N.03
Maggio/Giugno 2021

La vita dell’uno è legata alla vita dell’altro

Un reciproco annuncio vocazionale

Quando si parla di vocazioni e si intende riferirsi ad una vocazione specifica (il ministero, il matrimonio, la vita consacrata, il laicato) si corre il grave rischio di perdere di vista l’intero e non intendersi più. Ricordo alle scuole elementari le lezioni in cui la maestra ci regalava – a nostra insaputa – i rudimenti della logica con la teoria degli insiemi. La linea bianca e polverosa tracciava sul nero della lavagna ellissi che, come recinti, raccoglievano elementi accomunati da caratteristiche simili. Certe intersezioni ne costringevano alcuni a una doppia o tripla appartenenza delineando aree che come terre di mezzo davano la curiosa impressione di una realtà complessa e ci liberavano dallo schema di credere di poter definire le cose in maniera univoca: «Le soluzioni non possono venire da un unico modo di interpretare e trasformare la realtà» (LS, 63). Pensare le vocazioni specifiche somiglia quasi sempre e in tutti…

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