N.01
Gennaio/Febbraio 1995

La “Giornata” in diocesi nel contesto e nello spirito del programma vocazionale annuale

 

Diocesi di SASSARI

– A partire dalla ripresa delle normali attività pastorali dopo la pausa estiva, nella diocesi di Sassari si può dire che tutti gli incontri, siano essi di preghiera come anche di sensibilizzazione, sono di preparazione alla celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Ciò avviene principalmente attraverso la pubblicizzazione del tema della Giornata, il quale serve peraltro a conferire una particolare impronta ai vari momenti ed iniziative, come nel caso degli incontri mensili di preghiera per le vocazioni, dell’itinerario formativo per i ministranti, che ogni anno confluisce nel convegno (25 Aprile), degli incontri di formazione e di orientamento vocazionale per i ragazzi delle scuole medie tenuto mensilmente dal Seminario Arcivescovile. A ciò si aggiungono le varie iniziative che ogni Istituto religioso organizza all’interno del proprio ambito.

– Per quanto riguarda gli incontri di preghiera, pur organizzando ciascuna parrocchia la preghiera per le vocazioni (specie il primo giovedì del mese), il CDV, prendendo in considerazione le diverse zone pastorali della diocesi, promuove ed organizza d’intesa con le parrocchie prescelte, un incontro mensile di preghiera, durante il quale sono principalmente coinvolti i giovani.

– Non si trascura di rendere vivo e attuale quanto avviene a livello di Chiesa universale, come nel caso dell’anno in corso, durante il quale, data la celebrazione del Sinodo sulla vita consacrata, ad ogni incontro di preghiera saranno anche presentate, direttamente da chi ne fa esperienza, il carisma e la vita dell’Istituto.

– I momenti di preghiera mensili si sono sempre rivelati, oltre l’inoppugnabile strumento di azione affidato da Cristo alla Chiesa, una insostituibile occasione d’incontro fraterno tra le diverse realtà pastorali che operano nella diocesi e nelle parrocchie.

– Per quanto riguarda i ministranti, data l’impostazione prima accennata, essi hanno l’opportunità d’inserirsi in maniera naturale all’interno di un orizzonte più ampio del quale in precedenza hanno assaporato il gusto vivendolo all’interno dell’ambito parrocchiale; la celebrazione del loro convegno risulta sempre essere quasi un compendio alla celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.

– Tappe importanti e significative del nostro itinerario sono date anche dagli ormai consueti incontri regionali, promossi e organizzati dal Centro Regionale Vocazioni: il Convegno regionale e l’Incontro regionale dei giovani, che si tiene la domenica precedente la celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Viene pertanto offerta ai giovani la opportunità d’incontro, di preghiera e di riflessione sul tema specifico della Giornata Mondiale. C’è da rimarcare che tali appuntamenti (il Convegno e l’Incontro), nella diocesi di Sassari sono sempre attesi e vissuti con evidente entusiasmo; il discreto numero dei partecipanti conferma l’interesse e la positività di tali iniziative.

– La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, in quanto tale, viene invece celebrata autonomamente da ciascuna parrocchia, rettoria o cappellania, previo interessamento del CDV a fornire gli appositi sussidi tratti dal materiale predisposto dal Centro Nazionale Vocazioni. Particolari iniziative parrocchiali, talora vengono estese e partecipate all’intera diocesi, sia per quanto riguarda la preghiera della vigilia, come per eventuali altre manifestazioni (tipo recital). Per quanto riguarda l’anno in corso, si è stabilito di mantenere tale schema, con l’aggiunta di un incontro – canto – preghiera a livello diocesano, da tenersi nella vigilia. I momenti d’incontro e di preghiera continuano anche dopo la celebrazione della Giornata Mondiale.

– I mesi di Maggio e Giugno, dedicati alla Madonna e al Sacro Cuore, nella diocesi di Sassari sono particolarmente sentiti e come tali vissuti, anche grazie a una consolidata tradizione legata al santuario della Madonna delle Grazie e alla basilica del Sacro Cuore. Durante il mese di Maggio, in coincidenza con il ritiro mensile del clero, d’intesa con i padri francescani custodi del santuario e con il seminario Arcivescovile, il CDV, ormai da diversi anni, organizza un incontro particolare di preghiera per le vocazioni, sempre molto partecipato. Tale giornata, per l’impostazione data, compare sempre nel manifesto del mese mariano sotto il titolo “Giornata Vocazionale”. Tale schema è riproposto ogni anno nella Basilica del Sacro Cuore durante il mese di Giugno.

