N.05
Settembre/Ottobre 2011

La via della condivisione: per seminare sguardi di bene

Quante persone, ai nostri giorni, fanno l’esperienza di una vita che si trascina avanti in maniera passiva, senza stimoli né motivazioni. Quante persone vivono come se la loro esistenza fosse un naufragio verso una spiaggia deserta, andando alla deriva senza controllo alcuno. Quello che traspare sempre di più, guardando al nostro modo di vivere, è il fatto che esso è segnato, se non addirittura marchiato, da un esasperato individualismo. In molti è sparita la capacità di distinguere il proprio Io da quello dell’Altro: ciò comporta la caduta verticale del rispetto per la Vita e insieme l’indifferenza, se non un vero e proprio cinismo, verso la vita dell’Altro. In molti è scomparsa pure la distinzione tra “Io e ambiente” in cui si vive e, nonostante i continui appelli ad un senso di responsabilità reciproca e di custodia del creato, si ha la sensazione di un disinteresse totale verso il rispetto della…

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