Il Servizio Diocesano Vocazioni della diocesi di Reggio Emilia – Guastalla
Il S.D.V. ha cominciato la sua attività nel 1972 sostituendo l’O.V.E. (sotto la guida di don Carlo Castagnetti che era impegnato nella pastorale vocazionale già da anni). Durante questi anni ha svolto una grande mole di attività, seguendo sempre anche le indicazioni del CNV e dell’Episcopato italiano. Le sue caratteristiche sono state: un servizio a tutte le vocazioni, sia quelle di speciale consacrazione che quelle matrimoniali e laicali; una collaborazione con tutti gli Istituti religiosi o le forme di vita consacrata, con il seminario, con le attività missionarie, con la comunità del diaconato permanente, senza dimenticare l’attenzione alla famiglia; i mezzi usati sono stati parecchi, tra tutti il più significativo è stato la rivista del S.D.V. “la Roccia” prima, e “Vita perché?” poi.
Dopo la morte di don Carlo, che era stato anche per molti anni direttore del CNV, c’è stato un periodo di rallentamento dell’attività, che è in parte ripresa dal 1986-87, con gli obbiettivi di continuare il cammino fatto, ma anche di mettere al centro dell’attenzione il nuovo Piano Pastorale delle Vocazioni della CEI, oltre alle indicazioni del Vescovo per la nostra diocesi.
Attualmente il SDV ha un Direttore, che non è a tempo pieno, e altri quattro sacerdoti assistenti che sono anche vicerettori del Seminario o assistenti della ACR o dell’AGESCI o dell’ACI giovani; c’è inoltre un Consiglio in cui sono rappresentate alcune famiglie religiose della nostra diocesi, gli I.S., il diaconato permanente, i ministeri, il seminario, l’A.C. giovani. Sono mantenuti i contatti con il consiglio presbiterale diocesano e con il collegio dei vicari foranei che sono tenuti informati periodicamente delle attività dal Direttore stesso; il quale fa anche parte del Consiglio Pastorale diocesano e collabora con il Centro Missionario Diocesano.
Durante l’anno pastorale il Consiglio del SDV si riunisce 5 o 6 volte per aggiornamento, programmazione, distribuzione di compiti, preghiera. Tenendo conto delle altre (numerosissime) attività diocesane programmate dai diversi uffici pastorali, delle indicazioni emerse dal Sinodo diocesano (concluso da poco) e delle indicazioni sempre stimolanti del Vescovo, che non perde occasione per lanciare appelli vocazionali soprattutto nelle manifestazioni o incontri giovanili, si è voluto iniziare una attività vocazionale che avesse la caratteristica della continuità, per dare avvio a degli itinerari di preghiera e di annuncio vocazionale stabili.
Abbiamo iniziato una Scuola di Preghiera per Giovani, serale con scadenza mensile, in tre posti della diocesi, dove si cerca di aiutare i giovani e le ragazze a pregare usando la sacra scrittura, qualche testo patristico, i testi liturgici, il silenzio, la preghiera comune spontanea; la partecipazione numerica è alta, un po’ difficile il coinvolgimento. È in progetto una proposta di esercizi spirituali nelle vacanze per i partecipanti a queste scuole.
Un’altra iniziativa più specificamente vocazionale (ma anche in quella precedente il problema è spesso fatto emergere) è la Scuola di Preghiera Vocazionale, una domenica al mese, solo per ragazzi, dai 17 anni in su, in collaborazione con il seminario, ma aperta anche alle altre vocazioni di speciale consacrazione maschili: qui il ritmo è più intenso con una mattinata di preghiera e riflessione, un momento di conoscenza e scambio al tempo del pranzo e poi la preghiera di adorazione e la messa.
Una terza iniziativa tipicamente vocazionale sono gli Incontri di Orientamento Vocazionale per ragazzi (dalla Va elem. alla IIa superiore) tenuti in diverse zone, alcune volte ogni anno; vengono anche le ragazzine e, in un luogo si è riusciti a coinvolgere le religiose che animano gli incontri per la parte femminile, ma non ovunque si è trovata questa disponibilità. All’interno di questa esperienza sono nati i gruppi Samuel (varie decine di ragazzi) più legati al seminario, che hanno attività vocazionali autonome con un vicerettore.
Viene inoltre preparata la Giornata Mondiale di Preghiera, con invio ai parroci di una parte dei sussidi del CNV e con alcune veglie di preghiera in diverse zone; ad una di esse partecipa anche il Vescovo. I membri del Consiglio del SDV partecipano poi a diverse attività dell’ACI giovani (campi scuola, ritiri ecc.) e dell’ACR o dell’AGESCI per fare animazione vocazionale: è stata questa una scelta esplicita del nostro Vescovo, che ha voluto un legame del SDV con tutte le associazioni più importanti della diocesi.
Un’altra attività vocazionale importante sono le Giornate del Seminario e delle Vocazioni: durante l’anno tutte le parrocchie ricevono la visita di qualche sacerdote o diacono del seminario che in quella domenica fa animazione vocazionale nella messa, nell’incontro con i ragazzi, i giovani, ecc.; a volte esse sono preparate da degli incontri o veglie nella settimana precedente con i giovani. Si fanno anche diverse settimane vocazionali parrocchiali, con la partecipazione e la testimonianza di più vocazioni.
Una breve valutazione: le iniziative di solito riescono, anche se la partecipazione potrebbe essere più ampia con una maggiore collaborazione dei parroci; è difficile la collaborazione in genere con le religiose (spesso anziane e abbastanza “autarchiche” nelle loro iniziative) e ancor più coi religiosi (che sono anche molto pochi in diocesi); è assai facile mettere insieme dei ragazzi, ma dopo la IIa-IIIa media le iniziative apertamente vocazionali sono quasi fuggite; abbiamo insistito molto sulla direzione spirituale, con incontri appositi nelle tre giorni del clero, ma è praticata pochissimo con i giovani e dai preti giovani, anche se c’è qualche caso esemplare; abbiamo l’impressione che le uniche iniziative fruttuose siano quelle stabili (gli itinerari), ripetute, come le scuole di preghiera, la frequentazione stabile delle Case della Carità, l’impegno costante in parrocchia e in qualche associazione. Per quanto riguarda le vocazioni di speciale consacrazione: continuiamo per ora ad avere una media di circa 4 ordinazioni presbiterali dall’anno; 1-2 vocazioni religiose maschili; 6-7 femminili; più rare le consacrate secolari. C’è anche una ampia base di volontariato con diversi gruppi che ruotano attorno alle Case della Carità, al Centro Missionario Diocesano, alla Caritas; ma l’impegno definitivo è molto limitato, anche se c’è grande apprezzamento per quelli che riescono a fare scelte di totale donazione.