N.06
Novembre/Dicembre 2021

Una dialettica generativa

Lavoro e riposo

In principio ci sono le tenebre che ricoprono l’abisso di un deserto desolato e informe (Gen 1,1-3). Una distesa solitaria e caotica, un mare oscuro e minaccioso. Su tutto, aleggia il respiro di Dio e, d’un tratto, si modella in una parola: «Dio disse». La terra informe prende forma, il non senso diventa ricchezza di significato. La prima parola di Dio: «Sia Luce», illumina il vasto mondo delle tenebre.  Dio crea arginando la propria forza prorompente e convogliandola perché non sia devastatrice ma sempre e solo generativa. Dio crea separando e differenziando, ponendosi a garanzia della differenza e del rispetto del confine. Questo passaggio è vitale: nemmeno il buio viene distrutto e, di conseguenza, anche alla luce viene posto un limite. Perché la Luce sia, non viene negato il buio: anzi c’è bisogno di un limite, il buio, perché la Luce possa esistere.   La tensione generativa tra gli opposti ci…

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