N.04
Luglio/Agosto 2020

Gabrielle Bossis

Da elefanti a gazzelle

22 agosto 1936. Una distinta signora di 62 anni viaggia sul Transatlantico “Île de France”: direzione Canada. Vi si reca in qualità di sceneggiatrice e attrice, dopo che la scrittura su commissione di un’opera sul fascino e i rischi che le grandi città offrono ai giovani – Le Charme, considerata allora un piccolo capolavoro – le aveva dischiuso un impensato scenario di tournées. L’“Île de France” è una nave grande: la vita, a bordo, è vivace. Eppure, più forte dei rumori, della musica e dei divertimenti, Gabrielle d’un tratto è assorta in altro: ha avvertito una misteriosa voce che, senza rumor di parole, le detta nell’intimo una rassicurante certezza: «Mia piccola Figlia». Tre parole che a quella donna cambiano la vita. Gabrielle Bossis ascolta, afferrata da un mistero più grande. La Voce si ripete: da quel giorno fin quasi alla morte, saranno 1831 i pensieri annotati su Diari che si…

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