N.05
Settembre/Ottobre 2019

Non ci resta che comunicare

Brevi note di un dialogo

La distinzione terminologica che più volte ci è stata fatta durante la riunione presinodale avvenuta durante il mese di marzo 2018 [1]- «stiamo facendo una riunione pre-sinodale, non un pre-sinodo»- non è una mera pedanteria canonica, ma un tentativo di comunicare la vera essenza che sta dietro a tale evento: sinodale, in quanto aggettivo, si riferisce alla natura stessa dei lavori e degli incontri avvenuti in tale incontro, riflettendo la natura stessa dell’operare della Chiesa. Ciò che  è avvenuto non è un gioviale aperitivo che precede le principali portate, bensì un vero e proprio esercizio dell’operare della chiesa secondo il principio di sinodalità [2] da parte di giovani provenienti da tutto il mondo, uomini e donne, cattolici e non, seminaristi, religiosi e laici, molti dei quali probabilmente non avevano mai sentito parlare di tale principio. Sono stati spesi fiumi di parole su tale concetto, specialmente a partire dal Concilio Vaticano II e non…

Questo articolo è riservato agli abbonati.
Abbonati ora
o accedi se sei già abbonato