N.04
Luglio/Agosto 2008
Studi /

“Chiamati a prendersi cura dell’altro”

La pastorale vocazionale come “specifico” della pastorale giovanile

Sappiamo che anche ai nostri giorni, e certamente oggi più che in passato, la parola “vocazione” evoca ancora sentimenti di paura, diffidenza e ostilità: basterebbe pensare alla reazione nelle nostre “buone” famiglie se un figlio o una figlia comunica il proprio orientamento di consacrare la sua vita al Signore…  Evidentemente c’è alle spalle un uso socio-culturale di questa espressione, là dove si pensava sempre e comunque ad un tentativo sottile di “accalappiare” qualcuno o qualcuna e indirizzarlo sulla via dell’essere prete o suora, monaca o missionario...  Indubbiamente ha contribuito a creare un certo alone di “timore”, la paura che questa chiamata particolare tocchi proprio a me. Finché coinvolge qualcun altro dei miei amici o delle mie amiche, passi... ma se il Signore vuole qualcosa proprio da me? Qui cominciano i dolori!  La parola “vocazione” è per tutti noi una “provocazione” in cui si prende coscienza che “la vita è vocazione…

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