N.02
2019 Marzo/Aprile

Rispondere nella polis globale

Discernere il gusto del reale

Chi la vive lo sa: la vocazione cristiana non è dire “ti amo”, ma “eccomi”. Lungo il corso del tempo, questo “eccomi” è risuonato negli angoli più sperduti della terra e ha preso forma in molte forme di vita - dalla vita monastica, alla famiglia - accomunate da una presenza, la relazione con il Signore Gesù. Il suo chiamarmi per nome, ha scritto p. Silvano Fausti, “è il mio stesso esistere nella mia verità: il mio io è il mio nome detto da Dio! Conoscere come lui mi chiama è raggiungere la mia identità”. Nei Vangeli la vocazione fa parte di un processo, con alcune tappe: Gesù “cammina”, “vede”, “chiama” per “un’altra pesca”, e quelli chiamati “lasciano reti”, “barca” e “padre”, e “seguono lui”. In breve, la vocazione è un evento fondativo; quando Dio irrompe nella vita ti fa dire: “Dio esiste. L’ho incontrato” in un preciso momento, giorno e…

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