N.01
Gennaio/Febbraio 2020

Cammino della Luce

Itinerario della Via Romea del corridoio bizantino e della Via Amerina

 

Il percorso…

Il Cammino della Luce è un itinerario che consente di ripercorrere la storia della comune identità del nostro bel Paese, muovendo i passi lungo vie battute sin dal IV secolo avanti Cristo dalle antiche genti italiche, attraversando i territori che furono dei Falisci, degli Umbri, degli Etruschi, dei Sabini, dei Latini. Furono quelle medesime rotte a consentire ai Romani di realizzare le fasi iniziali del processo graduale di conquista che consentì la diffusione dell’organizzazione politica, religiosa e militare di quel che sarebbe diventato l’Impero. Nei secoli, quel desiderio di esplorazione e conquista si è tramutato nella vocazione spirituale dei pellegrini Romei, cioè diretti verso Roma, al soglio di Pietro.

Nell’agosto del 2002, tre pellegrini partiti dall’Umbria alla volta di Santiago, durante gli ultimi chilometri del loro percorso a piedi, svilupparono il progetto Cammino della Luce, per far rivivere l’antico pellegrinaggio anche sulla via Amerina: un percorso di luoghi illuminati dal sole e dal clima mite delle terre mediterranee, dallo stupore dell’immenso patrimonio storico, culturale e ambientale e, soprattutto, dalla catarsi spirituale che rigenera ad ogni passo.

Il Cammino della Luce ricerca l’immagine stessa dell’essere cristiani, parte di una Chiesa che riscopre nel volto di Cristo la propria vocazione.

«La Chiesa è mistero, perché innestata in Cristo e radicata nella vita trinitaria. Gesù, il Verbo di Dio fatto uomo, è la “luce” che risplende sul volto della Chiesa» (Giovanni Paolo II, Angelus, 22 ottobre 1995).

Il percorso segue il cosiddetto Corridoio bizantino e la via Amerina, da Aquileia a Roma attraverso San Michele al Tagliamento, Jesolo, Venezia (con possibilità di raccordo con Ravenna e varianti provenienti dal Brennero o di passaggio a Padova), Chioggia, Porto Viro, Mesola, Pomposa, Comacchio, Ravenna, Cesena, Santarcangelo di Romagna, Verucchio, San Marino, Urbino, Fossombrone, Furlo, Monte Catria, Fonte Avellana, Scheggia, Gubbio, Perugia, Assisi, Deruta, Todi, Amelia, Orte, Vasanello, Gallese, Corchiano, Faleri Novi, Nepi, Campagnano, La Storta e finalmente Roma [1].

 

La strada…

Il Cammino della Luce non è fatto per chi ama le pantofole e le comodità, né per chi è ricco delle proprie opinioni e dei propri interessi, né per chi non ha più niente da imparare o da rivedere. Perché il Cammino della Luce è proposta per chi ha il coraggio di uscire dal proprio mondo per mettersi a cercarne un altro… col naso all’insù. È possibilità per chi cerca un angolo di mondo dove ritrovarsi, magari guarendo da ferite che i giorni gli hanno procurato.

Lungo i sentieri del Cammino della Luce, vorremmo si facesse esperienza di un modo alternativo e, oso dire, sovversivo di ascoltare la vita con le sue domande e con i suoi bisogni. Ascoltare la vita per scoprire la preziosità di ogni scorcio e di ogni volto, l’unicità di ogni vetta e di ogni gesto, scoprendo che qualcosa manca e di questo qualcosa iniziare a sentir nostalgia. È il desiderio! Quella fame di primavera che ci fa passare notti insonni e che ci spinge a cercare il senso del cammino della vita, fermandosi con coraggio su quelle ferite, che ci fanno male, per guarirle e riprendere il cammino trasfigurati, con la possibilità di rileggere il passato per ospitarlo e di scrivere il futuro con inchiostro di speranza e di gioia. Anche se questo costa fatica!

Cos’è il desiderio? Non è certo quello che siamo abituati a pensare noi: sinonimo di piacere! Il desiderio è travaglio! È il travaglio di chi sente le viscere contorcersi per una fame che non riesce a spiegare con le parole, ma che lo porta a lavorare perché la potenza di vita che ha dentro possa, briciola dopo briciola, cadere nella bocca del cuore! Il desiderio è ricerca! È la ricerca di chi non si accontenta di ciò che è scontato e normale, ma che va sempre oltre, cercando torri di avvistamento sempre nuove da cui scorgere orizzonti che lasciano intravedere il bagliore dell’alba, dopo notti di svuotamento e di pianto! Il desiderio è dolore! È il dolore di chi lascia morire quella parte troppo legata alle dinamiche del mondo, per lasciarsi coinvolgere dalla dinamica evangelica del Regno: vivere per dare, morire per ricevere! Il desiderio è risurrezione! È il sentire germogliare ogni giorno qualcosa di nuovo, che stuzzica la creatività e che non ti permette di vivere un giorno come quello precedente e il domani come l’oggi, schizzando dappertutto il colore della gioia per non aver desiderato nient’altro che continuare a desiderare… fino a scoprire di essere desiderato!

Sì, perché il Cammino della Luce, come ogni autentico cammino di fede, regala, a chi lo percorre, l’esperienza di una compagnia che si sperimenta nel condividere momenti di cammino o di sosta che diventano occasione di conoscenza e di dialogo. È un’esperienza singolare di umanità, alla quale contribuisce la comunità ospitale che si fa abbraccio accogliente. Ed emerge quell’elemento costitutivo dell’essere umano che è il bisogno dell’altro, che diventa scuola di convivialità, dove la logica del dono, della gratuità, della reciprocità e della gratitudine diventano coordinate per imparare il passo giusto.

 

 

 

[1] Maggiori informazioni e contatti sul sito web www.camminodellaluce.it.

In allegato a fondo pagina trovi la mappa del Cammino della Luce!