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Dio crede nell’uomo

Riportiamo una citazione contenuta in un testo di Divo Barsotti: Meditazione sull’Esodo.
Sembra incredibile che Dio continui a scegliere e chiamare l’uomo per compiere la sua Opera. Questo si fa possibile, credibile, solo entrando nella dimensione del dono, dell’amore.

 

Dio e l’uomo s’incontrano, e che sproporzione immensa vi è fra Dio e l’uomo! Dio chiama, Dio dà una missione, e l’uomo resiste, cerca di sfuggire, di difendersi da questo Dio. Dio si mette nelle mani dell’uomo, gli si affida, Dio crede nell’uomo: è l’uomo che non crede in Dio. […]

Ma Dio sceglie proprio quest’uomo, vuole quest’uomo che gli resiste, quest’uomo che non vuol essere scelto, quest’uomo che vuole vivere una sua vita. É sempre così: non è questo il mistero della nostra stessa vita, della nostra vita religiosa? Non è lui che sempre vince? Come si fa a non dire che la nostra corrispondenza è un suo dono? Di nostro sentiamo di non avere altro che questo: una resistenza continua, una paura, un terrore di esser chiamati, un voler fuggire per allontanarci da lui che ci chiama. Dio è infinitamente largo e generoso: nemmeno le resistenze dell’uomo lo stancano. […]

Quello che noi dobbiamo chiedere a Dio è che egli ci sforzi, ci faccia violenza, la violenza di un amore implacabile, di un amore che non si lascia vincere dalla debolezza, dalla miseria, dalla mediocrità di noi poveri uomini che non sappiamo credere a tanto amore, che non sappiamo affidarci, abbandonarci all’immensità di questo amore che da ogni parte ci abbraccia e ci sommerge.

 

(Divo Barsotti, Meditazioni sull’Esodo, San Paolo, pp. 80-81)