimonio, 

– formazione al servizio, alla universalità, alla contemplazione?

5. Come è presente nella catechesi l’attenzione e la conoscenza delle vocazioni al ministero ordinato e di speciale consacrazione?

6. La sacramentalizzazione tardiva, molto diffusa oggi, come viene preparata e celebrata? Quali proposte per superare le molteplici difficoltà?

7. Chi sono e come vengono preparati gli animatori di catechesi per gli adolescenti ed i giovani?

 

 

 

2° Unità: Giovani e Preghiera

 

PASTORALE GIOVANILE

“Con la liturgia e nella contemplazione, la comunità cristiana testimonia la necessità di un rapporto vivo e liberante con il Dio vivo e vero che chiama al suo Regno e alla sua gloria”. (CEI – Comunione e Comunità missionaria, n. 37).

 

PASTORALE VOCAZIONALE

“La preghiera è valore primario ed essenziale in ciò che riguarda la vocazione: non è uno dei mezzi per ricevere il dono delle chiamate divine, ma è il mezzo essenziale comandato dal Signore”. (CEI – Vocazioni nella Chiesa italiana, n. 27. E/CEI, III, 2468).

 

DOMANDE

1. Si organizzano nella nostra comunità momenti particolari di preghiera per i giovani: S. Messa comunitaria, recita della liturgia delle ore, adorazione eucaristica, ecc.? Cosa possiamo fare per proporli o migliorarli?

2. Quali iniziative possiamo prendere per tornare a proporre ai giovani la bellezza e l’utilità della meditazione, dell’ascolto del Maestro interiore, del colloquio personale con il Signore?

3. Vengono proposti itinerari di annuncio ed orientamento vocazionale (ritiri ed esercizi spirituali, ecc. per fanciulli, adolescenti, giovani)?

4. La nostra comunità come vive il comando espresso dal Signore di pregare il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe?

5. La nostra comunità come si prepara alla “ Giornata Mondiale di preghiere per le vocazioni “?

6. Ritenete possibile la istituzione in parrocchia o almeno a livello vicariale, di una “scuola di preghiera”? Con quali modalità?

 

 

 

3° Unità: Giovani, gruppi, movimenti, associazioni

 

PASTORALE GIOVANILE

“Lo Spirito Santo ha suscitato in questi anni gruppi, movimenti e associazioni che hanno arricchito la Chiesa di una presenza vivace e dinamica. Pur connotandosi secondo la loro particolare identità, essi sono chiamati a trovare concrete forme di impegno e di stile missionario nello spirito di una autentica comunione ecclesiale”. (CEI – Comunione e Comunità missionaria, n. 21).

 

PASTORALE VOCAZIONALE

“Movimenti, gruppi, associazioni,… mentre costituiscono a livello parrocchiale e diocesano significativi itinerari di fede, devono qualificarsi sempre più come itinerari di vocazione”. (CEI – Vocazioni nella Chiesa italiana, n. 39. E/CEI, III, 2492).

“Un dato è ormai acquisito nella pastorale delle vocazioni una scelta vocazionale non matura soltanto attraverso esperienze episodiche di fede, ma attraverso un paziente cammino rituale”. (ib., in. 45).

 

DOMANDE

1. Quali gruppi, movimenti e associazioni giovanili sono presenti nella vostra parrocchia?

2. Qual è la loro consistenza rispetto al numero dei giovani della parrocchia? (Se è possibile, quantificare per le fasce di età: 14-17, 18-25 e per sesso).

3. Vengono loro proposti itinerari formativi che li aiutino a vivere una esperienza di fede, da giovani di questo tempo, con tutte le loro potenzialità?

4. Tra i vari gruppi associativi c’è dialogo, scambio di esperienze, condivisione di responsabilità, partecipazione comunitaria alla liturgia? Oppure ci si muove su binari paralleli, che non si incontrano, perché non si ha la forza di superare gli individualismi di gruppo?

5. Ai giovani viene proposta una direzione spirituale, con discernimento dei carismi e dei ministeri?

6. Quali itinerari vocazionali – a livello vicariale o diocesano – può offrire il Centro Diocesano Vocazioni?

7. Viene promossa l’integrazione dei giovani nella società, educandoli alla lettura della realtà e all’impegno di testimonianza e di servizio, con disponibilità ad assumere – ove occorra – specifiche responsabilità civili?

