N.04
Luglio/Agosto 2010

La libertà interiore dell’accompagnatore nel colloquio spirituale

«Come una bilancia lasci immediatamente operare il Creatore con la creatura» (E.S. 15)

  I tre aghi L’espressione ignaziana che accompagna il titolo della relazione suggerisce l’immagine dell’ago della bilancia. Un’immagine suggestiva. Ignazio la usa con questa chiarezza almeno due volte nel libretto degli Esercizi Spirituali (E.S.) [1]. Nel n. 179 si riferisce alla persona accompagnata, a chi vive l’esperienza degli esercizi: «È necessario avere come obiettivo il fine per cui sono creato, che è per lodare Dio nostro Signore e salvare la mia anima; e con questo trovarmi libero, senza alcun affetto disordinato, in modo da non essere inclinato o affezionato più a prendere la cosa proposta che a lasciarla, né più a lasciarla che a prenderla; ma in modo che mi trovi come nel mezzo di una bilancia, per seguire quello che sentirò essere più a gloria e lode di Dio nostro Signore e per la salvezza della mia anima» (E.S. 179). Nel n. 15 si riferisce invece propriamente a chi…

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