N.02
Marzo/Aprile 2021

Non seppellire la coscienza!

Un insegnamento di Doroteo di Gaza

Ritroviamo un autore che abbiamo già incontrato, mentre dava una lezione di “geometria dell’amore”: Doroteo di Gaza. Nel testo che presentiamo questa volta troviamo un accenno alla coscienza che, oltre a dare un insegnamento profondamente vero, ci colpisce anche per la sua contemporaneità. Nella storia del pensiero del secolo scorso ci sono stati pensatori che hanno sempre di più sminuito la coscienza umana: o perché non funziona come dovrebbe, o perché nasconde chissà quali altri scopi, o perché è solo una serie di impulsi elettrici del cervello… eppure, mai come nello stesso secolo ― e nel nostro ― si sono sviluppati tanti sistemi per controllarla, per modificarla, per piegarla. Da Doroteo ci viene allora un monito: prendiamocene cura, ascoltandola sempre, lasciandola parlare e obbedendole. Perché ― anticipando lo stupendo testo della Gaudium et Spes n.16 ― è là che vi è «il sacrario dell'uomo, dove egli è solo con Dio,…

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