– Il comitato di segreteria del CDV si riunisce di norma ogni mese e generalmente la settimana precedente l’incontro di preghiera, sia per definire ulteriormente gli ultimi dettagli, come perla verifica del cammino svolto e per le normali comunicazioni.

– Quasi tutte le parrocchie hanno presso il Centro Diocesano Vocazioni il proprio “referente vocazionale”, al quale ogni mese è fatta pervenire adeguata corrispondenza contenente materiale per la formazione personale, l’animazione vocazionale e la preghiera. Tale materiale è fatto pervenire anche a quelle parrocchie che non hanno ancora provveduto ad avere uno specifico “referente”.

– Per quanto riguarda le prospettive, ci si propone:

1) di non demordere nel lavoro di sensibilizzazione in quanto “La Pastorale Vocazionale è dimensione necessaria e quindi perenne della pastorale globale della Chiesa” (statuto).

2) Una sempre maggiore collaborazione con gli altri organismi che operano in diocesi, anche se c’è da sottolineare la positività del fatto che i responsabili degli organismi pastorali della curia (uffici e centri) si incontrano ogni mese, onde impostare e verificare un lavoro pastorale quanto più possibile coordinato e condiviso.

 

Francesco Soddu Direttore del CDV

 

 

 

 

Diocesi di UDINE

A partire dalle scelte del Sinodo Diocesano Udinese V, conclusosi nel 1988 dopo aver coinvolto per 5 anni sacerdoti, religiosi e laici in un attento lavoro di analisi della società e della Chiesa friulana, l’arcidiocesi di Udine è impegnata in questi anni in una attività di nuova evangelizzazione caratterizzata da una forte ricerca di vera comunione tra tutti gli operatori della pastorale. Tra tutti i centri di pastorale si sono moltiplicati i contatti informali ed ufficiali per armonizzare i vari progetti di settore e per realizzare insieme le numerose iniziative e valorizzarle dall’interno con l’apporto della sensibilità propria di ogni settore di pastorale. Il Centro di Pastorale Vocazionale si inserisce in questa azione unitaria con il proprio specifico contributo che consiste nel “promuovere, coordinare e sussidiare le attività di animazione e orientamento vocazionale all’interno della diocesi con la collaborazione degli organismi diocesani, delle comunità locali, dei parroci, dei diaconi, dei laici, dei religiosi e religiose, dei membri degli istituti secolari e delle società di vita apostolica; curare la formazione sia a livello di forania e di zona interparrocchiale; offrire la propria competenza e sostegno alle comunità parrocchiali; promuovere incontri sistematici di preghiera e di riflessione sulle vocazioni; seguire i gruppi e le comunità vocazionali di comune intesa con il seminario e gli istituti religiosi; collaborare in modo particolare con la pastorale giovanile per contribuire a caratterizzare gli itinerari formativi con una particolare accentuazione vocazionale”. A questo scopo il direttore del CPV è coadiuvato da un ufficio di cui fanno parte rappresentanti di tutte le categorie vocazionali. In modo particolare tra i componenti di questo gruppo si è cercato di far maturare un comune “spirito di vocazionalità” che, al di là dei singoli carismi, viva nella convinzione che è all’interno del processo di maturazione cristiana, vissuto nella comunità locale che si sviluppano le vocazioni alle varie forme di ministero e di consacrazione religiosa.

Anche la celebrazione della GMPV, pur costituendo, insieme alla Giornata Diocesana per il Seminario, un momento importante della riflessione sulla tematica vocazionale, si inserisce nel contesto sopra descritto cercando di evitare ogni carattere di eccezionalità, ma come tappa di itinerari che puntano a proporre ai diversi destinatari della pastorale, la dimensione vocazionale, senza esaurirla in episodi isolati e in iniziative autonome.

 

Proposte per gli adulti

Per sostenere la dimensione vocazionale della nostra Chiesa locale e tenere viva questa attenzione in tutto il popolo di Dio, dal 1989 è stata promossa una iniziativa di preghiera che coinvolge tutte le comunità religiose e va diffondendosi alle realtà parrocchiali: “24 ore con Gesù”. Accolta con grande entusiasmo, essa è sostenuta da un sussidio mensile e da appositi motivi di riflessione indicati anche sul calendario liturgico. Essa mira a impegnare tutta la chiesa udinese in una giornata di ininterrotta preghiera alla presenza del Signore: ai religiosi è chiesto di coprire l’intero arco delle 24 ore del primo giovedì di ogni mese, mentre alle parrocchie si propone un’ora di adorazione comunitaria. Questo impegno di preghiera culmina in occasione della GMPV in una veglia diocesana che unisce visibilmente quelle forze che nel nascondimento e nella fedeltà si impegnano a pregare sempre, secondo l’invito del Signore. Ad essa sono poi invitati gli amici-sostenitori del Seminario e le comunità parrocchiali che durante l’anno sono state coinvolte nella celebrazione di settimane vocazionali.

