Il cammino del C.D.V. di Sorrento
Mi è stato chiesto di riportare l’esperienza del cammino percorso dal C.D.V. di Sorrento da quando nel 1983 Mons. Antonio Zama, Arcivescovo di Sorrento, ritenne opportuno affidarmi la responsabilità di Direttore del medesimo Centro. Oltre i timori e le perplessità per un compito così importante e delicato, dopo una matura riflessione, con gioia dichiarai la mia disponibilità a continuare l’opera di promozione vocazionale del C.D.V. già iniziata negli anni precedenti.
In primo luogo partecipai ad alcuni corsi di formazione per animatori vocazionali promossi dal CNV per avere idee più chiare dal momento che mi veniva chiesto un lavoro specifico quasi del tutto nuovo per me.
Composizione
La composizione del C.D.V. iniziò nei primi mesi dell’anno 1984 e subito si è procurato che al C.D.V. fossero rappresentate tutte le categorie vocazionali (sacerdote, religioso e religiosa, missionaria, consacrata secolare, coppia di sposi) oltre i rappresentanti di Gruppi, Movimenti ed Associazioni, considerando con attenzione il paragrafo 59 del Documento del II Congresso Internazionale per le Vocazioni sul C.D.V.: “Ogni ritardo nel costituire questo organismo e nel renderlo efficiente si traduce in un danno alla Chiesa”.
Formazione
Durante le giornate bimensili di studio e di formazione spirituale dei membri del Centro si è insistito molto su un discorso di Chiesa – Sacramento – Comunione e Missione con il prezioso contributo di don Italo Castellani (Direttore del CNV) ed altri esperti avendo come obiettivo l’impegno di “generare mentalità” nel senso di suscitare in coloro che costituiscono la comunità ecclesiale la coscienza che la vita è vocazione e che pertanto la pastorale vocazionale non si sovrappone agli altri contenuti e momenti della vita cristiana, ma per così dire, compagina all’interno.
Promozione
Un momento forte di promozione vocazionale è stata la presentazione del Piano Pastorale per le Vocazioni in Italia (=P.P.V.) fatta da don Luca Bonari (ViceDirettore del CNV) nell’aprile 1986 a molti sacerdoti, Religiosi/e, catechisti ed animatori di gruppi giovanili della Diocesi sottolineando l’impegno di intensificare una pastorale ordinaria con un taglio vocazionale dove ciascun uomo e donna, in un cammino di ecclesiologia di comunione e di missione, possa scoprire e sviluppare i vari doni ricevuti dallo Spirito Santo per l’edificazione reciproca ed adoperarsi a proporre a tutti l’invito al Banchetto del Regno.
Si è fatto uno sforzo notevole e, in alcuni momenti, anche tanto difficile per rilanciare in questa cornice di rinnovamento ecclesiologico promosso dal Concilio Vaticano II un impegno serio e continuato di tutti per tutte le vocazioni, sorretti dalla certezza che è responsabilità di tutta la Chiesa aiutare ed educare le nuove generazioni a rispondere alla propria vocazione, compresa quella di speciale consacrazione.
Iniziative
Convinti che una pastorale vocazionale seria deve poter contare sul contributo di tutti, si è cercato di promuovere l’animazione vocazionale rivolgendo il discorso alle comunità parrocchiali e religiose con momenti di studio e di approfondimento sui temi: “La comunità cristiana: luogo in cui nasce, cresce e matura ogni vocazione” (a cura di don Pietro Gianola del Pontificio Ateneo Salesiano – Roma). Come pure: “Quale religiosa verso il 2000 (a cura di sr. Enrica Rosanna); “Quale proposta vocazionale alle giovani donne da parte delle comunità religiose?” (a cura di sr. Maria Rosa Del Re).
Il C.D.V. si serve della struttura del Seminario diocesano per promuovere week-end di ricerca vocazionale per giovani proponendo momenti intensi di preghiera e di studio per scoprire i propri talenti e rispondere con generosità al progetto del Signore su di sé; l’animazione vocazionale viene promossa da alcuni membri dell’Ufficio del C.D.V. e di tanto in tanto viene offerto anche il contributo molto interessante e specializzato di alcune Suore Apostoline di Castelgandolfo.
Si è rivelato uno strumento molto valido al fine di creare una mentalità vocazionale negli adolescenti la Mostra vocazionale del C.V.I. “Sì, ma verso dove?” esposta nello stesso Seminario ed illustrata da alcuni membri del Centro a molte centinaia di ragazzi/e di 3a Media e del biennio di Scuola superiore della Penisola sorrentina, evangelizzando la vita come chiamata a rispondere all’amore di Dio per l’umanità ed alla collaborazione della costruzione del Suo Regno tra gli uomini; quest’ultima tematica è stata proposta anche attraverso alcuni recitals della cantautrice sr. Piera Cori ed i campi-scuola vocazionali estivi.
Si è pensato anche alla famiglia “primo seminario” e così il Centro ha organizzato la lettura continuata e comunitaria della Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II sulla famiglia nei tempi odierni (Familiaris Consortio); il documento veniva commentato da una coppia di coniugi del Centro (dott. Andrea e Gianna De Rosa) a famiglie provenienti da varie parrocchie e che a loro volta dovevano diventare animatrici di altre famiglie nella comunità parrocchiale di provenienza aiutando a riscoprire sempre più il ministero coniugale e la famiglia come “una vocazione per tutte le vocazioni”.
Si dà molta attenzione alla Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni (GMPV) voluta da Paolo VI nel 1964 come “tempo di riflessione approfondita e di fervida preghiera per le vocazioni” (P.P.V., 27) per cui nel mese di gennaio e nella prima decade di febbraio alcuni membri del Centro promuovono un incontro con gli operatori pastorali di ogni comunità parrocchiale per presentare i sussidi di catechesi e di preghiera preparati dal CNV per la celebrazione della Giornata. Il tema della GMPV viene comunicato ed illustrato anche ad altri operatori pastorali come gli Insegnanti di Religione, i Responsabili di gruppi giovanili sempre tenendo presente il criterio di “generare mentalità” in una Chiesa-Comunione che vede “tutti uniti per tutte le vocazioni”.
Si sta dando, infine, molta importanza al comando di Gesù: “Pregate dunque il padrone della messe…” (Mt 10,38), invitando molti all’impegno dell’ora di preghiera mensile per le Vocazioni realizzando così un “monastero invisibile” di preghiera (P.P.V., 27).
Tante iniziative si sono potute realizzare grazie all’impegno costante ed efficiente di una segreteria dell’Ufficio del Centro ed all’aiuto ed incoraggiamento ricevuti dal CNV e dallo sforzo di mediazione e di servizio del CRV.