N.05
Settembre/Ottobre 2012

Il donarsi di un piccolo frate

«Chi è, chi è Colui, che oggi qua ci raccoglie per celebrare nel suo nome beato una irradiazione del Vangelo di Cristo, un fenomeno inesprimibile, eppure chiaro ed evidente, quello d’una trasparenza incantevole, che ci lascia intravedere nel profilo d’un umile fraticello una figura esaltante e insieme quasi sconcertante: guarda, guarda, è San Francesco! Lo vedi? guarda come è povero, guarda com’è semplice, guarda com’è umano! (…) Lo vedi? Tu tremi? Chi hai visto? Sì, diciamolo: è una debole, popolare, ma autentica immagine di Gesù»: con queste parole Papa Paolo VI, la domenica 2 maggio del 1976, ha aperto l’omelia nella solenne beatificazione di p. Leopoldo da Castelnuovo, un semplice frate cappuccino, alto solo 1 metro e 35 centimetri, che ha passato la sua vita in una piccola cella a confessare (anche per quindici ore consecutive). Ma la notte di p. Leopoldo era popolata di vera unione con Dio: egli…

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