Accanto a ciò, attraverso la radio diocesana, il settimanale diocesano e il foglio di informazioni ecclesiali che raggiunge tutti gli operatori pastorali, la GMPV viene annunciata e proposta attraverso interviste-testimonianza, schede di riflessione e preghiera e un manifesto pastorale che può essere affisso nelle chiese e negli oratori.

 

Proposte per giovani

A questo settore di pastorale sono dedicate le energie migliori ed è qui che la collaborazione cerca di essere più intensa. I centri di pastorale giovanile e vocazionale hanno condotto insieme, in questi ultimi anni, molteplici iniziative cercando di arricchirsi reciprocamente e di evitare ogni forma di concorrenza o di sovrapposizione inutile di proposte. Così è stato possibile realizzare l’intero ciclo annuale delle veglie dei giovani (riuniti mensilmente dall’arcivescovo in cattedrale) sul tema della vocazione; proporre un itinerario quaresimale di ascolto della Parola di Dio nelle singole foranie per insegnare ai giovani il metodo della Lectio Divina; elaborare insieme il percorso per la preparazione alla Confermazione (che coinvolge giovani delle superiori) con una costante attenzione vocazionale e specifici interventi di orientamento e proposta vocazionale.

Accanto a questo, è venuto poi delineandosi un lavoro specializzato del CPV, ovvero la proposta di discernimento vocazionale a quei giovani che, a partire dagli incontri della “pastorale ordinaria”, sentono di dover cercare qualcosa di più. Per sette anni si è svolta l’iniziativa “Se vuoi”, itinerario di ricerca vocazionale per ragazzi e ragazze dai 18 anni in su, che mensilmente si incontravano in clima di preghiera. Esso si è poi evoluto in cammini specifici di discernimento vocazionale: il “Se vuoi-coppie”; la “Scuola della Parola” per giovani orientati al ministero sacerdotale e il parallelo itinerario per ragazze che desiderano interrogarsi sulla consacrazione.

La GMPV viene proposta ai giovani all’interno di questi cammini come un momento forte per fare il punto del proprio orientamento, mentre per coloro che non vivono un cammino specificamente vocazionale l’Incontro Diocesano dei Giovani che si svolge nelle vicinanze della GMPV offre un contesto adatto alla proposta di tematiche vocazionali, scelte in relazione al tema annuale della festa. Lo scorso anno la testimonianza di don Luigi Ciotti è stata l’occasione per riflettere sul coraggio di giocare la propria vita gratuitamente al servizio dei fratelli.

 

Proposte per fanciulli e ragazzi

Durante l’anno i ragazzi singoli e i gruppi sono raggiunti mensilmente con un giornalino nato come foglio di collegamento tra i chierichetti che sta ampliando significativamente la sua diffusione e permette di proporre incontri mensili con i fanciulli, i ragazzi e i giovanissimi. In queste attività il Seminario con le sue strutture offre gli spazi e il clima per una proposta vocazionale di primo livello. Lo scorso anno l’itinerario era ritmato dall’incontro con personaggi della Bibbia “chiamati” dal Signore ad amare gratuitamente, quest’anno vengono proposti alcuni atteggiamenti personali per maturare una personalità capace di accogliere il progetto che Dio ha sulla vita di ognuno.

Per la GMPV tutti i ragazzi sono invitati a partecipare ad una grande festa che si tiene in Seminario e che impegna tutti in una giornata intera di preghiera, riflessione e gioco imperniata sul tema proposto dal Centro Nazionale. L’incontro coinvolge stabilmente 500/600 ragazzi accompagnati da un folto gruppo di genitori e animatori che è così possibile coinvolgere direttamente nell’animazione vocazionale delle singole parrocchie. A questo scopo, con diverse modalità, si è sempre cercato di offrire, nella giornata, un momento di approfondimento vocazionale pensato appositamente per questi “accompagnatori”.

