N.02
Marzo/Aprile 2012

Il cantico della Riconciliazione

È risaputo che nessuno riesce a vedere bene il significato di ciò che sta vivendo. A Taizé non abbiamo il distacco necessario per valutare la vita e l’opera del nostro fondatore. E lui sarebbe il primo a rifiutare l’appellativo “testimone di santità”. Nonostante ciò, è innegabile che tantissime persone, giovani e meno giovani, siano state rese attente al mistero di Cristo e della sua Chiesa attraverso un contatto, diretto o indiretto, con il fondatore di Taizé. In che cosa consisteva il suo fascino? Per tentarne un approccio, vorrei indicare qualche convinzione di base che, a mio avviso, ha segnato la vita di frère Roger. La prima di queste è il primato della vita. Giungendo al piccolo villaggio di Taizé nel 1940, il giovane studente di Teologia, che si chiamerà più tardi frère Roger, era animato dalla convinzione che, affinché il messaggio di Gesù Cristo cambiasse il cuore degli uomini e…

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