N.03
Maggio/Giugno 2026
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Abiterò presso di te

Se Dio è presente in cielo, se è presente sulla terra, se è presente nel fondo degli abissi, che cosa farà l’anima? Dia ascolto, non cerchi, come [cercava] la samaritana, i monti e i templi da cui elevarsi verso Dio né a Gerusalemme né tra i monti della Samaria. Non corra verso un tempio materiale, non cerchi un qualche tempio dal quale andare alla presenza di Dio.

Sia egli stesso il tempio e a lui verrà Dio. Dio non disprezza questo tempio, non lo rifugge, non lo disdegna, anzi lo stima degno, purché non ne sia sdegnato. Ascolta colui che promette… Verremo – dice – a lui io e il Padre. A colui certamente che, come ha detto sopra, lo ama, obbedisce ai suoi comandi, osserva la sua legge, ama Dio, ama il prossimo. Verremo – dice – a lui e rimarremo presso di lui…

Non è angusto il cuore del credente per colui per il quale fu angusto il tempio di Salomone.

Se un qualche importante personaggio ti dicesse: “Abiterò presso di te”, tu che cosa faresti? Se la tua casa è molto piccola, senza dubbio rimarresti sconcertato, addirittura ti spaventeresti, desidereresti che la cosa non avvenisse. Non vorresti infatti essere in imbarazzo nell’accogliere quella persona importante, per la cui venuta la tua misera casa non sarebbe sufficiente.

Non temere la venuta del tuo Dio, non temere il desiderio del tuo Dio.

Non ti limita quando verrà; anzi venendo ti dilaterà… Se ami vedrai questa dilatazione…. l’amore porta la dilatazione… Ma perché cercare di preparargli un luogo spazioso? Che pensi a dilatarlo lui stesso che viene ad abitarci. L’amore di Cristo infatti è stato diffuso nei nostri cuori, non da noi, ma tramite lo Spirito Santo che ci è stato donato. Se l’amore è stato diffuso nei nostri cuori e Dio è amore, ecco che già Dio passeggia in noi.

 

(Agostino, Discorsi, 23, 6.7.8)

 

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