Il Piano Pastorale per le Vocazioni della Chiesa Italiana elenca, descrivendone lo specifico impegno, un significativo numero di “responsabili” nella comunità cristiana della pastorale delle vocazioni: vescovi, presbiteri, diaconi permanenti, religiosi e religiose, istituti secolari, missionari, laici, famiglie, gruppi, movimenti, associazioni, comunità ecclesiali di base, scuola.
Il Centro Nazionale Vocazioni in questi anni, fedele al Piano, ha cercato di curare la formazione di questa vasta gamma di educatori alla fede che nella comunità cristiana sono venuti sempre più riscoprendo e maturando la propria identità di nativi animatori vocazionali.
Sulla linea della formazione degli educatori, il Centro Nazionale Vocazioni ha fatto ultimamente una scelta, per certi aspetti profetica, che va oltre la specifica iniziativa intrapresa, proponendo il “1° Corso per laici animatori vocazionali parrocchiali”.
Con tale iniziativa si è voluto, infatti, rimettere a fuoco, alla luce anche della recente Esortazione Apostolica “Christifideles Laici” il servizio e il naturale spazio ecclesiale dei laici nell’animazione vocazionale.
È noto come da sempre i laici, con la loro preghiera e il loro impegno di animazione, sono presenti nella pastorale vocazionale della comunità cristiana.
Tante vocazioni, soprattutto per il passato, sono maturate nelle nostre comunità parrocchiali grazie anche al sostegno di queste anime generose, quali le “zelatrici vocazionali parrocchiali”.
È arrivato forse il momento di qualificare ulteriormente il servizio dei laici nella pastorale vocazionale – dei catechisti, degli insegnanti, degli educatori, degli animatori laici della pastorale giovanile… come esplicita il Piano Pastorale per le Vocazioni – consapevoli che “quanto più essi approfondiscono il servizio della propria vocazione e missione nella Chiesa, tanto più riconoscono il valore e la necessità dei ministeri ordinati e della vita consacrata”.
Il presente numero di Vocazioni intende offrire un contributo in merito.