La famiglia educa alla scelta vocazionale

N.06
Novembre/Dicembre 1989

Un mio amico Vescovo, all’omelia della sua ordinazione episcopale, ringraziava con queste parole i suoi genitori: “ringrazio papà e mamma, perché mi hanno insegnato a credere e ad amare”.

Mi sembra riassunto in queste due parole – ‘credere’ ed ‘amare’ – il progetto educativo della famiglia cristiana che abbia coscienza di educare i propri figli, accompagnandoli nella maturazione della scelta vocazionale.

Nell’affrontare in questo numero tematico il rapporto ‘Famiglia e vocazioni’- che intende preparare il prossimo convegno annuale, ormai di tradizione nel servizio del Centro Nazionale Vocazioni alla Chiesa Italiana, “Famiglia oggi: quale spazio per la maturazione vocazionale?” – mi sembra opportuno anzitutto un sano realismo cristiano, che non indulga al pessimismo di fronte alla situazione della famiglia oggi.

La condizione socioculturale contemporanea in cui versa la famiglia, attentata giuridicamente e moralmente da ogni lato, stimola anzi gli educatori alla fede presenti nella comunità cristiana a non incrociare le braccia ma a far convergere attorno alla famiglia tutte le attenzioni e le cure possibili, perché la famiglia non venga meno al suo naturale compito educativo-vocazionale.

Propongo due squarci ‘fotografici’ verosimili della famiglia oggi – rispettivamente tratteggiati da un sociologo contemporaneo e da un notista di un quotidiano – che meritano di essere meditati, ma che sono ad un tempo un invito alla comunità cristiana per un deciso e irrinunciabile impegno di evangelizzazione e promozione umana della famiglia oggi.

Aprendo questo numero di ‘Vocazioni’ voglio augurarmi che le pagine seguenti possano aiutare, direttamente o indirettamente, i genitori, le famiglie cristiane in particolare, pur in mutate condizioni socioculturali, a riprendere coscienza che nessuna mediazione educativa può sostituirli soprattutto in ordine all’educare i figli a ‘credere’, ‘amare’, quindi rispondere alla propria vocazione personale.

C’è davvero una vocazione permanente nella vita dei genitori: “l’impegno di una fecondità che non si esaurisce nel mettere al mondo dei figli, ma nel fare maturare in loro, con le parole e con l’esempio, quella vita piena che fa essere i figli anche figli di Dio. È in questa pienezza che si ritrova la vera realizzazione e la loro felicità”.

In questo numero

La vocazione della famiglia: educare a credere e ad amare

di Italo Castellani
Un mio amico Vescovo, all’omelia della sua ordinazione episcopale, ringraziava con queste parole i suoi genitori: “ringrazio papà e mamma, perché mi hanno insegnato a credere e ad amare”. Mi sembra riassunto in queste due parole - ‘credere’ ed ‘amare’ - il progetto educativo della famiglia cristiana che abbia coscienza…