Centro Diocesano Vocazioni e scuola di preghiera
In diocesi di Como, la Scuola di Preghiera, proposta del CDV, ha ormai una tradizione: fa parte della programmazione annuale diocesana ed è un punto di riferimento per la pastorale giovanile. Giunta ormai, con il prossimo anno, alla sua dodicesima edizione, può essere considerata uno strumento base di pastorale vocazionale, un itinerario che molti giovani hanno percorso, attraverso il quale sono stati richiamati a mete più esigenti e stimolati a incarnare gli appelli di Dio dentro mature vocazioni laicali o alle diverse vie di speciale consacrazione.
Finalità
Con uno sguardo retrospettivo sul cammino percorso in questi anni, è facile intravedere il servizio che la Scuola di Preghiera ha svolto per i giovani (e sono tanti, perché mensilmente viene riproposta in dodici zone pastorali).
La Scuola di Preghiera si presenta innanzitutto come un luogo di evangelizzazione, strumento di educazione alla vita di fede, in cui docilità e obbedienza sono risposta alla voce di Dio che chiama.
Secondariamente la Scuola di Preghiera ha inteso essere uno strumento pedagogico di metodologia della preghiera, secondo modalità fedeli alla tradizione cristiana e alla sensibilità dei giovani d’oggi. La metodologia della preghiera è sempre stata presentata con caratteristiche esperienziali, e non come insegnamenti dottrinali.
Queste scelte fondamentali sono specificate dai seguenti punti, che ritornano costantemente nelle diverse edizioni della Scuola di Preghiera in questi anni:
– mettere i giovani in stato di ascolto, di attesa, di ricerca contemplativa di Dio;
– suscitare nei partecipanti una “docilità interiore”, che è disponibilità a scoprire e a vivere la volontà di Dio, il progetto d’amore che Dio ha per tutti e per ciascuno;
– insegnare un metodo di orazione attraverso l’esercizio immediato della preghiera (stili di orazione che possono entrare abitualmente nella preghiera personale e di gruppo);
– creare una “sensibilità comune” attraverso la diffusione di alcune convinzioni fondamentali, riproposte continuamente.
Impostazione del lavoro
In questi anni si è costituito attorno alla Scuola di Preghiera un giro di persone che, maturato in una comune sensibilità spirituale, ha scelto di impegnarsi nella animazione della Scuola di Preghiera stessa. Si tratta di giovani, religiose/i, coppie di sposi, sacerdoti che studiano insieme i contenuti fondamentali da trasmettere, le sottolineature più opportune, secondo la sensibilità dei partecipanti e i tempi liturgici. Questa équipe prepara i testi da proporre attraverso un sussidio; suggerisce i canti (ne sono nati molti, adatti al tipo della preghiera proposta), suggerisce i segni più espressivi, collabora nella conduzione dei singoli incontri. Il primo frutto della Scuola di Preghiera è proprio nell’aver qualificato un gruppo di persone che, attraverso i loro interventi, vivono già di fatto il “ministero della guida di preghiera”.
Insieme, annualmente, si procede alla definizione del tema e dei contenuti fondamentali da trasmettere. Le tematiche si sono evolute con una progressività logica, ma anche tenendo conto del programma pastorale diocesano. È una scelta, questa, che ha aiutato i giovani a rileggere nella preghiera le diverse realizzazioni operative e le linee teologiche elaborate nei momenti di catechesi e insieme a trovare nella preghiera il momento unificante tra gruppi e realtà diverse. Così la Scuola di Preghiera è diventata un momento comunionale molto importante, perché assicura un legame spirituale tra giovani diffusi nei diversi luoghi della vasta diocesi, un luogo di convergenza tra esperienze differenti. Con il succedersi degli anni, è nata l’esigenza di incontri tra i partecipanti alla Scuola di Preghiera nelle diverse zone. Sono stati programmati perciò momenti di due/tre giorni (Natale; Pentecoste), più ristretti come numero di partecipanti, ma anche più qualificati.
