N.02
2019 Marzo/Aprile

Una porta di speranza

San Miniato al Monte

Oltre le mura trecentesche e alle sue monumentali porte turrite miracolosamente sopravvissute almeno in parte alle vicende urbanistiche di fine ‘800, Firenze ha una porta quasi sospesa fra cielo e terra, edificata mille anni fa per custodire il mistero della sua più vera storia e più ancora del suo futuro. Una porta di luce che brilla nella notte perché raffinato intarsio di marmi giunti qui da tutto il bacino mediterraneo, una porta di perfezione perché ritmata da severe geometrie, riflesso della trascendenza quasi pitagorica del divino, una porta di speranza perché per architrave ha il bagliore dorato di un mosaico bizantino che svela alla città intera il volto benedicente del Cristo Pantokrator. Cardine affidabile di questo varco posto ad oriente di Firenze è la più che millenaria sepoltura dei suoi primi martiri, che in Miniato, leggendario nobile soldato armeno, riconobbero il loro campione e il loro ispiratore. I suoi e…

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