N.03
Maggio/Giugno 2021

Giuseppe Cognata

Fiorire all’ombra della Croce 

Il 4 settembre 1949, il Salesiano don Luigi Castano sale a Rovereto per incontrare un amico: un amico rimasto solo per troppi anni. È Giuseppe Cognata, su cui – così si legge di quell’incontro – «il tempo e le acute sofferenze hanno lasciato un’orma indelebile», e che «vive come un dimenticato».  Quell’incontro roveretano di una tarda estate non è però motivato da sola amicizia. Don Castano è lì in veste ufficiale per indagare, per capire come aiutare quell’amico – già Vescovo – spogliato con sentenza inappellabile del Sant’Uffizio, su gravissime accuse, della dignità episcopale: privato del titolo e della diocesi, delle insegne e del buon nome; costretto inoltre al più assoluto distacco dalla Congregazione religiosa da lui fondata. Un innocente che si sarebbe professato tale anche con giuramento al Papa eppure, allora, ancora ritenuto colpevole.  Cos’era accaduto, al giovane Vescovo della diocesi di Bova, per tornare semplice prete, costretto all’anonimato…

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