 

 

 

4° Unità: Giovani, famiglia, scuola, società

 

PASTORALE GIOVANILE

“(I laici) per vocazione e missione sono chiamati a scegliere, vivere, affermare anche sul piano della mentalità culturale, del costume e delle istituzioni pubbliche l’unità e indissolubilità del matrimonio, i diritti della vita fin dal primo concepimento e per tutto l’arco dell’esistenza, l’educazione dei figli e la realizzazione di famiglie che siano vere comunità di amore”. (CEI. – Comunione e Comunità missionaria, n. 20).

 

PASTORALE VOCAZIONALE

“La famiglia nella comunità cristiana è una vocazione particolare ed è luogo di crescita vocazionale. Nella misura in cui cresce la coscienza vocazionale della comunità .familiare, diventa anche fecondo il clima di fede per lo sbocciare di nuovi germi di vocazione”. (CEI – Vocazioni nel-la Chiesa italiana, n. 38. E/CEI, III, 2490). 

 

DOMANDE

a) – Giovani e famiglia

Esiste un’ interazione tra parrocchia, famiglia e scuola nella educazione alla vita delle nuove generazioni? Come la si può favorire?

In che modo vengono sensibilizzati i genitori perché capiscano e favoriscano l’eventuale chiamata dei figli alla vita consacrata, nella consapevolezza che accompagnarli in questa scelta è loro fondamentale dovere?

Considerando che preghiera e vocazione sono un tutt’uno nel rapporto tra l’uomo e Dio, quali proposte fare alla famiglia perché riesca a vivere questa dimensione formativa e religiosa?

 

b) – Giovani, famiglia e scuola

Come la parrocchia può sollecitare i giovani e le famiglie ad essere presenti, con la loro testimonianza, nella scuola? Come educare alla partecipazione negli organi collegiali? Come proporre il diritto-dovere all’insegnamento della religione cattolica?

Secondo voi, la scuola educa gli alunni di ogni età ad apprezzare il dono della vita ed i valori della gratuità e del servizio?

Partendo dalla vostra esperienza, l’insegnamento della religione, offre spunti ed occasioni per aiutare gli alunni a fare consapevoli scelte di vita?

Poiché l’università, a Taranto, è un’istituzione ancora soltanto auspicata, quali iniziative la comunità parrocchiale attua, sia nelle sedi universitarie, sia in parrocchia (al loro rientro settimanale o stagionale), per aiutare i suoi giovani in questa fase così importante della loro vita?

 

c) – Giovani, famiglia e società

Pace, violenza, droga, ecologia, ecc. sono temi di scottante attualità:

– la pace tra generazioni, tra famiglie, tra categorie e tra i popoli trova occasioni educative convergenti?

– con quali, interventi si pensa di educare i giovani alla socialità e al superamento di ogni forma di violenza?

– in riferimento al problema “droga” quali sono gli interventi e le iniziative che le comunità parrocchiali e le associazioni esperimentano o potrebbero progettare, con gli stessi giovani, le loro famiglie e gli operatori scolastici per avviare con impegno un’opera di prevenzione?

 

 

 

5° Unità: Giovani, Chiesa particolare e Istituti di vita consacrata

(speciale per gli istituti di vita consacrata) 

 

PASTORALE VOCAZIONALE

“La presenza (dei religiosi, delle religiose e dei laici consacrati negli istituti secolari) è segno di una chiamata-risposta ad una esistenza radicalmente evangelica… Ne consegue l’impegno di una testimonianza coerente, come fedeltà gioiosa alla vocazione, chiarezza di vita evangelica, donazione a servizio della Chiesa e del mondo”. (CEI – Vocazioni nella Chiese italiana, n. 34. E/CEI, III, 2485).

 

DOMANDE

1. In quale modo il nostro istituito, a livello personale e comunitario, offre un servizio di discernimento vocazionale ai giovani che vogliono mettersi in ricerca?

2. Quale contributo specifico offriamo perché nella Chiesa particolare di Taranto sia conosciuta e promossa la vita religiosa e la consacrazione laicale negli istituti secolari?

3. Come ci si adopera per far conoscere la realtà missionaria, per suscitare gesti concreti di servizio, di donazione e di “ partenza “ e formare così una coscienza missionaria?

4. Nel proporre il nostro personale carisma, viene instaurata con la comunità parrocchiale di origine degli aspiranti una collaborazione nel promuovere, discernere e curare l’itinerario vocazionale?