N.04
Luglio/Agosto 2026

L’ascolto del cuore

Gli Esercizi Spirituali nella Vita Ordinaria non sono recenti, risalgono a circa 500 anni fa, praticati da Ignazio di Loyola a Roma nel 1538. Nel testo ignaziano, le “Annotazioni” definiscono l’adattamento degli Esercizi ai partecipanti: 

 – Annotazione 18: Prevede Esercizi «leggeri» per chi non può fare di più. 

 – Annotazione 20: Riguarda coloro che possono ritirarsi per un mese intero seguendo tutte le regole. 

 – Annotazione 19: Esercizi per chi non può abbandonare le attività quotidiane, ma desidera viverne l’esperienza spirituale.

L’«Autobiografia» di Ignazio conferma questa prassi: tra il 1538 e il 1540 egli percorreva Roma per visitare gli esercitanti direttamente nelle loro case.

 

La storia

L’impostazione degli Esercizi nella vita quotidiana in Italia dal 1980 a oggi si basa principalmente su due testi e relativi metodi applicativi: 

  1. Conducimi su vie d’eternità di Gilles Cusson S.J. (1973). 
  2. Scegliere Cristo nel Mondo di  J. Tetlow S.J. (tradotto in Italia nel 2004). 

Da queste metodologie sono nati due poli storici di diffusione noti all’autore: 

 – Villa Santa Croce (San Mauro Torinese, 2000-2011): Sperimentò il “metodo Tetlow”, inizialmente con percorsi individuali quindicinali (1999-2000) e in seguito in gruppo con incontri quindicinali e colloqui mensili individuali. La casa ha chiuso nel 2011. 

 – Villa San Giuseppe (Bassano del Grappa, 1982-2006): Gli EVO iniziarono nel 1988 sotto la guida di Lino Tieppo S.J. Con la crescita dei gruppi e delle guide, il 17 maggio 2008 è stata fondata ufficialmente l’AGEVO (Associazione Guide Evo), firmando una convenzione con la Compagnia di Gesù. La casa ha chiuso nel 2006. 

Nonostante la chiusura delle case di esercizi, le guide formate a Bassano e Torino hanno cercato un modo per continuare l’attività nel rispetto della pedagogia ignaziana, rifiutando personalismi e estemporaneità.

Il 17 maggio 2008 è stata costituita l’AGEVO con sede a Padova. Attualmente la convenzione con la Compagnia di Gesù è in vigore nella versione dell’8 giugno 2019 e il rappresentante/garante è Pino Piva S.J.

 

Linee fondamentali della pedagogia ignaziana negli Esercizi

– Precisazione: Definire chiaramente lo scopo (l’id quod volo et desidero). 

– Attenzione al mondo affettivo spirituale: Ascolto del “cuore”, delle consolazioni e desolazioni. 

– Fiducia e discrezione: La guida fornisce solo gli elementi essenziali, lasciando agire il Signore. 

– Gradualità e adattamento: Rispetto dei ritmi personali e flessibilità nelle modalità. 

– Educazione al discernimento: Riconoscere il linguaggio di Dio e l’azione del male. 

– Pedagogia del magis: Tensione costante verso il “di più” nell’amore e nella sequela. 

– Indifferenza: Disponibilità totale ad accogliere la volontà di Dio, mossa da un grande amore. 

– Presa di coscienza del vissuto: Uso di strumenti come l’esame di preghiera, le ripetizioni e il diario spirituale. 

– Relazione stretta con la guida: Trasparenza nella comunicazione del vissuto interiore.

 

Struttura del cammino EVO proposto dalla AGEVO

Il percorso ha una durata biennale (da ottobre a giugno) e si articola in 8 tappe che percorrono l’intera esperienza delle 4 settimane Ignaziane, I gruppi sono composti da 10-14 esercitanti, 2 guide e massimo 2 tirocinanti. 

L’innovazione degli EVO in gruppo risiede nella condivisione del vissuto spirituale. Il modello storico di riferimento non è un gruppo di ascolto silenzioso, ma l’esperienza della “Deliberatio primorum patruum” (1539), in cui il gruppo diventa uno strumento di discernimento comunitario. 

Gli EVO non sono gruppi di preghiera, terapeutici o di semplice discussione sul Vangelo; il loro scopo è la ricerca quotidiana della volontà di Dio, l’ordine dei propri affetti e la scoperta della propria missione. Per l’efficacia del gruppo sono necessarie tre condizioni: 

  1. Condividere l’unico scopo di cercare la volontà di Dio. 
  2. Mantenere la condivisione legata all’esperienza vissuta nella preghiera personale. 
  3. Evitare improvvisazioni, divagazioni e, soprattutto, astenersi dal dare consigli o soluzioni a chi ha condiviso. 

 

Funzione della Guida vs Funzione del Gruppo

– La Guida: Mantiene la sua funzione di interprete e specchio ufficiale dei movimenti interiori in nome della Chiesa. Non condividendo il proprio vissuto personale, conserva la distanza necessaria per oggettivare e discernere l’autenticità dei vissuti. 

– Il Gruppo come Compagnonnage (Compagno di cordata): Offre solidarietà, stimolo, accoglienza ecclesiale, specchio della “Comunione dei Santi” e aiuto a non sentirsi soli. 

– Il Gruppo come Accompagnatore Spirituale: Oltre al sostegno esterno, lo Spirito Santo agisce attraverso le affinità spirituali nate nella condivisione, orientando implicitamente e silenziosamente le decisioni e i comportamenti dei singoli verso la cristiformità. Questo tipo di accompagnamento invisibile e implicito si sperimenta più facilmente durante il secondo anno, operando in perfetta sinergia con l’azione esplicita della guida.

 

Nella nostra zona di appartenenza, Piemonte, gli EVO nella modalità AGEVO sono offerti nella Casa di Spiritualità della diocesi “Villa Lascaris” a Pianezza (Torino),  a villa S. Pietro a Susa (Torino), all’Istituto Sociale dei padri gesuiti a Torino, a Biella presso il Seminario Diocesano.

Sul territorio Nazionale operano 160 Guide AGEVO che annualmente offrono gli esercizi a più di 600 persone.

L’AGEVO ha ottenuto il riconoscimento ETS (Ente del Terzo Settore), è associata alla FIES, ha il riconoscimento pastorale di numerosi vescovi e della CEI stessa.