N.02
Marzo/Aprile

Chiamata e risposta: un’esperienza di senso.

Alcuni spunti di riflessione a partire da 1Ts 5,16-28

Prigionieri di uno schema È forse abituale leggere questo testo come l’invito rivolto al cri­stiano a conformare i suoi atteggiamenti ad una certa modalità di vivere il cristianesimo; a questo agire dell’uomo (vv. 16-22) segue l’azione di Dio (vv. 23-24). Effettivamente, questo è l’ordine con cui si snoda in questi versetti la riflessione e l’esortazione di Paolo. A partire da questo dato di fatto, vorremmo fare alcune con­siderazioni. 1) Seguendo l’ordine del testo, così come si presenta, potremmo essere tentati di leggere l’intervento di Dio descritto nei vv. 23-24 quasi come una risposta conseguente all’assunzione di uno specifico comportamento da parte dell’uomo. In certo qual modo, la tradu­zione del v. 24 conduce a questa prospettiva, aggiungendo l’espres­sione “tutto questo”, assente dal testo greco. Senza dubbio, questa prospettiva di lettura ha un suo valore; tuttavia, in questa ottica, sembra che l’agire di Dio, il suo operare nell’uomo sia strettamente conseguente e…

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