Giovanni Del Missier

Responsabile del Centro di Pastorale Vocazionale

 

 

 

 

Diocesi di MESSINA

La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è stata istituita il 23 Gennaio 1964 ad opera di Paolo VI per ricordare ai cristiani l’impegno e la responsabilità di pregare per il sorgere di quelle vocazioni indispensabili per la vita della Chiesa, ma anche per la perseveranza dei chiamati, per la loro santificazione, per la fecondità della loro missione. Vocazioni di speciale consacrazione che hanno fatto del “dono totale di sé” il loro modo di imitare Gesù e di seguirlo per la via stretta della perfezione evangelica. Il Concilio Vaticano II stimola la “fattiva partecipazione di tutto il popolo di Dio all’opera delle vocazioni”, prescrive che tale opera “sia eretta nelle singole diocesi” e raccomanda anzitutto la “fervente preghiera” (O.T. n.12). Paolo VI richiamava tutti i figli della Chiesa all’obbligo di corrispondere al divino comando: “il primo dovere che incombe a tutti i cristiani, in ordine alle vocazioni sacerdotali è quello della preghiera, secondo il precetto del Signore: Messis quidem multa, operarii pauci, rogate ergo Dominum messis, ut mittat operarios in messem suam (Mt 37, 38)”. Ogni uomo è chiamato a vivere in vocazione, secondo il suo stato, quindi ogni battezzato si autocostruisce come vocato e collabora alla dilatazione del Regno di Dio nelle anime insieme alla Chiesa. Nella luce della fede la vocazione è un dono assoluto di Dio, ma in certo senso, anche una conquista dell’uomo in quanto attraverso la preghiera egli si ritrova, si riscopre e si riprogetta con una disponibilità totale e gratuita alla grazia. La vocazione sacerdotale ha il primato sulle altre, in quanto è chiamata ad una assimilazione unica e privilegiata alla figura e all’opera del Cristo Redentore; ed è altresì la chiamata ad un’opera qualificata e necessaria nell’ordine della salvezza delle anime.

Nelle diocesi di Messina la GMPV è particolarmente sentita perché qui è nato il Rogate, fiaccola della preghiera vocazionale, benefico terremoto spirituale e movimento destinato a raggiungere il cuore della Chiesa. Apostolo insigne di questa preghiera è stato il Beato Annibale Maria Di Francia, Fondatore dei PP. Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, definito da Giovanni Paolo II “autentico anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale vocazionale”. Egli fece suo il divino comando: “Rogate ergo Dominum messis, ut mittat operarios in messem suam” (Mt 9,38; Lc 10,2). Tale argomento fu la ragione della sua vita, la caratteristica della sua Opera. Spese tutte le sue energie per questa nobilissima causa, amò egli stesso profondamente il suo sacerdozio, lo visse con coerenza, ne esaltò la grandezza nel popolo di Dio. Con l’intuizione carismatica del Rogate il Di Francia ha conquistato nella Chiesa moderna due meriti storici che tutti gli riconoscono: l’aver promosso una prima forma di pastorale vocazionale; l’aver richiamato ogni pastorale vocazionale al presupposto necessario e primario della preghiera.

 

In questa città, dove sorge il Tempio della Rogazione Evangelica, unico al mondo, la XXXI GMPV è stata preceduta da una settimana di intensa preghiera ed attività pastorale, con il seguente programma:

Dal 18 al 23 Aprile

– ore 7,30 – 8,40: S. Rosario – Lodi e S. Messa.

– ore 16,30 – 17,30: Adorazione Eucaristica Vocazionale e S. Messa.

24 Aprile – Domenica

Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.

– ore 11,00: S. Messa presieduta da S.E. Mons. Ignazio Cannavò, Arcivescovo di Messina, con la partecipazione del Seminario Diocesano.

 

Alla preghiera pomeridiana hanno partecipato varie realtà ecclesiali:

– 18 Lunedì: Gruppi di Rinnovamento con Adorazione – S. Messa celebrata dal Maestro dei Novizi rogazionisti P. Amedeo Pascucci.

– 19 Martedì: Religiosi / alunni scuole cattoliche con Adorazione – Rosario con varie lingue – S. Messa celebrata dal vicario episcopale per i religiosi P. Francesco Giofrè.

– 20 Mercoledì: Famiglie con Adorazione con preghiere e testimonianze – Canti eseguiti dal Coro del Tempio – S. Messa celebrata dal Rettore del Tempio, P. Nicola Bollino. In coincidenza con l’anno internazionale della famiglia è stata preparata una trasmissione per Radio Maria sul tema: “Famiglia e vocazione”. Alla preparazione della stessa ha partecipato un Gruppo di ascolto, formato da giovani della comunità.

– 21 Giovedì: Adorazione animata da numerose parrocchie della diocesi, sostenuta dal Coro del Tempio. Concelebrazione della S. Messa presieduta da P. Giuseppe Bisceglia.

– 22 Venerdì: Ammalati con Adorazione con gli ammalati dell’A.I.S.M., e della UNITALSI assistiti dai volontari della CRI – Testimonianze.

