N.04
Luglio/Agosto 2020

Come canali

Compassione. La avvertiamo dirompente in noi dinanzi al dolore, alla povertà, alla solitudine, all’esclusione; suscita lacrime che riempiono lo sguardo, la percezione di un cuore che si allarga, la frenesia delle mani che si tendono per raggiungere, l’ansia di rincorrere il tempo per arrivare a tutti. Compassione. La riconosciamo nelle pagine del Vangelo; vissuta da Gesù dinanzi ad ogni limite di umanità e, in lui, si trasforma - sempre - in risposta. Se non sua, di qualcuno che diventa il suo prolungamento. È sua la compassione per le folle, perse e smarrite, affamate e vagabonde, perché senza un pastore. E per un’umanità pronta, come lo è il grano maturo delle messi, perché bisognosa di essere accolta e “raccolta”. E per questo servono operai, che solo il Padre può mandare. Compassione. La ritroviamo nel beato Giacomo Alberione che, avvolto dal desiderio apostolico di arrivare a tutti, non sa più cosa ideare…

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