N.04
Luglio/agosto 2017

L’arte del colloquio di accompagnamento

«La Chiesa ha bisogno di uno sguardo di vicinanza per contemplare, commuoversi e fermarsi davanti all’altro tutte le volte che sia necessario. In questo mondo i ministri ordinati e gli altri operatori pastorali possono rendere presente la fragranza della presenza vicina di Gesù ed il suo sguardo personale. La Chiesa dovrà iniziare i suoi membri – sacerdoti, religiosi e laici – a questa “arte dell’accompagnamento”, perché tutti imparino sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro (cf Es 3,5). Dobbiamo dare al nostro cammino il ritmo salutare della prossimità, con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana» (EG 169). Questo passo dell’Evangelii Gaudium ci ricorda che l’obiettivo di un accompagnamento è quello di aiutare la persona a riconoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché sia ricolma di tutta la pienezza di Dio…

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