Questo numero di Vocazioni intende aiutare gli educatori alla fede a valorizzare la celebrazione della cresima come itinerario vocazionale per preadolescenti e adolescenti, aprendo tale esperienza educativa alla dimensione vocazionale e orientandola in direzione vocazionale.
Ritengo, infatti, che la comunità cristiana, e in essa in particolare i catechisti e gli altri educatori alla fede, non può non crescere nella consapevolezza che “età di cresima” significa “età di vocazione”: età, cioè, di orientamento pedagogicamente qualificato e teologicamente fondato; età di inserimento ecclesiale; età di sintesi umana – cristiana – vocazionale.
Mentre i contributi che seguono ci aiuteranno a fare una lettura vocazionale della celebrazione della cresima, in questa riflessione introduttiva desidero offrire un quadro di riferimento che risponda al seguente interrogativo: quale il “linguaggio” dell’animazione vocazionale e, specificamente, degli itinerari vocazionali per cresimandi?
L’azione pastorale della Chiesa, intesa come mediazione di salvezza, e in particolare l’animazione vocazionale nelle sue varie espressioni, si trova, infatti, oggi inevitabilmente di fronte a tale interrogativo.