– 23 Sabato: Adorazione e S. Messa animata dai Gruppi e dalle Associazioni del Tempio.

 

Radio Maria ha trasmesso: dal 18 al 23 aprile dalle ore 7,30 alle 8,40; lunedì e martedì dalle ore 16,30 alle 17,30; mercoledì dalle ore 18,00 alle 19,30; domenica dalle ore 11, 00 alle 12, 00: S. Messa celebrata dall’Arcivescovo.

La celebrazione della Giornata è stata un’occasione per fare emergere i doni che Dio diffonde in una comunità di credenti, attraverso i quali Egli incarna la sua presenza amorosa tra gli uomini: famiglie che vivono una vita di coppia di significativa apertura; persone che vivono con coerenza e radicalità il proprio servizio a Dio nella professione; giovani che stanno donando a Dio la propria vita verso la consacrazione religiosa o il presbiterato; gruppi presenti nella comunità con profetica vivacità e spirito di servizio. La GMPV ha avuto un respiro ecclesiale perché alla celebrazione della S. Messa ha presieduto l’Arcivescovo della diocesi Mons. Ignazio Cannavò e il servizio liturgico è stato svolto dal Seminario Maggiore. L’omelia del pastore ha richiamato la riflessione sul grande tema delle vocazioni sottolineando l’importanza della preghiera. Tutta la diocesi è stata sensibilizzata e coinvolta in questo impegno di preghiera con l’obiettivo di continuarlo ogni giorno in obbedienza al comando del Signore. Il Beato Annibale avrà unito certamente la sua alla preghiera della sua diocesi ed avrà benedetto dal cielo.

Nicola Bollino

Rettore del Tempio della Rogazione Evangelica

 

 

 

 

Diocesi di IVREA

La Giornata Mondiale di Preghiera perle Vocazioni è, in Diocesi di Ivrea, un’occasione per dar vita a varie cosette, nessuna eccezionale, ma tutte significative.

È l’occasione per un confronto e uno scambio di valutazioni tra persone coinvolte e interessate a vari livelli al tema “vocazioni di speciale consacrazione”. Non è mai tempo perso, anzi! far sedere attorno ad un tavolo il Rettore del Seminario diocesano, membri delle Congregazioni religiose presenti in Diocesi, membri dell’Istituto secolare più diffuso sul territorio, responsabile del diaconato permanente…

È l’occasione per far conoscere, tramite il Settimanale diocesano, l’esperienza di quei giovani che, un tempo membri delle nostre comunità parrocchiali, ora si stanno preparando ad una vita da consacrati. Un’intera pagina del Settimanale è dedicata alle loro testimonianze (un’altra è per i seminaristi, in occasione della Giornata del Seminario, quarta domenica di Avvento).

È l’occasione per risvegliare l’interesse di tutte le comunità parrocchiali, alle quali è inviato, con largo anticipo, il materiale preparato dal CNV. A tutte, il manifesto e il messaggio del Papa; ad alcune vengono inviati anche altri sussidi, scelti tra quelli preparati dal CNV; a tutte si fa sapere che l’intera sussidiazione predisposta dal CNV è in visione presso la Curia e la sede del CDV; a tutte si chiede di pregare per le vocazioni, promuovendo l’ora di adorazione eucaristica e destinandovi la Preghiera dei fedeli dell’Eucaristia domenicale; a tutte si chiede di partecipare alla manifestazione diocesana eventualmente in programma; a tutte si fa conoscere la disponibilità del CDV ad intervenire per animare incontri di preghiera e/o di riflessione.

È l’occasione per un evento diocesano, che, in questi ultimi anni, ha sempre riguardato i giovani. Assieme al Centro diocesano di pastorale giovanile viene organizzato un incontro di giovani, secondo modalità diverse. Quella che mi è sembrata più azzeccata è il pellegrinaggio/marcia: quattro – cinque chilometri, nel pomeriggio, pregando, cantando, stando in silenzio. Ogni tanto ci si ferma, per ascoltare sia la Parola di Dio che la testimonianza di consacrati. Il cammino termina con la veglia di preghiera, presieduta dal Vescovo: una veglia che è preceduta dal cenare frugalmente tutti insieme ed è seguita dal falò (che è sempre un gran bel modo per chiudere!). L’avere i giovani come destinatari consiglia di non indire tutti gli anni tale convocazione, dal momento che, una volta ogni due anni, gli stessi giovani sono invitati a convenire già durante la Domenica delle Palme, quindi appena un mese prima, per la celebrazione diocesana della Giornata Mondiale della Gioventù. Non mi sembra sia il caso di recriminare. La rinuncia è ampiamente compensata dall’attenzione che il Centro di pastorale giovanile ha nel proporre ai giovani momenti di crescita nella fede (ritiri spirituali, scuola della Parola…), proposte che non possono che essere definite “vocazionali”. È il segno, positivo, della comunione di intenti tra pastorale giovanile e pastorale vocazionale. Certo, resta il fatto che il CDV non ha saputo, in questi anni, utilizzare la Giornata perle Vocazioni, quando restava “libera” dalla marcia dei giovani, per sollecitare il coinvolgimento di altri destinatari, peraltro significativi per la pastorale vocazionale, quali, ad es., gli sposi. Più che uno sterile rammarico per il passato, chissà che tale constatazione sia un buon proposito per il futuro!