La maggiore selettività ha permesso di far emergere giovani interessati a un cammino di ricerca più impegnato ed esigente, giovani che hanno avuto modo di iniziare, con naturalezza, un vero e proprio cammino di discernimento vocazionale.
Da ultimo, come ulteriore maturazione, va emergendo una sensibilità nuova tra i giovani che di solito frequentano gli incontri della Scuola di Preghiera: l’esigenza cioè degli Esercizi Spirituali durante l’estate. Questa nuova apertura, riproposta autorevolmente anche da diversi interventi dei responsabili di pastorale giovanile diocesana, può essere considerato il frutto di un cammino spirituale in cui anche la Scuola di Preghiera è stata modesto strumento, cammino che fa sperare in una più vivace e feconda qualità della vita cristiana.
Scuola di preghiera: un itinerario vocazionale
Con gli obiettivi sopra esposti e con le attenzioni costantemente riproposte dentro i contenuti annuali, la Scuola di Preghiera si è qualificata con naturalezza come luogo di formazione vocazionale.
In diocesi, proprio attraverso la Scuola di Preghiera, si è andata lentamente creando una mentalità nuova, avendo avuto la possibilità di “evangelizzare le vocazioni”, oltre che di pregare per le vocazioni.
In questi anni è maturata una sensibilità nuova circa l’impegno di rispondere alla chiamata del Signore secondo le esigenze della singola vocazione; la ricerca sincera del proprio spazio di servizio nella Chiesa, la necessità di un abituale incontro con la Parola di Dio e una fedeltà all’impegno di preghiera che prevede spazi ben definiti nell’arco della giornata.
Anche attraverso la Scuola di Preghiera il tema delle Vocazioni è diventato attenzione permanente e la coscienza di una Chiesa tutta ministeriale, sostenuta dalla compresenza delle diverse vocazioni, è un dono che lo Spirito del Signore ci ha elargito come risposta alla nostra preghiera.
La Scuola di Preghiera in questi anni è diventata soprattutto piattaforma per l’emergenza di vocazioni di speciale consacrazione. Per grazia di Dio, si può parlare di una certa ripresa di vocazioni al ministero ordinato e alla vita religiosa, soprattutto per le ragazze, alla vita contemplativa. Come già accennato sopra, i giovani hanno accolto momenti complementari alla Scuola di Preghiera, di più giorni e di maggiore intensità, fino a dar vita a un gruppo di riferimento per giovani e ragazze desiderose di approfondire, con sistematicità e con l’aiuto di esperti, i temi specifici delle vocazioni di speciale consacrazione. Non si tratta di un movimento con metodologie e spiritualità proprie, ma di un gruppo diocesano in cui entrano a far parte giovani, segnalati dai sacerdoti o invitati direttamente agli incontri di preghiera dagli altri partecipanti, per quello speciale intuito che i giovani posseggono di saper individuare i loro amici che siano nella loro stessa lunghezza d’onda!
Così la Scuola di Preghiera, ambiente in cui convengono giovani provenienti dalle parrocchie, ha suscitato l’esigenza di maggiore confronto e ricerca, fino a far emergere l’esigenza di un itinerario appropriato per il discernimento delle vocazioni di speciale consacrazione.
Prospettive
– Attualmente si sente l’esigenza di affidare alla Scuola di Preghiera la qualificazione degli animatori della preghiera, presenti nelle diverse zone pastorali. Imparare, con l’aiuto di persone competenti, l’esercizio della Lectio divina, è il servizio più urgente che si richiede.
– Secondariamente è stato chiesto alla Scuola di Preghiera di diffondere delle linee dottrinali sui diversi stili di preghiera e sul loro uso presso i giovani negli ambienti quotidiani di vita.
Pubblicazioni
L’équipe di animazione della Scuola di Preghiera ha pubblicato presso le Edizioni Dehoniane di Bologna i seguenti sussidi di Preghiera:
– Seguire Gesú
– Riconciliarsi con…
– Diventare discepoli di Gesú secondo il Vangelo di Marco.
Presso l’editrice L.D.C. di Torino:
F. Rainoldi, Noi cerchiamo insieme Dio (canti e musiche della Scuola di Preghiera).