Bibliografia ragionata su: nuovi adolescenti e vocazione
1. Gli adolescenti degli anni ‘80
La condizione adolescenziale spesso non è stata studiata come realtà a sé stante: nelle fasce più basse di età, essa è stata assimilata all’infanzia, in quelle più alte alla condizione giovanile.
Solo oggi la fascia specifica dei 12-18 anni comincia ad essere tematizzata come specifico oggetto dell’indagine sociale: ciò significa che i riferimenti di carattere sociologico sono relativamente pochi.
I più significativi, ancorché recenti, sono quelli commissionati dal Ministero dell’Interno – Direzione Generale dei Servizi Civili.
– Centro Studi Investimenti Sociali – CENSIS, Indagine sull’età adolescenziale. Condizioni di vita e rapporti educativi, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1986.
Le conclusioni confermano alcune ipotesi di partenza, sottolineando come si possa parlare dell’adolescenza come di “una dimensione” che non può essere considerata in termini universali poiché “presenta caratteristiche assai articolate che ne differenziano i connotati”. Tali differenze dipendono in maniera significativa dal livello socio-culturale, che, quanto più è elevato, tanto più favorisce le condizioni per una maturazione completa e personalizzata.
È da rilevare che le conclusioni del CENSIS confermano le osservazioni condotte, con metodi diversi, dalla psicologia e dalla psicoanalisi da parecchio tempo e completano il quadro con una documentazione statisticamente e metodologicamente rigorosa.
– Centro Italiano Femminile – CIF, Stile di vita e comportamento delle adolescenti oggi in Italia, Supplemento al n. 3 di Cronache e Opinioni – Marzo 1987.
La ricerca, utilizzando la consolidata esperienza di problematiche femminili propria del CIF, conduce ad una più approfondita e specifica conoscenza delle adolescenti italiane degli anni ‘80, consentendone la costruzione di un profilo – in positivo e in negativo – il più possibile realistico e completo.
2. Adolescenti e progetto di vita
L’adolescenza è il periodo di vita più ricco di fermenti, di vivacità, di varietà e di contraddizioni, ed è difficile persino definirne la durata e i limiti di età; ma in ogni caso non può essere ritenuta né un prolungamento dell’infanzia, né un segmento anticipativo della giovinezza. Si assume perciò il principio che l’adolescenza sia un continuum tra infanzia e giovinezza, con le sue proprie particolarità, delle quali bisogna tener conto, espressamente, nell’ideazione e nella realizzazione di qualsiasi progetto o iniziativa sociale rivolta al mondo giovanile.
– Direzione Generale dei Servizi Civili (a cura), Progetto adolescenti. Orientamenti e proposte metodologiche, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1986.
– De Lorimier J., Progetto di vita nell’adolescente, LDC, Torino 1969.
– Sovernigo Giuseppe, Progetto di vita e scelta cristiana, LDC, Torino 1979.
– Sovernigo Giuseppe, Progetto di vita: alla ricerca della mia identità, LDC, Torino 1982.
“Esiste un progetto capace di resistere alle intemperie della vita?” È questo l’interrogativo che il Catechismo dei Ragazzi/2: “Io ho scelto voi” pone agli animatori e agli adolescenti.
La vita è il grande dono ricevuto e l’unica grande ricchezza dell’adolescente; e l’adolescenza è il momento in cui si avviano delle impostazioni che potranno spalancare la vita alla piena realizzazione o, al contrario, incamminarla all’avvizzimento e alla banalizzazione.
– Centro Regionale Vocazioni – Lombardia, 14-17 anni: età di vocazione, Atti del Convegno regionale promosso dal CRV Lombardia, Brescia, 11-13 Febbraio 1983.
– Ufficio Vocazioni – CISM, Adolescenti e vocazione, Rogate, Roma 1983.
– Rogate ergo 5 (1983).