N.05
Settembre /Ottobre 2009

«Nessun profeta è bene accetto nella sua patria» (Lc 4,24)

Omelia del 5 luglio 2009

Carissimi Fratelli nell’Episcopato! Cari Fratelli nel Servizio Sacerdotale! Sorelle e Fratelli in Cristo! Abbiamo ascoltato la Parola di Dio. Come ci ha ricordato la no­stra Magna Charta della pastorale vocazionale: «“Nuove Vo­cazioni per una Nuova Europa”, ogni incontro o dialogo nel Vangelo ha un significato vocazionale: quando Gesù cammina per le strade della Galilea è sempre inviato dal Padre per chiamare l’uo­mo a salvezza e svelargli il progetto del Padre stesso». Come abbia­mo appena ascoltato, Gesù è venuto nella sua patria e i suoi discepoli lo hanno seguito. È venuto ad incontrare gli uomini, per insegnare loro e per chiamarli alla conversione e alla salvezza. È venuto, come possiamo scoprire, «tra la sua gente, ma - come scrive Giovanni - i suoi non l’hanno accolto». C’è davanti a noi un mondo che non ac­cetta la novità di Gesù, che chiude davanti a lui i suoi occhi e il suo cuore,…

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