N.03
Maggio/Giugno 2020

Dagli occhi alle mani

Uno sguardo creativo

Per accorgersi nel bel mezzo di un banchetto di nozze che sta finendo il vino occorre uno sguardo acuto. E' più facile essere distratti dal clima della festa, dalle conversazioni con gli ospiti, dal ritmo dei canti e delle danze. Per rendersi conto che sta venendo a mancare il vino occorre non solo uno straordinario colpo d'occhio su tutti i tavoli, ma anche sulle riserve di vino conservate da qualche parte. Uno sguardo d'insieme: questo serve. A Cana non è mancato, forse anche perché gli occhi dai quali questo sguardo si allarga erano abituati da sempre, per una consuetudine quotidiana, a tenere insieme le cose nel cuore (cf. Lc 2,19.51). Da quello sguardo nasce una invocazione, più che una costatazione: "Non hanno più vino" non è la conclusione di un calcolo statistico, ma porre la storia in cui si è coinvolti davanti agli occhi di un Altro, in relazione a…

per leggere l’articolo completo e accedere ai contenuti aggiuntivi effettua il login o registrati