Un catechismo per immagini

La vita dei santi. Vangelo vivo e fonte per la pastorale vocazionale

C’è un momento della notte in cui avviene qualcosa di straordinariamente bello, un vero e proprio miracolo che con quotidiana perseveranza si ripete ad ogni angolo della terra. Dopo il buio fitto, nell’oscurità si apre come una frattura ed il cielo scurissimo inizia quasi ad essere “spezzato” dal delicato eppur inarrestabile giungere della luce del nuovo giorno. Il più delle volte questo spettacolo è riservato alla vegetazione e agli animali che prima degli esseri umani sembrano attendere con impazienza e sufficientemente desti il prodigio dell’alba. Se però ci capitasse di trovarci, magari ancora un po’ assonnati, davanti all’inizio del giorno, i nostri occhi vedrebbero la realtà intorno a noi manifestarsi poco a poco, prendendo il ritmo dell’avanzare della luce. Ecco allora apparire prima i contorni di quello che precedentemente ci era sembrata una informe macchia nera e da ultimo, i colori, inizialmente così confusi e pian piano sempre più riconoscibili e vividi. Lo Spirito nella Chiesa agisce allo stesso modo, proprio «come la luce rapida / piove di cosa in cosa, / e i color vari suscita / dovunque si riposa» (A. Manzoni, Inni sacri – La Pentecoste). I carismi, come i colori, sono venuti alla luce, quando essa si è posata sulla nostra terra, quando cioè la Vita stessa di Dio ha incontrato ciò che singolarmente e insieme siamo.  L’unica fonte dello Spirito, il vero Autore, ha generato una molteplicità vastissima riflettendo in modo mirabile quello che la Chiesa è nella sua più profonda identità: un solo popolo perché innestati nell’unico Corpo di Cristo eppur diversi, lì dove – come al mattino di Pentecoste – la diversità diviene l’unico modo per realizzare appieno l’unità da cui tutto procede e a cui tutto tende (A. De Iuri – M. Gianola, «Come la luce» in rivistavocazioni.chiesacattolica.it).

La relazione del prof. don Mario Torcivia, Ordinario di Teologia Spirituale presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania ha offerto chiari elementi per una lettura delle vite dei santi come vera e propria fonte teologica. Attraverso la loro vita, infatti, risuonano elementi della Rivelazione, sfaccettature, prospettive che permettono di gustarne il vissuto: «I Santi – ha insegnato papa Francesco – sono sempre vivi e attuali, non perdono mai valore, perché rappresentano un affascinante commento del Vangelo. La loro vita è come un catechismo per immagini, l’illustrazione della Buona Notizia che Gesù ha portato all’umanità: che Dio è nostro Padre e ama tutti con amore immenso e tenerezza infinita» (Francesco, Discorso ai partecipanti al Convegno promosso dal Dicastero delle cause dei santi, 6 ottobre 2022). Conoscere le vite dei santi – uomini e donne della porta accanto – e di coloro che ne hanno vissuto o ripresentato il carisma si rivela un ottimo esercizio di contemplazione del mistero della Chiesa nelle svariate forme delle diverse vocazioni per riconoscerne le sfumature, gli elementi comuni e le molteplici differenze. È questo un importante esercizio per accompagnare i giovani alla scoperta della loro vocazione: ascoltando i desideri e le intuizioni ancora grossolane di chi si avvia in un itinerario di discernimento vocazionale è possibile intuirne i possibili esiti e suggerire – senza mai indirizzare forzatamente – di approfondire e considerare l’una o l’altra via che possa corrispondere al dono che il Signore sta preparando per lui o per lei (cf. Rubrica Assaggi d’Autore, in rivistavocazioni.chiesacattolica.it.).