N.04
Luglio/Agosto 2010

Discernimento spirituale e gusto di Dio

        La memoria Un discorso su gusto di Dio e discernimento vocazionale non può prescindere dalla questione della memoria, elemento sostanziale di ogni religione e tanto più per la fede cristiana che talmente valorizza la memoria da arrivare al sacramento, all’anamnesis perenne. Dunque uno dei punti essenziali se vogliamo parlare della vocazione, è certamente la memoria. Per trovare qualche teologo che abbia affrontato seriamente la questione nella Chiesa latina dobbiamo tornare indietro quasi fino a Sant’Agostino. Il vuoto che si è creato ha fatto sì che la nostra teologia sia facilmente scivolata verso l’astrazione perché la memoria è legata alla persona, perciò è concreta. Non avendo sviluppato una vera dimensione della memoria la nostra teologia pian piano è diventata – mi sia permesso dirlo e in estrema sintesi – un’appendice della filosofia, innescando una sorta di pendolo, con conseguenze molto drammatiche per la Chiesa e per il…

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