Silvio Faga Direttore del CDV

 

 

 

 

Diocesi di REGGIO CALABRIA

La vita della Chiesa che è in Reggio Calabria vede moltiplicarsi esperienze di Gruppi e di Movimenti che esprimono il cammino della Chiesa stessa sulla strada del rinnovamento e della sua presenza nella città, per cui i giovani possono misurarsi con una molteplicità di proposte e di iniziative non casuali o a sestanti ma, ciascuna promossa per arricchire le persone. Ed anche il Centro Diocesano Vocazioni, con il proprio itinerario formativo – spirituale, contribuisce dando maggiore rilievo alla dimensione vocazionale della proposta educativa.

La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni (GMPV), che si è tenuta il 24 aprile 1994 “Ti ha dato se stesso… gratuitamente”, ha offerto così, alle persone che hanno responsabilità (Parroci, Sacerdoti, Animatori), lo spunto anche per una riflessione sul CDV e sulla sua presenza nella Chiesa locale. Invece, la preparazione e consegna, alle singole Parrocchie e Comunità della diocesi, del materiale e dei sussidi utili per la Settimana Vocazionale e perla celebrazione della Giornata ha inteso coinvolgere la comunità cristiana nella comune preghiera perché nella Chiesa si moltiplichino le vocazioni di speciale consacrazione.

Raccontare un’esperienza è cosa difficile, non si riesce mai ad essere soddisfatti di come le parole vengono espresse e comunicate. Per presentare come è stata organizzata, celebrata e vissuta la GMPV, riteniamo opportuno raccontarne tre per far cogliere la varietà e la ricchezza dell’esperienza, puntando l’attenzione sugli aspetti più importanti.

Iniziamo con il Centro Eucaristico di S. Giuseppe, adiacente la Parrocchia di S. Giorgio al Corso, che ha celebrato la GMPV in profondo spirito di comunione con quanto era stato detto al Convegno Nazionale di Gennaio, che cioè la Liturgia diventa fonte preziosa ed inesauribile di ogni vocazione, luogo dove la chiamata di Dio nasce, cresce, si sviluppa fino alla sua pienezza. Ogni giorno in questa chiesa, che durante tutto l’anno offre nell’adorazione eucaristica una “sosta” ad ogni passante, si è cercato di coinvolgere tutte le categorie di persone nella preghiera per le vocazioni: ragazzi, giovani, adulti, anziani. All’ingresso della chiesa sono stati affissi un pannello con il Messaggio del Papa, informato gigante, ed un altro che ha scandito i giorni della Settimana, dal 17 al 24 aprile, con l’intenzione particolare affidata dal Centro Nazionale.

Giornalmente, sui banchi non sono mancati i sussidi, preparati per l’occasione, che aiutassero la gente a pregare e le fotocopie della preghiera del S. Padre per le vocazioni. Tutto questo, perché ogni fedele capisse che si stava vivendo una settimana particolare e si impegnasse così a pregare più intensamente per tutti i chiamati.

Nella Celebrazione dell’Eucaristia, delle Lodi e dei Vespri si è cercato di far vivere la Liturgia come “fonte e culmine” della vita di ogni chiamato. Nel cuore della Settimana, insieme ai ragazzi del Seminario Arcivescovile Pio XI, per tanti giovani e famiglie è stata organizzata una Veglia. Riascoltando nel cuore le parole di Pietro a Gesù “Sulla tua Parola getterò le reti”, ogni partecipante ha pregato che molti avessero il coraggio di prendere il “largo”, per imparare a vivere la vita come dono e come chiamata di Dio e risposta dell’uomo.

La Settimana vocazionale è stata inserita anche nel cammino di catechesi dei giovani che in Parrocchia avrebbero ricevuto il Sacramento della Confermazione proprio la sera del 23 aprile. In questo contesto i cresimandi hanno maggiormente capito il senso della chiamata e dell’invio da parte di Gesù. La grande Settimana si è conclusa il 24 aprile celebrando, in comunione con tutta la Chiesa, la GMPV e ponendo ancora una volta l’accento sull’importanza della Liturgia celebrata e vissuta. Ad ogni famiglia della comunità è stato consegnato il Messaggio del S. Padre.

