N.04
Luglio/Agosto 2011
Studi /

L’esperienza umana di Gesu’ nella famiglia di Nazareth

In seno alle Scritture ebraico-cristiane vi è una composizione musicale che custodisce una squisita promessa di felicità indirizzata all’uomo, il Salmo 128 (127) «Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Ecco com’è benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita! Possa tu vedere i figli dei tuoi figli! Pace su Israele!»L’uomo, protagonista del Salmo, è detto “beato”, “felice”, “benedetto”, “fecondo” (applicato più precisamente alla sposa), destinato al “bene”, alla “pace” e – stando anche all’augurio «possa tu vedere i figli dei tuoi figli!» del v. 6 – all’”eccedenza” di vita. Si tratta quindi di un inno alla…

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