Nella Parrocchia dei SS. Filippo e Giacomo, invece, la Giornata celebrativa del 24 aprile, ha dato unità e ritmo al “mese di maggio” come mese vocazionale. Il 3 maggio, festa dei Santi Patroni della Parrocchia, l’Arcivescovo S.E. Mons. Vittorio Mondello ha conferito ad un gruppo di giovani il Sacramento della Cresima, invitandoli ad essere testimoni gioiosi del Cristo risorto. Questo mandato ha segnato l’inizio del cammino della comunità parrocchiale in una esperienza di ascolto e di apertura alle diverse voci che i ragazzi ed i giovani, con le loro famiglie, sono chiamati ad accogliere e valutare.

Il tema vocazionale è stato sviluppato nei suoi vari aspetti durante quattro settimane, ed è stato arricchito dalla testimonianza di giovani ed adulti impegnati nell’ambito ecclesiale e nel sociale. La 1a settimana è stata dedicata ai ministeri istituiti non ordinati con la testimonianza di un lettore e di un accolito. La 2 a ai ministeri istituiti ordinati, presenti un diacono permanente ed un seminarista. Nella 3 a settimana è stata sottolineata l’importanza di un impegno laicale nel sociale; ha parlato la Presidente diocesana di Azione Cattolica e alcuni laici impegnati nel volontariato e nella pastorale familiare. Infine, l’attenzione è stata posta sulla scelta di vita di speciale consacrazione laicale e religiosa, con la testimonianza di una consacrata laica e di due religiose di diverse Congregazioni. Alfine di ogni settimana, la comunità parrocchiale si ritrovava davanti a Gesù Eucaristia per chiedere il dono delle vocazioni. Una solenne celebrazione eucaristica ha chiuso questo cammino affidando a Maria, Mediatrice di ogni vocazione, tutta la diocesi ed in particolare i giovani perché siano aperti e disponibili al Signore che chiama.

L’inserimento di questa Giornata nell’Anno Internazionale della Famiglia ha voluto significare in diocesi un richiamo a porre maggiore attenzione sul legame che esiste tra la Vocazione e la Famiglia, nella quale si vive l’esperienza primaria dell’amore gratuito, della fedeltà, del rispetto della vita.

Diamo, quindi, spazio alla testimonianza di due sposi, Francesca e Rosario, da tempo impegnati nella pastorale per giovani coppie, nella convinzione che le famiglie, se animate da spirito cristiano, sono un eccellente luogo di crescita e di maturazione delle vocazioni. Nelle famiglie calabresi, infatti, si trovano ancora quegli elementi positivi che le hanno caratterizzate nel passato: unità, generosità, accoglienza, rispetto della vita, attaccamento ai figli, rapporto col sacro, fiducia nella Provvidenza. Ma questi, spesso vengono offuscati, per cui sembra che vivere il matrimonio sia una cosa e vivere il cristianesimo un’altra.

Per rispondere quindi all’urgenza derivante dalla realtà sociale e da quella ecclesiale, Francesca e Rosario si sono fatti promotori di una rinnovata azione pastorale (con incontri formativi e spirituali, momenti di confronto su tematiche familiari), nei riguardi di coppie giovani come loro, che le porti a maturare la consapevolezza della loro vocazione ecclesiale e sociale in quanto coppie e in quanto famiglie. Le difficoltà non sono poche, tuttavia la serietà dell’impegno assunto, unita aduna presenza attiva e piena di vitalità, nonostante i 4 bambini (tra gli 8 mesi ed i 9 anni), diciamolo chiaramente: è un atto di coraggio! E come tale è stato premiato. Infatti, la loro è stata tra le famiglie di Azione Cattolica prescelte a portare la propria testimonianza nell’Incontro Mondiale del S. Padre con le Famiglie, nei giorni 8 e 9 ottobre. Incontro che può considerarsi come il prolungamento straordinario ed eccezionale della GMPV in quanto anche queste giornate hanno avuto come asse centrale la preghiera: “preghiera della famiglia, preghiera per la famiglia, preghiera con la famiglia”. Rivolgendosi alle coppie di sposi di tutto il mondo, Francesca e Rosario, le hanno invitate a non perdere la fiducia perché, hanno detto, “con noi è sempre presente ed operante Gesù, come lo fu a Cana di Galilea”. Ed hanno continuato, “è su questa certezza di fede che si fonda la nostra trasparenza di poter accogliere, accompagnare e aiutare le giovani coppie, sollecitandole a vivere il loro amore nella sequela di Cristo”: rinnovando quotidianamente il sì della propria vocazione; rimanendovi fedele nelle piccole scelte di ogni giorno ed educando i figli a leggere la vita facendosi attenti a tutto ciò che accade attorno a loro, per scoprire negli avvenimenti di ogni giorno la chiamata di Dio. Questa capacità è dono di Dio e ogni persona deve riscoprirla continuamente nella preghiera, facendosi interpellare dallo Spirito come coppia e come famiglia.

Le esperienze qui delineate, sono parte integrante di un cammino vocazionale diocesano che ha preceduto la GMPV, che è continuata con gli Esercizi spirituali a sfondo vocazionale per giovani e sta proseguendo con la Scuola di preghiera, la Lectio biblica mensile e l’Adorazione notturna perché la nostra diocesi abbia più vocazioni di speciale consacrazione.

Se il contributo di queste esperienze possa essere utile non spetta a noi giudicarlo. Solo vogliamo qui esprimere la nostra riconoscenza a quanti si impegnano nel servizio della pastorale vocazionale con amore, impegno e sensibilità.

Santo Marcianò Direttore del CDV

 

 

 

 

Diocesi di LUCCA

Da alcuni anni stiamo organizzando, in diocesi, la Giornata Mondiale di Preghiera perle Vocazioni in modo da toglierla da un certo isolamento in cui era caduta. Per questo la facciamo precedere, nell’arco dell’anno da una serie di iniziative che la caratterizzino come il punto di arrivo di un lavoro fatto a largo raggio. Il tutto ruota intorno al tema che ogni anno viene suggerito per la celebrazione della giornata. I punti che qualificano questo lavoro sono:

– Ogni mese il CDV organizza incontri formativi per adolescenti e giovani, che, per il momento sono tenuti in due zone, molto vaste della Diocesi: quella che si affaccia sul mare, cioè la Versilia con il suo entroterra, e quella più interna che ha come centro la città di Lucca. Gli incontri, con le differenziazioni necessarie, per le età diverse, hanno lo stile della Lectio divina, guidata da un sacerdote e da educatori. Il numero dei partecipanti non è molto elevato, perché, nonostante tutto il parlare di vocazioni, il problema non è ancora sentito nella prospettiva giusta. Una vera pastorale vocazionale stenta a decollare in un modo soddisfacente.

– Nella domenica che precede la Giornata Mondiale teniamo un incontro, a livello diocesano, per adolescenti. Viene tenuto in Seminario con la partecipazione degli ordini religiosi e delle associazioni presenti in Diocesi. E un incontro che ha conosciuto momenti di grande partecipazione sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. Attualmente è calato il numero dei partecipanti, ma il livello qualitativo è rimasto molto buono.

– La settimana che precede la Giornata Mondiale viene organizzata in settimana vocazionale per tutta la diocesi. Il CDV servendosi dei sussidi nazionali, prepara tutta una sussidiazione che viene distribuita capillarmente a tutte le Parrocchie. Lo svolgimento di questa settimana sta entrando piano piano nel ritmo giusto.

– La settimana vocazionale si chiude in cattedra con il rito dell’ammissione agli ordini sacri dei seminaristi e dei candidati al diaconato permanente. Per cui la Giornata Mondiale viene caratterizzata dalla proclamazione dinnanzi alla diocesi dell’inizio del cammino di alcuni giovani al sacerdozio e di alcuni sposati al diaconato permanente. Tutto ciò lo riteniamo significativo perché il presbiterato è il ministero costitutivo della Chiesa.

– Queste iniziative e questo itinerario che sostengono la giornata mondiale sono accompagnate dalla preghiera. In particolare viene dato un grande risalto all’ora di adorazione che il Seminario propone, una volta al mese a tutta la diocesi. Essa si svolge in Seminario e vi è sempre un numero di persone mai inferiori al centinaio, che comprende sia giovani che adulti. L’altra iniziativa è costituita dal cosiddetto “monastero invisibile”, cioè da quelle persone che si impegnano a fare un’ora di preghiera ogni mese per le vocazioni. Abbiamo avuto un discreto numero di adesioni, soprattutto di persone umili che nel silenzio obbediscono all’invito di Gesù: “pregate il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe”. Si è costituita così una preghiera continua dal momento che alcune persone pregano anche durante la notte, realizzando ciò ci viene detto negli Atti degli Apostoli: “una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla Chiesa”.

Franco Raffaelli Direttore del CDV